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17 Marzo 2018, 17.38
Valsabbia Provincia
Banche

Valsabbina, lettera ai soci

di red.
Approvato il bilancio che mette in evidenza come nel 2017 siano registrati in crescita raccolta, impieghi e presenza sul territorio. «Il risultato di esercizio negativo per 5,8 milioni è influenzato da elementi non ricorrenti - afferma Barbieri -. La solidità della banca non è minimamente intaccata»


Riportiamo il testo integrale della lettera che arriverà ai soci nei prossimi giorni, con la quale il presidente di Banca Valsabbina Renato Barberi spiega nei particolari il bilancio d'esercizio per il 2017.
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Carissimi Soci.

il progetto di bilancio al 31 dicembre 2017 approvato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 14 marzo 2018. mostra un ottimo andamento delle masse amministrate (raccolta, risparmio gestito ed impieghi), tutte in significativa crescita.

In particolare, si registra un notevole incremento della base di clientela, un deciso miglioramento della marginalità caratteristica, un miglioramento della qualità del credito e la conferma di una solidità patrimoniale d’eccellenza. Tali risultati sono stati ottenuti con il significativo contributo delle nuove linee di business e delle filiali di più recente insediamento, da cui sono attesi ulteriori benefici nel prossimo biennio.

I principali valori patrimoniali al 31 dicembre 2017, raffrontati con l'esercizio precedente, sono esposti nella tabella seguente:

Importi Euro milioni

2017

2016

Variaz. %

Raccolta diretta da clientela

3.161

3.154

0,22 %

Raccolta indiretta

1.691

1.485

13,87%

di cui gestita

982

806

21,84%

Raccolta complessiva

4.852

4.639

4,59 %

Impieghi per cassa

3.040

2.762

10,05%

Crediti deteriorati netti su impieghi

10,51%

13,71%

-23,34%

di cui sofferenze nette su impieghi

5,98%

7,08%

-15,54%

CET 1

15,17%

15,11%

0,40 %

TIER TOTAL

16,60%

16,83%

-1,37%

Patrimonio

382

389

-1,80%


La raccolta diretta
, pari ad euro 3.161 milioni, risulta sostanzialmente stabile rispetto all'anno precedente, ma registra una crescita del 6.9% al netto della componente interbancaria del mercato collateralizzato "New Mic”. Tale andamento, in un anno caratterizzato dalla crisi di alcune banche, è stato possibile grazie alla fiducia accordata dalla clientela al nostro Istituto, riconosciuto come solido, un porto sicuro al quale affidare la propria liquidità. Le politiche commerciali sono state inoltre prioritariamente indirizzate alla crescita della componente gestita.

La raccolta indiretta si attesta ad euro 1.691 milioni, in crescita del 13.9% rispetto all'esercizio precedente, grazie in particolare al positivo andamento delle sottoscrizioni di fondi comuni (+ 23.6%) e della raccolta assicurativa (+ 19.5%). Il risparmio gestito ammonta così ad euro 982 milioni (+ 21.9%). Passando dal 54.3% al 58,1% del totale della raccolta indiretta. La penetrazione raggiunta dal nostro Istituto nell’ambito del risparmio gestito (triplicato nell'ultimo triennio) è il frutto di un’intensa attività di formazione della rete, che oggi conta su 50 “addetti private” inseriti in un percorso ad hoc, e di un modello “aperto”, volto a soddisfare le esigenze di tutte le tipologie di clienti, con prodotti sempre nuovi e tra i migliori sul mercato. La raccolta complessiva infine si attesta ad euro 4.852 milioni, rilevando un incremento del 4.6%.

Gli impieghi sono pari ad euro 3.040 milioni, evidenziando un'importante crescita di ben il 10,1% rispetto al 31 dicembre 2016. Dopo diversi anni di flessione, il miglioramento del contesto economico ha comportato un maggior utilizzo del credito bancario, a cui la Banca ha prontamente risposto offrendo ad imprese e famiglie una pluralità di strumenti di finanziamento, diversificati per tipologia di clienti e in grado di soddisfare le diverse esigenze. Positivo, in particolare, l'andamento della componente a medio termine; in questo ambito sono state effettuate oltre 1.000 operazioni di finanziamento a valere sulla legge 662/96 e garantite all'80% da Mediocredito Centrale per complessivi euro 221 milioni (+ 74.3% rispetto al 2016).
Importante anche il sostegno dato alle famiglie per l'acquisto della casa, con più di 1.100 operazioni perfezionate per un importo di circa euro 125 milioni. Le erogazioni complessive a medio termine di tutto il 2017, a famiglie ed imprese del territorio, hanno sfiorato i 600 milioni, un record nella storia del nostro Istituto. E' continuata la politica di frazionamento del rischio di credito, l'importo medio delle operazioni effettuate nel 2017 è di euro 115.000. Infine, nell'ambito del programma di Acquisto Crediti vantati dalle imprese verso la Pubblica Amministrazione, al 31 dicembre 2017, i crediti acquistati hanno raggiunto la cifra di euro 89,5 milioni, permettendo a molte PMI fornitrici di enti pubblici di accorciare sensibilmente i tempi di incasso dei propri crediti.


Per quanto riguarda gli indicatori della qualità del credito, i crediti deteriorati netti (sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute) si sono ridotti dal 13,71% al 10,51% sul totale degli impieghi: in particolare, il rapporto sofferenze nette impieghi risulta ora pari al 5,98%, rispetto al 7,08% dello scorso esercizio. A conferma delle politiche di accantonamento prudenziali costantemente perseguite negli ultimi anni, si evidenzia che la copertura dei crediti deteriorati ha raggiunto il 46,14% (49,25% includendo anche i crediti radiati di cui la Banca è ancora titolare e gli interessi di mora) ed in particolare quella delle sofferenze hanno raggiunto il 55,84% (59,41% considerando i crediti radiati).

Il patrimonio netto ammonta ad euro 382 milioni, in leggera riduzione rispetto allo scorso anno (-1,80%). I coefficienti patrimoniali Common Equity Tier 1 (CETI) e Total Capital Ratio ammontano rispettivamente al 15,17% e 16,6%. confermandosi largamente superiori alla media del sistema Bancario Italiano e a quanto richiesto dalle Autorità di Vigilanza.

Nonostante la complessa situazione congiunturale delle banche, la compagine sociale non ha avuto significative modifiche rispetto all'anno precedente. Il numero dei soci si attesta, al 31 dicembre 2017, a 38.519: mentre il numero dei conti correnti risulta in sensibile aumento, passando da n. 74.212 a n. 79.527.
Tale crescita (superiore al 7%) dei conti correnti conferma la bontà della strategia adottata dalla Banca, che punta a creare presidi nei principali capoluoghi di provincia del Nord Italia al fine di raggiungere con la propria offerta di servizi un sempre maggior numero di clienti.

Di seguito sono riportate le principali risultanze del conto economico al 31 dicembre 2017:


(*) Il dato 2016 dei Costi operativi è stato normalizzato per neutralizzare l’effetto positivo del contributo relativo
all’acquisto degli sportelli di Hypo Alpe Adria Bank.

Il margine di interesse si attesta ad euro 57,2 milioni, in sensibile aumento (+ 15,08%) rispetto al 2016. Tale incremento è riconducibile ad un miglioramento del contributo dell’operatività della clientela, unitamente ad una significativa riduzione degli interessi passivi sulla raccolta.

Le commissioni nette ammontano ad euro 30,4 milioni, con un incremento dell’11,1% rispetto all’anno precedente. Prosegue in particolare il trend di crescita della voce “Servizi di Gestione e Intermediazione”, che comprende i prodotti della Bancassicurazione e del Risparmio Gestito, segnando un +17,7% nel 2017.

Il margine di intermediazione, pari ad euro 106 milioni, registra un marcato incremento (+ 18,8%), sia per gli andamenti positivi degli aggregati sopra descritti, sia per l’incremento della componente “Utili su attività finanziarie disponibili per la vendita”, che ha segnato un aumento di euro 6,4 milioni (+ 72,5%) rispetto all’anno precedente.

Le rettifiche di valore su crediti ammontano ad euro 43,5 milioni (euro 36,2 milioni nell’esercizio 2016). In continuità con quanto fatto negli esercizi precedenti, sono proseguite le prudenti politiche di accantonamento della Banca, che includono anche le considerazioni derivanti dalla recente ispezione di Banca d’Italia. Le rettifiche di valore su attività finanziarie sono state negativamente influenzate, nostro malgrado, dagli interventi (pari ad euro 5,5 milioni) effettuati a sostegno delle difficoltà del sistema bancario italiano.

Il costo del credito, rappresentato dal rapporto tra le rettifiche imputate al conto economico ed i crediti in essere, è pari all’1,51% (1,31% nel 2016), conseguente all’ingente sforzo fatto per effettuare accantonamenti prudenziali.

I costi operativi ammontano ad euro 65,6 milioni, contro gli euro 62,5 milioni dell’anno 2016.
L’incremento risulta pari al 4,9%, principalmente identificabile in parte nell’aumento delle spese per il personale (+ 5,6%) ascrivibile all’ampliamento della rete commerciale e dalla struttura organizzativa, ed in parte alla riduzione della Voce “Altri Proventi/Oneri di gestione” (- 10,7%). Il cost/income (rapporto tra costi operativi e margine di intermediazione) risulta in miglioramento assestandosi al 61,9% (contro il 70,1%).

Per la prima volta in questi anni di lunga crisi economica
e finanziaria, il risultato di esercizio è negativo per euro 5,8 milioni, ed è influenzato da componenti non ricorrenti, quali ulteriori rettifiche prudenziali su crediti e ben euro 5,5 milioni di costi per il salvataggio di altri Istituti di credito.

La solidità di Banca Valsabbina non è minimamente intaccata, anzi, la capacità di generare reddito è significativamente migliorata, grazie alle nuove linee di business introdotte ed al contributo delle filiali di più recente insediamento in centri nevralgici dell’economia del nostro Paese come Milano, la Brianza, Bergamo, Vicenza e Modena.

Le aspettative per il prossimo biennio (piano strategico 2017/2019) prevedono un ulteriore miglioramento di questo trend che, unito ad una riduzione del costo del credito (sia per gli accantonamenti prudenziali effettuati in questi anni, che per il miglioramento del ciclo economico), consentirà il raggiungimento di utili significativi e di proporre dividendi soddisfacenti per i nostri soci. Già nei primi mesi del 2018 si registrano incoraggianti risultati economici positivi.

Il numero dei dipendenti al 31 dicembre 2017 è di 561 unità (500 nel 2016), cresciuto a seguito dell’acquisto delle sette filiali da Hypo Alpe Bank e dell’apertura delle filiali di Milano e Padova. Del personale in servizio, il 29,6% è occupato presso gli uffici centrali, mentre il 70,4% è in forza alla rete periferica.

Un particolare ringraziamento deve essere fatto per le oltre 560 persone che sono a servizio degli oltre 100 mila clienti. Il 49% di queste risorse è laureato e l’età media complessiva del personale è di circa 42 anni rispetto agli oltre 46 del sistema (dato ridottosi per effetto dei numerosi “scivoli” effettuati da altri Istituti). Circa il 20% dei Responsabili della rete distributiva è oggi rappresentato da figure femminili che si distinguono per capacità e impegno.

La rete territoriale della Banca è attualmente costituita da 70 Filiali, 50 delle quali operative in provincia di Brescia, 8 in quella di Verona, 3 in quella di Trento, 2 in provincia di Monza – Brianza e Vicenza, 1 rispettivamente nelle province di Milano, Bergamo, Mantova, Modena, e Padova. Nel corso del 2018 sono previste nuove aperture per continuare l’azione di razionalizzazione dell’attuale rete sportelli.

Dopo 5 anni, la Banca è stata oggetto, tra ottobre 2017 e gennaio 2018, di una visita ispettiva di carattere ordinario da parte di Banca d’Italia.
L’attività del nucleo ispettivo ha riguardato la generalità delle attività della Banca e si è conclusa senza l’adozione di alcuna misura o sanzione in capo agli esponenti aziendali.

Banca Valsabbina negli ultimi mesi ha proseguito le attività avviando nuove iniziative di business e con ricadute positive per i territori dove è presente.

La Banca è stata in prima fila nell’iniziativa legata ad “Industria 4.0”, partecipando e promuovendo il dibattito pubblico sulle opportunità derivanti dalle nuove tecnologie e dagli importanti incentivi fiscali, mettendo tra l’altro a disposizione i propri prodotti di credito.

Nello scorso mese di giugno, la Banca è stata la prima in Italia nel 2017 a siglare un accordo di garanzia con il Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI), che le consente di mettere a disposizione delle imprese italiane innovative un plafond di 50 milioni di euro di finanziamenti, erogabili nei prossimi due anni, garantiti al 50% dal FEI. L’accordo rientra nell’ambito del programma per la ricerca e l’innovazione dell’Unione Europea “Horizon 2020” ed è parte dell’iniziativa “InnovFin - EU finance for innovators”, finanziata dalla Commissione Europea.

La Banca è stata inoltre tra i primi Istituti a sottoscrivere il “Bando al Via” promosso dalla Regione Lombardia.
La finalità del progetto è quella di rilanciare il sistema produttivo, facilitando la fase di uscita dalla crisi economico-produttiva. L’iniziativa finanzia investimenti produttivi e consente di ricevere un contributo in conto capitale dalla Regione Lombardia fino al 15% dell’intervento.

La scorsa estate ha preso inoltre il via Socialvalsability.
Il progetto nasce dalla volontà di Banca Valsabbina di fornire un aiuto alle associazioni che operano nei territori dove sono presenti filiali della Banca e di supportare progetti finalizzati alla crescita e allo sviluppo del territorio creando una maggiore integrazione sociale.

Numerosi sono stati i nuovi accordi commerciali, volti a fornire una gamma sempre più completa di servizi alla propria clientela e per entrare in nuovi segmenti di mercato. In particolare i nuovi accordi hanno riguardato il credito al consumo, la cessione del quinto ed il mobile payment.
Quest’ultimo accordo, siglato con Satispay, consente ora ai clienti della Banca di scambiarsi denaro ed effettuare acquisti in tutta sicurezza (e con numerosi vantaggi) utilizzando il proprio smartphone.

Infine, è stato recentemente lanciato un nuovo servizio per accompagnare le PMI nel percorso di quotazione in Borsa.
Il nostro territorio, tra i più fertili d’Europa, è ricco di imprese che già possiedono i requisiti per aprirsi ai mercati finanziari, ed alcune centinaia di queste realtà sono nostre clienti.
La finestra attuale si presenta molto favorevole, grazie agli incentivi fiscali ed alla spinta dei PIR, e l’intenzione di Banca Valsabbina è quella di affiancare gli imprenditori che intendono compiere questo passo.

Per quanto attiene ai profili della trattazione del titolo Valsabbina, nel corso dell’anno sono state scambiate sul Mercato, gestito da HI-MTF Spa, n. 842.219 azioni per un controvalore di circa euro 4,94 milioni al prezzo medio di euro 5,846 in una range tra un massimo di euro 7 all’inizio dell’anno ed euro 5,15 nelle ultime aste dell’anno.

Nelle scorse settimane c’è stato un importante avvicendamento nel Consiglio di Amministrazione della Banca. A seguito delle dimissioni di due consiglieri, l’Arch. Mario Rubelli ed il rag. Giuseppe Cassetti a cui vanno i nostri ringraziamenti per il fattivo contributo prestato in questi anni, sono stati nominati per cooptazione la signora Eliana Fiori, nota imprenditrice di origine valsabbina, ed il prof. Flavio Gnecchi, dottore commercialista e professore ordinario di economia e gestione delle imprese presso l’Università degli Studi di Milano - Bicocca.
Alla prossima Assemblea verrà proposta la conferma dei neoeletti.

Vi ringrazio per la fiducia accordata alla Banca e Vi porgo cordiali saluti.
Marzo, 2018

IL PRESIDENTE
(Renato Barbieri)

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