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17 Luglio 2017, 09.37
Giudicarie Storo
Animali

Orsi e volpi nelle Giudicarie

di a.p.
Con un’interrogazione al presidente del consiglio provinciale trentino, il consigliere Mario Tonina ha illustrato le preoccupazioni della popolazione e del mondo agricolo e zootecnico per l’aumento dei plantigradi nella zona delle Giudicarie

Dall’introduzione di due esemplari avvenuta nel 1999 e proseguita con altri 3 nel 2000, di altri 2 nel 2001 e infine di altri 3 nel 2002, la popolazione di plantigradi è aumentata fino ad oltrepassare i 50 orsi.  Lo scrive il consigliere provinciale   di zona Mario Tonina in una interrogazione presentata la scorsa settimana al presidente del consiglio provinciale trentino Dorigatti,   ma nel contempo chiama in  causa anche l'assessore Dallapiccola  per sapere    se  si rende conto della situazione e ed eventualmente cosa intende fare.

Tale trend di crescita, non può che destare preoccupazioni e timori, sia per la popolazione locale che per i turisti. Gli orsi oltre a diventare sempre più numerosi stanno diventando anche sempre più confidenti e ciò è dimostrato dal fatto che si avvicinano sempre più spesso ai centri abitati e al fondo valle impaurendo la stessa popolazione locale che frequenta con timore i boschi.

Numerosi sono stati anche gli avvistamenti sul territorio comunale di Stenico e su quello di Tre Ville, per arrivare alla predazione, avvenuta la notte tra lunedì 10 e martedì 11 luglio , in un’azienda agricola di Agrone, nel Comune di Pieve di Bono-Prezzo. Non è la prima volta che quell’azienda subisce danni da parte di orsi e a seguito dell’ultimo episodio sono morte tre pecore, una è stata smarrita ed un paio sono state ferite. Al momento della razzia, fortunatamente, non erano presenti bovini che, in questo periodo, sono in alpeggio.

Nel corso degli ultimi mesi la frequentazione delle aree antropizzate nelle valli Giudicarie ed in particolare in alcuni Comuni come Comano Terme, Pieve di Bono-Prezzo, Stenico e Tre Ville solo per citarne alcuni, è andata intensificandosi innescando la paura di potenziali aggressioni e danni a colture.

Infatti il sensibile aumento del numero di esemplari di orso in Giudicarie, ha portato in poco tempo ad un aumento di incontri ravvicinati ed è ormai notizia di tutti i giorni l’avvistamento del plantigrado.

Forte preoccupazione proviene in particolar modo dal mondo agricolo, zootecnico e apistico per i disagi che rappresentano i danni causati dagli orsi per questi importanti settori, i cui danni economici (morte di bovini, ovicaprini, asini, distruzione di arnie e melari), sono un elemento di forte tensione nonostante gli sforzi messi in atto dalla  Provincia per prevenire e indennizzare.

Non dobbiamo dimenticare inoltre i danni che spesso gli allevatori subiscono in alpeggio mentre con i loro animali contribuiscono al mantenimento degli equilibri dell’ambiente naturale del territorio e del nostro paesaggio alpino, la cui conservazione è punto di forza non solo per le nostre tradizioni, ma anche per la nostra immagine turistica.

Risale al mese di giugno la notizia dell’assidua presenza di un orso nel Comune di Comano Terme, dove oltre ad aver causato danni a frutteti e aver predato un asino e presumibilmente un cane, è stato visto aggirarsi con molta disinvoltura.

Nei prossimi giorni Tonina sarà a Storo per valutare e decidere il da farsi  circa   la  continua presenza di volpi   in più parti del paese, ma soprattutto  nei pressi della zona del cimitero. 
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Commenti:

ID72820 - 17/07/2017 10:11:43 (GGA) Bhe e il Problema?
Giusto, organizziamoci, chi ha introdotto questo tipo di animali gli corra al seguito, li devono seguire, devono dare sicurezza a chi va nei boschi, devono rifondere i contedini o allevatori. Eventuali danni a cose e persone devono pagarle chi ha reintrodotto questo tipo di animali. Che problema c'è? non hanno colpa i turisti, non hanno colpa gli agricoltori, non hanno colpa gli allevatori ma quelli che hanno avuto la geniale idea della reintroduzione.Troppo comodo che a pagare siano sempre gli altri che ci vanno di mezzo!!!!


ID72823 - 17/07/2017 12:29:19 (dotto90) Chi comanda?
Ricordiamoci comunque, che la natura, nel bene o nel male comanda e comander sempre, l'uomo perch "turista", non pu appropriarsi di tutto!Bisogna imparare a convivere e a rispettare, no si pu trasportare tutta la citt in montagna nel weekend!


ID72833 - 18/07/2017 00:25:02 (Tc) ...orso che casì...
la vera ragione della sua reintroduzione ancora non e' data a sapere,han persino preso degli esemplari,dalla vicina Slovenja da introdurre forzatamente,e' qui lo sbaglio,il forzare,se la natura faceva il suo corso forse l'orso sarebbe arrivato da solo,ma forse anche no,e se non ci arriva e' che probabilmente la zona non gli va bene,non e' piu' come 2 secoli fa,ora e' fortemente antropizzata,l'uomo con le sue molteplici strutture,dalla pastorizia,ai percorsi trekking,sport vari,attivita' che richiamano milioni di turisti e che creano un indotto non da poco,prima o poi ci sara' il contatto tra le 2 specie e se ci sara',purtroppo sara' doloroso per entrambi...si e' visto con Daniza vero? Il problema e' che sorgeranno comitati pseudoanimalisti a difendere a spada tratta,sbagli di chi questi sbagli non dovrebbe farne e guardiamo con raziocinio,a fronte di tutte le attenuanti,reintrodurre forzatamente una specie dove mancava da parecchio e' stata una ca@@ata bestiale...



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