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07 Marzo 2017, 15.44
Idro Bagolino Anfo Val del Chiese
Eridio

Livelli del lago: parla Gilmozzi

di red.
L'assessore all'Ambiente della Provincia Autonoma di Trento, Mauro Gilmozzi, ha invitato la Regione Lombardia ad un tavolo che coinvolge tutti gli attori del territorio per la revisione del regolamento di gestione del lago datato 2002

In merito all'ipotesi paventata da molti, attorno al lago, circa l'intenzione del Trentino di accogliere come regola futura di regolazione del lago quella di metri 3,25 dettata dal regolamernto del 2002, chiarificatrice è la presa di posizione odierna della Provincia autonoma, ed in particolare dell'assessore Mauro Gilmozzi.

«L'Accordo sottoscritto da Provincia autonoma di Trento e Regione Lombardia recentemente a Tione - protocollo operativo temporaneo per la gestione coordinata del Lago d'Idro e dei serbatoi dell'Alto Chiese - ha una doppia valenza».
Così si legge su un comunicato della PAT diffuso qualche ora fa.

Riportiamo il comunicato nella sua forma integrale:

«Da un lato, la condivisione bilaterale dei criteri di regolamentazione del lago per assicurare un'escursione massima non superiore a 130 cm (livello minimo 367,20 m s.l.m.), con un effetto sospensivo rispetto a quanto previsto dal Regolamento del 2002 (escursione max. 325 cm); dall'altro, la decisione dell'assessore all'ambiente Mauro Gilmozzi, di invitare la Regione Lombardia ad un gruppo di lavoro, una "proposta aperta" e trasparente che coinvolge tutti gli attori del territorio, per la revisione del Regolamento, le cui norme tornerebbero in vigore quando cessa l'efficacia del Protocollo, ovvero nel 2020. L'invito è stato formalizzato in queste ore dall'assessore».
 
La proposta dell'assessore Mauro Gilmozzi al sottosegretario alla presidenza della Lombardia Ugo Parolo è precisa: quella di attivare fin da subito un gruppo di lavoro al quale affidare sia la concreta implementazione dell'Accordo, sia la definizione della proposta per attivare un percorso di coinvolgimento di tutti gli attori del territorio, finalizzato alla revisione del Regolamento 2002, in una logica di tutela e valorizzazione del lago.

«Al centro delle nostre azioni - ribadisce l'assessore Mauro Gilmozzi  - c'è innanzitutto la tutela e la valorizzazione del lago nel rispetto e nell'interesse delle popolazioni che ci vivono.
E' proprio per questo impegno assunto insieme e pubblicamente, che mi permetto ora di avanzare la proposta di lavorare di concerto con la Regione Lombardia».

Già a Tione, in sede di firma del protocollo, a metà febbraio scorso, l'assessore Gilmozzi e il sottosegretario alla presidenza della Lombardia Ugo Parolo avevano sottolineato il ruolo centrale del Lago d'Idro:
«Le acque del fiume Chiese, che confluisce nel Lago d'Idro, alimentano le centrali idroelettriche trentine, garantiscono la vita delle popolazione locali e l'agricoltura lombarda.
Su questi aspetti lavoriamo insieme per trovare risposte ad esigenze precise.
Alle popolazioni locali dobbiamo garantire opportunità di sviluppo e qualità della vita».
 
Che due amministrazioni diverse - Provincia autonoma di Trento e Regione Lombardia - condividano regole comuni per garantire le modalità di regolazione del lago d'Idro, concordando di avvalersi di un Regolatore idraulico (nominato di concerto), ha un significato pregnante non solo per l'equilibrio ecologico del lago e dell'economia turistica dell'area lacustre ma anche in prospettiva futura.

Il Protocollo operativo temporaneo
di cui all'Accordo in questione, infatti, ha validità fino alla conclusione dei lavori di messa in sicurezza del lago e, comunque non oltre il 31 dicembre 2020.

In questo Protocollo si prevede che l'escursione del livello del lago sia contenuta entro 130 cm rispetto alla quota di massima regolazione (attualmente consentita a 368,50 m slm dal ministero delle infrastrutture e trasporti- Direzione generale delle dighe).
Ma ciò rimane valido fino alla fine del 2020, dopo entrerebbero in vigore le norme contenute nel Regolamento del 2002 che indica detta escursione in 325 cm.

Il gruppo di lavoro proposto alla Regione Lombardia dall'assessore all'ambiente Mauro Gilmozzi, nella consapevolezza degli impegni assunti, ha la finalità di avviare un percorso condiviso per stabilire i livelli idrici più favorevoli non solo alla vita del lago e del suo ambiente, ma anche all'equilibrato contemperamento degli interessi in gioco.

Poco meno di tre anni ci separano dalla fine del 2020, un tempo utile e sufficiente affinché due Enti come Provincia autonoma e Regione Lombardia trovino una condivisione piena nell'interesse della collettività.

 
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Commenti:

ID71364 - 07/03/2017 17:16:29 (Cipi2) risposta
Dire che il protocollo operativo temporaneo garantisca un'escrusione di 1.30m è assolutamente fuorviante. L'escursione di 1,30m è garantita dalle opere esistenti non adatte a sopportare escusioni maggiori(secondo registro dighe ecc..) e solo con le nuove opere si potranno avere escursioni maggiori. Ciò significa che le opere vengono fatte solo per permettere escursioni maggiori...il resto (sarò categorico) è fuffa...


ID71372 - 07/03/2017 21:49:06 (Leonardo10) e i comuni lacustri?
Per una volta concordo con Cipi2, questa è solo fuffa. Un ente gestore partecipato da Regione Lombardia e provincia di Trento avrò il compito di tutelare precisi interessi. A valle degli agricoltori e dei produttori di energia (Lombardia), a monte delle dighe trentine (Provincia di Tn). Perchè dell'ente gestore non fanno parte anche i comuni lacustri? Chi lo ha firmato?


ID71374 - 07/03/2017 22:01:35 (blb) il paese delle meraviglie
... e senza dubbio una buona notizia...gia 'annunciata per altro... praticalmente se ho ben capito Trento Regione e Lombardia si trovano il 16 febbraio e firmano per il ritorno all' escursione post opere a 3,25...quelli della Lombardia non fanno quasi in tempo a tornare a casa con la macchina che vengono richiamati da Gilmozzi per risedersi al tavolo a ridiscutere della regola... boh .... il paese delle meraviglie... viste le premesse forse e' il caso di vedere i fatti prima di gioire


ID71379 - 08/03/2017 09:06:54 (blb) aggiungo:
Questa notizia da ragione a chi aveva sollevato forti perplessità e contrarie prese di posizione sulle decisioni inerenti alla futura regolazione dell'accordo appena concluso


ID71394 - 09/03/2017 10:19:54 (alex.marini)
Gilmozzi predica bene e razzola male. A gennaio scrive che non ritiene utile coinvolgere i rappresentanti delle comunità locali nella definizione e nel controllo delle regole per la gestione idrica poi a marzo annuncia di voler fare gli interessi delle comunità locali http://www.trentino5stelle.it/accordo-trentino-lombardia-sul-lago-didro-si-addensano-nubi-fosche/


ID71400 - 09/03/2017 14:04:51 (Cipi2) schifo
Gilmozzi in clima elettorale...Prima concorda in esclusiva con RL l'escursione post opere a 3,25 e poi chiede che la gestione sia condivisa?verba volant scripta manent.. ripeto: fuffa!


ID71943 - 07/05/2017 17:12:34 (Dru) Se votate me
Vi prometto che installerò una portaereri nel lago.



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27/12/2016 08:09:00
Grazie ad un emendamento dei 5Stelle Anche il Consiglio provinciale di Trento è d'accordo: Gilmozzi «i livelli del lago dovranno avere un'escursione contenuta: lo vogliamo noi, lo vuole la Lombardia»

01/07/2015 07:11:00
Acque trentine per l'agricoltura lombarda E' stato sottoscritto ieri a Trento un accordo sull'utilizzo delle acque del Chiese, che prevede maggiore disponibilità dei bacini a monte del lago d'Idro. Scongiurati così danni economici per l'agricoltura e livelli troppo ballerini per il lago


07/01/2017 08:05:00
Livelli del lago, partita ancora aperta Le precipitazioni sono scarse, il lago d'Idro riesce ad ogni modo a garantire il minimo deflusso vitale al fiume Chiese. Coi lavori per le nuove opere di regolazione al via, quella dei livelli, è una partita ancora tutta da giocare



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