05 Settembre 2020, 08.21
Treviso Bs
Luoghi di culto

Restaurata la Santella dei Morti

di D.C.

A Treviso Bresciano, durante il periodo estivo, alcuni volontari si sono dedicati al recupero della Santella dei Morti, riportandola al suo originale splendore


L'antica costruzione, dedicata alla Madonna del Carmelo, è stata sistemata, ritinteggiata ed abbellita con il posizionamento di un nuovo quadro, identico al precedente, raffigurante la Madonna nell'atto di salvare le anime immerse nei tormenti del Purgatorio.

Edificata nel 1922 per volontà dell'allora parroco pro-tempore don Giovanni Ragni, (arciprete di Treviso Bresciano dal 1919 al 1929), la Santella sorge in località "Faègol" per un motivo ben preciso: siamo nella Valle dei Morti.

Valle dei Morti così chiamata poiché qui, nell'estate del 1630, venne allestito il Lazzaretto per i malati di peste, e vennero collocate le fosse comuni, necessarie per le numerose sepolture dovute all’immane tragedia. Tale luogo è stato certamente scelto dalle autorità locali del XVII secolo perché collocato in una posizione di favore rispetto alle tre frazioni di Vico, Trebbio e Facchetti: vicino, comodo, ben servito dalle comunicazioni, ricco d'acqua e al tempo stesso appartato e nascosto. La pestilenza decimò di non poco il piccolo comune di Treviso, che da 1300 abitanti passò a 317 superstiti.

Momenti terribili, in cui il paese si sarà certamente rivolto alla preghiera, e spesso nei momenti di maggior pericolo, il popolo, il clero e le autorità civili si trovano insieme per fare un voto pubblico a Dio. A questo si deve certamente la processione che, nei secoli successivi, ha continuato a snodarsi, nell’ultima domenica di luglio, dalla parrocchiale di San Martino, portandosi, tra canti e preghiere dedicati a  coloro che erano sepolti nella Valle dei Morti, proprio sul prato "Faègol", terminando qui con l'omelia dedicata alla salvezza dell'anima.

Ed è per ricordare tutto questo che il 30 luglio 1922, don Pietro Santi (Economo che resse la parrocchia dal 1916 al 1919 durante il primo conflitto mondiale) appositamente invitato dal parroco per l'occasione, inaugurò la Santella difronte ai numerosi presenti.

Nei decenni successivi, il popolo trevigiano è rimasto devoto a tale luogo e spesso è ricorso all'intercessione dei morti di peste del 1630, soprattutto nei periodi di gravi siccità chiedendo l'acqua dal cielo, senza mai venire deluso.

Dopo il restauro del 1984, la Santella aveva proprio bisogno di un ulteriore intervento da parte dei propri trevigiani. E in questo particolare anno 2020 la Madonna ci ha richiamato a tale attenzione, con l'augurio che mani pietose e devote continuino a depositare una preghiera, un lume, un fiore ai piedi della Madonna del Carmelo posta nella Valle dei Morti.



Vedi anche
17/09/2018 16:00

La santella restaurata In tanti hanno partecipato ieri all’inaugurazione del restauro conservativo dell’edicola votiva dedicata alla Madonna nella contrada di Oriolo

23/01/2012 07:33

La peste a Treviso La peste di manzoniana memoria, quella che con i lanzichenecchi entr in Lombardia nel 1630 a Treviso Bresciano fece strage di almeno 1000 morti?

22/11/2017 07:39

La Madonna della Febbre Poco più di un mese è servito per fare tornare al suo antico splendore la santella votiva posta lungo la strada comunale che a Bione unisce la frazione Bersenico di Sopra alla località Salto, antica via di comunicazione che un tempo portava fino a Lumezzane

02/09/2020 10:45

La Madonna delle Grazie riapre ai fedeli Domenica prossima la chiesetta periferica di Prezzo riapre al culto dopo un importante intervento di restauro

03/06/2014 07:36

Splendore ritrovato per la pala del Bertanza E' stata restaurata dallo studio Seccamani e riconsegnata alla devozione popolare di Treviso Bresciano, una pregevole opera realizzata nel 1626



Altre da Treviso Bs
28/08/2020

«A macchia di barolo»

Nuova distribuzione dei fondi per i Comuni di confine, quella mediata a Brescia, che premia anche i Comuni “di seconda fascia”

27/08/2020

Riqualificare il patrimonio comunale

E' l'obiettivo che il sindaco di Treviso Bresciano Mauro Piccinelli intende perseguire con i fondi assegnati al Comune da Regione Lombardia nell'ambito del “Piano Marshall”

22/08/2020

L'isola ecologica si fa in quattro

E' stato inaugurato ieri a Idro il Centro raccolta rifiuti che da quindici giorni è in funzione per i cittadini dei Comuni di Idro, Anfo, Capovalle e Treviso Bresciano. Ora l'intera Valle è servita

18/08/2020

Al Forte di Valledrane con il geopoeta Davide Sapienza

Lo scrittore, camminatore, giornalista e geopoeta sabato mattina per la rassegna “Oro in Bocca” dialogherà con il “nostro” Davide Vedovelli sui temi della natura e del paesaggio

12/08/2020

Trekking sull'Alta Via dei Forti

È il percorso che permette di scoprire le tracce della Grande Guerra intorno al lago d’Idro: un’idea per alcune escursioni non lontane da casa anche per queste giornate estive

29/07/2020

Alla scoperta della Valle Sabbia

Per iniziativa dell’Agenzia territoriale per il turismo della Valle Sabbia e del Lago d’Idro, sono state effettuate la scorsa settimana le riprese di Cremona1 Tv per quattro nuove puntate dedicate alla nostra valle

20/07/2020

Oro in Bocca, incontri mattutini

Al via a luglio una rassegna incontri “mattutini” con poeti, artisti, giornalisti e studiosi del paesaggio. In Valsabbia appuntamenti in Maniva, a Livemmo, al Forte di Valledrane, alla Madonna della Neve a Villanuova

07/05/2020

Consiglio record a Treviso Bresciano

Duecentonovantaquattro accessi. Tanti quelli registrati sulla pagina ufficiale facebook del Comune di Treviso Bresciano per la diretta del Consiglio comunale

06/05/2020

L'Unità pastorale sul web

È quella di Santa Maria ad Undas che raggruppa le parrocchie di Anfo, Capovalle, Idro e Treviso Bresciano che ha sfruttato gli strumenti online per mantenere i contatti con i fedeli durante questo periodo di distanziamento forzato

19/04/2020

Per Liliana e Giovanni nozze di diamante+

Un giorno speciale oggi per Giovanni e Liliana di Treviso Bresciano, che festeggiano il loro 62° anniversario di matrimonio: classe '33 la sposa, classe '29 lo sposo, dissero il loro sì nel lontano 19 aprile 1958