Perchè?
di Marco Morandi

Buongiorno direttore le invio con richiesta di pubblicazione un mio pensiero circa l'inopportunità di mischiare un'importante iniziativa circa la sensibilizzazione verso i femminicidi con altro



Giustamente in questi giorni si sono moltiplicati i cortei contro i femminicidi e mi auguro che non siano un fuoco di paglia ma che l’attenzione verso questo problema sia sempre alto e che tutte le forze politiche trovino un’intesa perché questa spregevole piaga finisca.

Donne, uomini, giovani hanno partecipato all’appello delle piazze di Non una di meno, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne e a pochi giorni dal ritrovamento del corpo di Giulia Cecchettin uccisa per mano dell’ex fidanzato, anche se qualcuno si ostina ancora nel definire presunto.

Rivedendo le immagini proposte dalle varie emittenti televisive sulla partecipazione, mi chiedo ma perché in manifestazioni di così alta importanza e che devono sensibilizzare tutti ci si deve perdere con cori anti Meloni e bandiere della Palestina.

Un’occasione sprecata
per una mobilitazione trasversale, che ha visto la partecipazione di esponenti di tutte le forze politiche.
Un fuori programma che non fa il paio con l’approvazione all’unanimità della proposta di legge sui femminicidi targata Roccella votata pochi giorni fa alla Camera.

Marco Morandi
Vobarno
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