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03 Agosto 2015, 16.01
Valsabbia Anfo
Anfo

La Rocca d'Anfo riapre ai visitatori

di Redazione
Per 6 fine settimane – dal 15 agosto al 20 settembre – sarà possibile accedere al Complesso militare che domina il Lago d’Idro, chiuso da luglio 2011
 
Regione Lombardia e Comunità Montana di Valle Sabbia mantengono l’impegno preso ufficialmente alcuni mesi fa e restituiscono al territorio l’importante tesoro architettonico.
 
Dopo 4 anni di chiusura forzata la Rocca d’Anfo riapre i cancelli: per 6 fine settimana, dal 15 agosto al 20 settembre, il gioiello della Valle Sabbia sarà accessibile con visite guidate.

L’apertura straordinaria è frutto della determinazione di Regione Lombardia e della Comunità Montana di Valle Sabbia:
«Da qualche mese sono iniziati i lavori di messa in sicurezza del complesso, che presto verrà restituito definitivamente al territorio, ai cittadini e ai visitatori – annunciano  Viviana Beccalossi, Assessore al Territorio di Regione Lombardia, Mauro Parolini, Assessore al Commercio, Turismo e Terziario di Regione Lombardia  e Giovanmaria Flocchini, Presidente della CMVS - . Anche se la Rocca non è ancora visitabile nella sua interezza abbiamo scelto di attivare comunque le visite guidate per il periodo di massima affluenza turistica, così da rispondere alle attese dei tanti appassionati e turisti». 

Fondamentale nella riapertura il ruolo di Regione Lombardia, grazie anche all’impegno personale dell’Assessore Beccalossi.
Due i passaggi cruciali: il primo, l'accordo con il quale l'Agenzia del Demanio ha consegnato la Rocca a Regione Lombardia per 19 anni, in modo da consentire gli interventi di consolidamento, salvaguardia e valorizzazione. Il secondo, il finanziamento da un milione di euro stanziato dalla Regione, che ha permesso la realizzazione dei primi interventi per questa riapertura.

«La Rocca d'Anfo - afferma l’Assessore - rappresenta un sito di inestimabile valore, che attende solo di essere valorizzato, come dimostra il grande afflusso di turisti, sia italiani sia stranieri, registrato nel periodo di apertura al pubblico tra il 2007 e il 2011, prima che continui interventi franosi ne causassero la chiusura per motivi di sicurezza.
Con la firma delle convenzioni, la realizzazione dei primi lavori e l’imminente riapertura, abbiamo dato un segnale forte di coerenza, ma non ci fermeremo qui».

«Regione Lombardia sta puntando sulla valorizzazione di singoli punti di interesse, perché la loro unicità è in grado di trainare l’intero sistema turistico, generando ricadute positive per i territori di riferimento e il tessuto economico locale. La riapertura della Rocca - sottolinea Mauro Parolini, Assessore al Commercio, Turismo e Terziario di Regione Lombardia – contribuisce infatti ad aumentare notevolmente l’attrattività turistica della zona e per questo stiamo lavorando per renderla definitiva.
Questo evento rappresenta anche un’occasione per rinnovare l’offerta ed integrare in modo strategico questa grande risorsa storica e architettonica con gli altri elementi che concorrono a definire l’esperienza di viaggio sul lago d’Idro».

«Oltre due terzi della Rocca sono già accessibili – aggiunge il Presidente di CMVS Flocchini -, fra cui la Caserma Zanardelli, il Corpo di guardia della Batteria Venezia e suggestiva parte napoleonica, da cui si gode un panorama mozzafiato sull’intera vallata e il Lago d’Idro. La Rocca rappresenta infatti la più importante fortezza napoleonica presente in Italia, il cui modello è esposto al museo degli Invalides di Parigi».
In base a un accordo con Regione, la Comunità Montana di Valle Sabbia ha ottenuto la gestione diretta del bene almeno per i prossimi 5 anni.

Tra gli enti che hanno reso possibile questo passaggio anche la Soprintendenza
per i Beni Ambientali ed Architettonici (la Rocca d'Anfo è stata dichiarata nel 1979 sito di particolare interesse storico e artistico dal Ministero dei Beni Culturali) e il Comune di Anfo unitamente al GAL GardaValsabbia quale apporto operativo nelle diverse fasi di  impostazione del progetto di recupero e valorizzazione: «Siamo consapevoli che il lavoro che ci attende non è facile, soprattutto per la carenza di risorse a disposizione – afferma Tiziano Pavoni, presidente del GAL –. Per questo stiamo supportando la Comunità Montana e la Regione nella partecipazione a diversi bandi che ci consentiranno di reperire i fondi per i progetti di restauro e di valorizzazione turistica. Certo la presa in carico della Regione fornisce una garanzia in più affinché questo importante complesso monumentale possa diventare quell’attrazione di richiamo turistico da tempo auspicata».

I visitatori interessati al tour guidato in Rocca
dovranno prenotare sul sito www.roccadanfo.eu specificando il giorno e l’ora preferiti (3 i turni previsti, due alle 8.30 ed uno alle 15.00).
Ad accompagnare residenti e turisti saranno guide qualificate, in collaborazione con il Gruppo Sentieri Attrezzati di Idro.

Il costo della visita è di 10 euro per gli adulti e 5 per i ragazzi fino a 15 anni, gratis per i bambini fino a 5 anni.
La durata della visita è di circa 3 ore e si effettuerà anche in caso di maltempo.
Necessario un abbigliamento adatto ad un’escursione in montagna.
Il servizio di prenotazione è a cura dell’Agenzia territoriale per il Turismo della Valle Sabbia e Lago d'Idro.

.fonte: comunicato stampa


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Commenti:

ID59796 - 03/08/2015 16:51:48 (Baldo degli ubaldi)
Ma Beccalossi non era il Diavolo? non voleva solo il peggio per il lago d'Idro , nessuno dice che la comunità montana con Nabaffa assessore ha venduto il lago d'idro per la rocca d'Anfo?. Misteri lacustri


ID59802 - 03/08/2015 19:25:29 (robvi) Ma che bravi ...
...Beccalossi, Parolini, la Soprintendenza per i Beni Archittonici e Culturali e tutti gli altri al seguito; dopo SOLO 36 anni da quando è stata dichiarata "sito di particolare interesse storico e artistico", siete GIA' riusciti ad aprirla al pubblico e per ben 6 fine settimana con 3 turni al giorno ... Dovreste semplicemente vergognarvi e chiedere scusa per i 36 anni persi, ed impegnarvi ancora di più per aprirla definitivamente e valorizzare la Rocca e tutto il territorio. Campioni del mondo di "salto sul carro del vincitore".P.S. se non sapete come si fa a valorizzare il territorio, prendete esempio appena dopo il ponte sul fiume Caffaro ...


ID59803 - 03/08/2015 19:26:22 (Oscar Rafone) ottima notizia
certo è che se Anfo fosse in Trentino A.A. la rocca costruita nel XV sec. dalla repubblica di Venezia splenderebbe e sarebbe visitabile in sicurezza dai tanti turisti italiani e stranieri.


ID59809 - 03/08/2015 21:08:24 (dumbo) Un milione di euro
Il milione di euro, per chi fa finta di nulla e se no vado errata, arriva dall'accordo di programma sottoscritto nel 2008 .... Da coloro che vendettero il lago !!!


ID59820 - 04/08/2015 01:09:13 (idro) Ma che dici
I soldi sono arrivati per l'impegno profuso dal sindaco di idro con la sinergia con la comunità montana ... E tra l altro idro li ha dati per lanciare la Rocca e mettere in bella luce il comune di Anfo .....


ID59822 - 04/08/2015 06:43:05 (Dolcestilnovo)
Sempre ironico il nostro Idro


ID59825 - 04/08/2015 08:08:52 (Baldo degli ubaldi)
Idro o sei disinformato o sei semplicemente divino nel cercare di salvare l'indifendibile.


ID59826 - 04/08/2015 08:26:46 (Baldo degli ubaldi)
Val la pena di ricordare, in questo frangente, che le risorse per riaprire la Rocca d’Anfo, arrivano dall’accordo di programma del 2008, quello sulla regolazione del lago, quando i sindaci firmatari (al suo posto è rimasto solo quello di Lavenone) hanno deciso di rinunciare ad una quota del finanziamento di ogni Comune a favore di questa struttura, allora come oggi ritenuta di fondamentale importanza per il rilancio in chiave culturale e paesaggistica dell’intero comparto turistico valsabbino.


ID59827 - 04/08/2015 09:27:13 (kyselak)
anche il sindaco di Bagolino è rimasto al suo posto


ID59828 - 04/08/2015 09:29:48 (ubaldo) No kyselak
La linea è la stessa, ma si chiamava Scalvini


ID59829 - 04/08/2015 09:32:18 (kyselak)
giusta osservazione. Io pensavo alla linea. Grazie


ID59830 - 04/08/2015 09:45:50 (blb) idro
sei l'eccezione che conferma la regola che l'ironia e' sinonimo di intelligenza....


ID59831 - 04/08/2015 09:47:52 (dumbo) PATETICO
SEMPRE PIU' PATETICO CARO IDRO, ECCO PERCHE' C'E' TANTA CONFUSIONE SULLE QUESTIONI PASSATE, E' PROPRIO VERO CHE A QUALCUNO FA COMODO.....


ID59832 - 04/08/2015 09:55:13 (blb) visto che sei in vena ironica idro
potresti dirmi cosa ha guadagnato (al netto del costo degli innumerevoli ricorsi si intende) l'amministrazione di idro a fare saltare tutti i tavoli dell'adp 2008 ( progetto definitivo senza savanella,regola, ente gestore, risanamento delle acque) e a sputare sui sui 2,7 milioni di euro della valorizzazione?


ID59835 - 04/08/2015 10:12:43 (Leonardo10)
Ci ha guadagnato che il sindaco Nabaffa è stato rieletto e per un uomo di fede come idro non è poco.


ID59836 - 04/08/2015 10:19:04 (alil) alil
certo che alcuni di questi abitanti "lacustri" sono sempre malcontenti...se la rocca chiude, è una vergogna !!!...se la rocca riapre , non va bene comunque,e' sempre una vergogna!! poi magari arriva il turismo diretto in visita alla rocca e chi è in grado, sfrutta l'occasione, gli altri collezionano solo polemiche sul web, o sugli striscioni!!!! se solo i paesi del lago d'idro fossero uniti nel solo scopo di promuovere il proprio bellissimo territorio, ne gioverebbe chiunque . Ma non si puo', tutti troppo presi a CRITICARE LE AMMINISTRAZIONI passate, presenti e quasi quasi anche quelle future ancora sconosciute.


ID59837 - 04/08/2015 10:32:52 (blb) si Leonardo10 ....giusto
dovevo chiedere cosa ci hanno guadagnato i cittadini di idro e soprattutto cosa ci ha guadagnato il lago....


ID59838 - 04/08/2015 10:39:22 (Beltr1972) bravo alil
Bravo alil, sempre e solo polemiche, invece di esser contenti che la rocca riapre e vedere il lato positivo...La rocca riapre punto e basta!!!!invece di scrive andate a visitare la rocca, un patrimonio da difendere a tutti i costi!!!Purtroppo il lago d'idro sta al turismo come vallio terme agli enduristi!!!! Dai sto scherzando :-)


ID59839 - 04/08/2015 10:40:03 (Baldo degli ubaldi)
alil hai perfettamente ragione , ma quando per anni hai sentito calunnie ed insulti permetti che un Vaffa ed uno sfogo possano essere legittimi.Comunque mi auguro che in futuro la rocca d'anfo diventi il centro del turismo lacustre.


ID59840 - 04/08/2015 10:43:34 (Leonardo10)
Vede alil lei ha ragione nel sostenere che le amministrazioni dovrebbero essere unite nella valorizzazione del lago, ma si è chiesta quale amministrazione ha rotto l'unità del lago? Le amministrazioni, come le persone, non sono tutte uguali per cui è giusto che ogni amministrazione si faccia carico dei propri meriti e demeriti.


ID59849 - 04/08/2015 12:55:31 (blb) alil... parole sante
io gioisco per questo evento che e' il frutto dell'unione dei comuni che ha trovato riscontro nella firma dell'accordo del lago del 2008.Mi chiedo solo con che faccia andra' all'inaugurazione il sindaco di Idro che disconobbe l'accordo (asssieme ad Anfo poi pentito e tornato sui propri passi),e tutte le conquiste in esso scritte, rompendo l'unione dei comuni, comincciando una battaglia del lago a suon di ricorsi contro la regione e soprattutto portando in giudizio i comuni firmatari.... La battaglia del comune di idro continua e i risultati sono sotto gli occhi di tutti....


ID59850 - 04/08/2015 13:11:26 (dumbo) Avvocati
Mi piacerebbe sapere chi sono gli avvocati e in che rapporti sono con l'amministrazione o con alcuni amministratori..... Informativi-mi. Grazie


ID59851 - 04/08/2015 13:14:22 (blb) purtroppo alil....
di questa frattura ne pagano le conseguenze i cittadini e il lago. Le garanzie siglate nell'accordo (regola, ente gestore, risanamento delle acque attraverso il collettamento) non sono state portate avanti, la regione ha appaltato lavori del lago non tenendo conto dell'accordo del 2008, i sindaci firmatari dopo essere stati portati in giudizio dal comune di Idro per aver firmato l'accordo hanno giurato allo stesso oddio e vendetta eterna,Idro ha bruciato i 2,7 milioni di euro previsti dall'accordo e continua a perdere ricorsi che poi pagano i cittadini. In questo clima l'apertura della rocca e' decisamente una buona notizia.....


ID59855 - 04/08/2015 13:28:26 (robvi) La vergogna ...
... non è la riapertura della Rocca, e nessun sano di mente può essere dispiaciuto per questo meraviglioso evento !La vergogna è che apre dopo 36 anni, la vergogna dovrebbero provarla coloro che oggi si gonfiano il petto e rivendicano meriti, mentre dovrebbero cospargersi il capo di cenere e scusarsi se ci hanno fatto attendere 36 anni questo giorno! Pertanto, che nessuno si prenda meriti, poichè non vi alcun merito nel fare una cosa sacrosanta che si doveva fare decenni orsono !


ID59856 - 04/08/2015 13:43:52 (Dru)
Sono con robvi sul lato dei meriti, nessun merito a questi politici che non fanno alcuna politica, ma fanno solo i propri interessi. Ma d'altra parte salutiamo con entusiasmo questo nuovo giorno per la Rocca. La Rocca, il paesaggio circostante la Rocca, il Lago e le Montagne (Adamello e Brenta) costituiscono di per sé un patrimonio inestimabile ed inestimato.


ID59857 - 04/08/2015 13:49:02 (blb) robvi....
come darti torto.... la politica purtroppo e troppo spesso si fa carico dei bisogni dei cittadini solo quando essi si fanno sentire e lo fa solo per non perdere consenso....


ID59861 - 04/08/2015 15:34:05 (elio@ferrutensili.com) Chiacchiere
Chiacchere. Armatevi di scarpe...torcia e visitatela.


ID59862 - 04/08/2015 15:44:49 (Valsabbini) giusto per ricordare ....
Val la pena di ricordare, in questo frangente, che le risorse per riaprire la Rocca dAnfo, arrivano dallaccordo di programma del 2008, quello sulla regolazione del lago, quando i sindaci firmatari (al suo posto rimasto solo quello di Lavenone) hanno deciso di rinunciare ad una quota del finanziamento di ogni Comune a favore di questa struttura, allora come oggi ritenuta di fondamentale importanza per il rilancio in chiave culturale e paesaggistica dellintero comparto turistico valsabbino


ID59863 - 04/08/2015 15:57:16 (Dru) A Valsabbini
Quella dell'ADP2008 fu una vera azione politica, guardate che fine ha fatto... la politica è in crisi.



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