Skin ADV
Giovedì 23 Marzo 2017
Utente: Password: [REGISTRATI] [RICORDAMI]


 
    


Sale la nebbia

Sale la nebbia

di Michele Panzera



21.03.2017 Bagolino Valsabbia

22.03.2017 Vestone Valsabbia

22.03.2017 Agnosine

21.03.2017 Bione Agnosine Odolo Preseglie Valsabbia

23.03.2017 Valsabbia

21.03.2017 Bione

21.03.2017 Vobarno

22.03.2017 Valsabbia Provincia

21.03.2017 Casto

23.03.2017 Prevalle Valsabbia



12 Gennaio 2014, 09.04
Preseglie Valsabbia
Briciole di Cultura

Il Santuario della Madonna del Visello

di Alfredo Bonomi
In un quieto bosco di quella parte della valle nota come la “Conca d’oro”, nel comune di Preseglie, un paese che ha avuto una storia amministrativa, economica ed umana di notevole spessore, sorge il santuario della “Madonna del Visello”.

L’ubicazione, solitaria quanto basta per suggerire meditazione spirituale e riflessioni filosofiche sulla condizione umana, sulle ombre e sulle luci della nostra esistenza, trova una sua giustificazione in una considerazione di carattere storico.
L’ampia superficie boscosa della zona ha avuto nei secoli passati un notevole ruolo economico sia per lo smercio della legna utilizzata per “far carbone” presente in abbondanza, sia per i frutti dati dalle piante e dal sottobosco, ed ancor più perché interessata da antiche miniere d’argento, le uniche in Valle Sabbia e tra le pochissime in Provincia, sfruttate sin dal medioevo, portatrici di speranze per una maggior estrazione del prezioso metallo.
 
Questo è bastato perché il Visello fosse già nel sec XV proprietà della danarosa e dinamica famiglia Montini, la stessa che, partendo dalla “culla famigliare” di Mura Savallo, si diramò in diverse ramificazioni sparse nel Bresciano acquistando un ruolo di prestigio sociale ed economico in città e dando alla Chiesa il grande Papa Paolo VI.
 
I “luoghi dello spirito”, e quindi anche quelli interessati dal culto della Vergine Maria, sono sempre calati in un adeguato contesto naturale, dove la bellezza diventa un volano per il fluire dei sentimenti.
Questa caratteristica vale anche per il santuario del Visello che richiama l’idea di una “riserva naturale” protetta, in un territorio interessato da una massiccia industrializzazione con una conseguente imperante urbanizzazione.

Secondo la tradizione la costruzione del santuario fu la conseguenza dell’apparizione della Madonna nel 1522 a certo Bonfadino di Dosso, che la vide luminosa e contornata da due sante.
È quindi da accompagnare alle tante apparizioni che hanno fatto del 1500 il secolo della “vicinanza mariana” ai fedeli.
La notizia del fatto miracoloso fece accorrere subito folle di fedeli ed in breve tempo, proprio grazie alla munificenza della famiglia Montini, si è approntata la chiesa per ricordare l’apparizione.
Sostanzialmente nel luglio del 1527 il santuario risultava già terminato nelle forma architettoniche che sono giunte a noi senza grandi alterazioni.
Interessantissimo è il fatto, unico in Valle Sabbia, del consolidarsi in questo santuario di due aspetti devozionali divini, rivolti però ambedue alla Vergine.
 
Da sempre al santuario è stata solennizzata la festa dell’Assunzione, che non fa riferimento all’apparizione tramandata dall’apparizione, ma alla presenza del gruppo ligneo della “Dormitio Virginis” che, prima del suo trasferimento nella splendida chiesa parrocchiale di Preseglie, era conservata nell’apposita cappella che potrebbe essere stata costruita all’atto stesso del sorgere del santuario.
Al simulacro ligneo della “Madonna dormiente”, posto in un urna dorata, fanno corona le statue lignee degli apostoli a grandezza quasi naturale, ad eccezione di S. Tommaso.
Queste sculture lignee, nel loro complesso, compongono una delle “Dormitio Virginis” più originali d’Italia, essendo rarissimi i casi di un gruppo così ben conservato.
 
Nella tradizione liturgica della Chiesa Orientale, prima dell’Assunzione, è sempre stata ricordata la “Dormitio” della Vergine, il momento nel quale Maria si abbandonò, cioè chiuse la sua vicenda terrena assistita dagli apostoli. Più che un atto di morte fu un sonno che pose fine ai suoi giorni, senza che l’ombra della consumazione potesse distruggere il corpo destinato ad essere assunto in cielo.
Nella Chiesa Occidentale, si è invece imposto il ricordo dell’Assunzione, diventata una delle “tappe liturgiche” più importanti, cioè la seconda sequenza del fatto; solo molto più tardi si è diffusa l’iconografia della “Madonna dormiente”, grazie all’intermediazione di Venezia venuta a contatto con le terre e le popolazioni d’Oriente e con la tradizione cristiana dell’Impero di Bisanzio.
 
La presenza al Visello di questa devozione, poco diffusa nel Bresciano, oltre a testimoniare lo stretto legame tra Preseglie e Venezia, la splendida “Dominante” della Serenissima Repubblica dove una folta schiera di presegliesi lavorava al porto, nel lazzaretto ed in altre occupazioni e professioni, sollecita la formulazione di una ipotesi affascinante e precisamente il consolidarsi nel santuario del Visello di due devozioni mariane, quella per la “Madonna dormiente” e quella per l’apparizione del 1522, nate quasi contemporaneamente.
 
È però probabile che la devozione per la “Dormitio Virginis” sia precedente al fatto miracoloso il quale avrebbe rinvigorito un culto già presente a Preseglie portatovi dai molti che a Venezia pensavano alla loro terra d’origine, testimoniando il loro attaccamento con corpose offerte che arricchirono di preziosi arredi liturgici la chiesa parrocchiale, come testimonia ancora oggi la bellissima croce d’argento cinquecentesca finemente cesellata.
 
A Preseglie si sarebbero così sovrapposti due aspetti diversi della devozione mariana: il primo, verso la “Dormitio”, collocato nella seconda metà del 1400. Il secondo, con l’apparizione, nei primi decenni del secolo successivo.
Così si spiegherebbe in modo logico la celebrazione della solennità dell’Assunta, legata al gruppo della “Dormitio Virginis” che richiama una credenza nata nei primi secoli della storia della Chiesa e si giustificherebbe anche la devozione riconducibile all’apparizione, ripresa in due tele conservate nel santuario.
 
Il gruppo ligneo è particolarmente importante nel contesto degli intagli lignei valligiani.
L’esecuzione della statua della “Madonna dormiente”, ragionevolmente, è da collocare nei primi anni del 1500. È un intaglio fine. Non è uscita da una bottega valligiana. La ricchezza dei tessuti, gli eleganti panneggi, la dolcezza e la nobiltà dei tratti del viso ne fanno un’espressione artistica proveniente da un ambiente colto, cittadino.
L’artefice è da ricercare a Venezia o nelle “Botteghe” della Terraferma che hanno seguito uno schema ben consolidato.
Le statue degli apostoli, più tarde, nella loro vivace espressività e nei tratti un po’ ingenui ma realistici, rimandano all’ingegno di un intagliatore locale.
 
La chiesa, con una sola navata e con tre altari, è ben composta nella sua semplicità. Le sue linee essenziali sembrano voler indicare al fedele il prezioso gruppo ligneo che era conservato nell’apposita cappella.
 
Molto suggestiva è la dimora del custode e del Cappellano. Ha la struttura e la poesia di un piccolo monastero dove si incontrano la tipologia abitativa, legata alle necessità della vita quotidiana, e l’essenzialità del raccoglimento spirituale.
Il santuario, oggi raggiungibile comodamente, è sempre stato isolato nonostante che don Gaetano Ognibene avesse proposto verso la metà del sec XIX di far costruire una strada tra Preseglie e Visello, in cambio di una sua nomina a rettore del santuario. Non essendosi verificata la condizione don Ognibene lasciava il suo notevole patrimonio ai poveri del paese e per la fondazione di una scuola popolare gratuita.
*
I devoti alla Madonna del Visello sono sempre stati molti. Pietro Zani nei suoi “Diari” scrive che spesso gli studenti dell’ ”Istituto di Educazione” di Sabbio Chiese, attivo tra il 1826 e il 1859, nel giorno libero dalle lezioni venivano portati in gita al Visello.
Naturalmente Preseglie ha sempre primeggiato dedicando grandi solennità alla “sua” Madonna.
Memorabili sono state quelle del maggio del 1914 in occasione del restauro della statua della Madonna eseguita dalla bottega dei Poisa di Brescia.
 
Così ricorda quell’evento una pubblicazione: «Per riportare solennemente il simulacro al santuario vennero organizzate solenni feste che si celebrarono con grande pompa e divozione nei giorni 9, 10, 11 maggio 1914. Ben tre distinti oratori tennero relativi discorsi. Le sacre funzioni vennero condecorate da bravi musicisti e cantori. La Parrocchiale fu artisticamente addobbata; le vie del paese parate come mai si vide; le serate allegrate, da spettacoli pirotecnici. La mattina dell’undici maggio una devota, lunga interminabile processione accompagnava al santuario il V. simulacro, compiendo così in Visello questa singolare dimostrazione di affetto alla Vergine S.S.».

Un piccolo registro contiene il completo resoconto economico delle solenni feste steso dall’apposito comitato organizzativo. Emergono dati interessanti.
Le offerte raccolte sono state di L. 1781,25, le uscite invece di L. 1766,60. Le famiglie che hanno risposto all’appello, con offerte, sono state 306, delle quali 20 hanno sborsato un’offerta superiore alle 10 lire.
Tra le uscite, le spese più significative hanno riguardato la musica (L. 325), i fuochi d’artificio (L. 200), la polvere, il servizio ed i “cannoni” per i fuochi (L. 217,95), la paratura della chiesa (L.200) e l’indoratura della statua (L. 102). Seguono altre parecchie “voci” minori, puntualmente registrate.
 
Si è trattato di una grande festa che ha mosso l’orgoglio degli abitanti di Preseglie che, ancora oggi, nonostante alcuni interventi “invasivi” che hanno snaturato il ritmo delle architetture originarie, mostra significativi esempi di quelle grandi dimore dove l’armonia ed il buon gusto erano uniti per “dare voce ed immagine” ed una realtà sociale di discreta agiatezza.
*
Oggi, oltre la storia e la tradizione, il santuario, con gli ambienti annessi, così vicino ai centri abitati, ma così protetto da una silenziosa cortina di verde, potrebbe diventare un vero centro di spiritualità, un luogo per raduni mirati, per meditazioni ed approfondimenti tematici.
In sintesi, potrebbe essere un luogo per “riposo ristoratore” nell’assordante quotidianità del mondo globalizzato, delle comunicazioni telematiche, come “antidoto periodico” alla frenesia del “correre e del fare”.
 
Alfredo Bonomi
 
Invia a un amico Visualizza per la stampa

TAG





Commenti:

ID40349 - 14/01/2014 19:00:05 (Tc) Alfredo...
Bell'articolo...se posso...ci si puo' arrivare con la mtb? Grazie.


ID40429 - 17/01/2014 13:56:12 (laprolocodipreseglie) passeggiata al santuario
Certo! Hai 2 possibilità: da Gazzane di Preseglie vai al Galaello (motocross) e prosegui ( questa strada è sterrata ma aperta anche alle auto) oppure dalla frazione Piazza di Preseglie (via Visello)..un sentiero solo in certi punti un po' ostico..ma tranquillamente percorribile in mtb.Ci sono le indicazioni. Buona passeggiata!!!


ID40476 - 18/01/2014 13:38:22 (Tc) Alfredo...
Grazie mille appena la stagione volge al meglio provvedero'...


ID42794 - 15/03/2014 18:09:13 (Tc)
Missione compiuta,grazie alle indicazioni son riuscito ad arrivare al santuario...salito da Piazza e sceso dal Galaello in mtb...A/R 81 km...bellissimo luogo grazie.



Aggiungi commento:

Titolo o firma:

risposta a:

Commento: (*) ()





Vedi anche
26/08/2015 12:00:00
Taglio del nastro al Visello Tutto secondo i piani sulle montagne di Preseglie, domenica scorsa, quando per la riapertura del santuario dedicato alla Madonna del Visello è intervenuto monsignor Vigilio Mario Olmi

13/05/2014 08:00:00
Madonna del Visello, prologo delle feste venticinquennali Questa sera, nella ricorrenza liturgica della Madonna di Fatima, la statua lignea della Vergine Dormiente sarà portata in processione al Santuario

25/09/2015 16:58:00
Sul far della sera Questo sabato alle 18 e 30 nella splendida cornice del Santuario della Madonna del Visello, a Peseglie, il maestro Gerardo Chimini terrà un concerto di pianoforte dal titolo "Sul far della sera". Ingresso libero


15/08/2013 08:11:00
Il santuario rinato Giornata delle grandi occasioni, quella del 16 agosto, per la Madonna della Rupe, santuario mariano settecentesco che sorge sui monti di Bione

19/08/2015 10:21:00
Riapre il santuario del Visello Saranno inaugurati domenica prossima con una solenne celebrazione i restauri del santuario mariano di Gazzane di Preseglie, che dopo molti anni riapre al culto



Altre da Valsabbia
23/03/2017

La «Zobia mata»

Oggi, giorno di metà quaresima, anche in tanti paesi della Valle Sabbia torna il rogo della Vecchia


23/03/2017

Trentamila veicoli controllati

Le moderne tecnologie permettono agli agenti della Locale dell’Aggregazione valsabbina un monitoraggio vasto e intenso del parco auto circolante lungo l’impluvio del Chiese. Ecco i risultati nei primi tre mesi dell’anno

23/03/2017

A Prevalle... si replica

Ho letto in questi giorni sui quotidiani locali che a Prevalle qualche cittadino (goliardia o meno) ha ridicolizzato il Sindaco Leghista per essersi trovato inaspettatamente alcuni profughi in paese (4)

22/03/2017

Valsabbini sempre più anziani

Le statistiche sull’età della popolazione dei Comuni della Valle Sabbia evidenziano una spaccatura in due fra i piccoli paesi di montagna e i grossi centri del fondovalle

22/03/2017

Scuola lavoro in ospedale

Si è da poco conclusa una interessante esperienza formativa che ha portatogli studenti delle classi 4° e 5° A, che frequentano il corso di studi sui Servizi Socio Sanitari nella sede di Idro del Perlasca, in Ospedale a Gavardo

22/03/2017

«Per mia fas mangià i gnoc söl cò»

L’espressione valsabbina riportata dal responsabile marketing Simone Niboli, ben si adatta allo spirito ed al processo di innovazione che fa di Valsir un’azienda leader anche nella formazione dei tecnici che si occupano di progettazione edilizia (1)

22/03/2017

Il Comitato Soci prepara l'alternativa

Questo giovedì a Gavardo il Comitato Soci di Valsabbina chiama a raccolta i propri sostenitori chiedendo ai vertici della banca di rinunciare ai privilegi, pronto a presentare una lista per il Cda

22/03/2017

Valsabbina lancia il conto on-line

A luglio i primi test della piattaforma, entro la fine dell'anno il lancio ufficiale. In questo modo la banca nata a Vestone andrà a fare concorrenza ai colossi come Ing Direct e Che Banca! (5)



21/03/2017

Ambulanza... di classe

Gentile Direttore, gradiremmo avere un piccolo spazio sul Suo giornale online "Vallesabbianews" per poter ringraziare pubblicamente i nati nel 1976 di Agnosine, Bione, Odolo e Preseglie (1)

21/03/2017

I primi sono valsabbini

Si chiama Ambra Marca, è una valsabbina di Bagolino ed è stata lei a sbaragliare l’agguerrita concorrenza partecipando con un gustoso primo piatto al concorso “Chef per una notte”, proposta del Giornale di Brescia (2)

Eventi

<<Marzo 2017>>
LMMGVSD
12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031



  • Valsabbia
  • Agnosine
  • Anfo
  • Bagolino
  • Barghe
  • Bione
  • Capovalle
  • Casto
  • Gavardo
  • Idro
  • Lavenone
  • Mura
  • Odolo
  • Paitone
  • Pertica Alta
  • Pertica Bassa
  • Preseglie
  • Prevalle
  • Provaglio VS
  • Roè Volciano
  • Sabbio Chiese
  • Serle
  • Treviso Bs
  • Vallio Terme
  • Vestone
  • Villanuova s/C
  • Vobarno

  • Valtenesi
  • Muscoline
  • Garda
  • Salò
  • Giudicarie
  • Storo
  • Provincia