23 Ottobre 2012, 11.00
Società

Fare l'amore con i calzini

di Leretico

A pranzo con degli amici tra cui delle signore, forse per provocare con astuzia l'attenzione di quest'ultime, il mio ospite chiese se le signore avrebbero accettato di far l'amore con un uomo vestito solo con i calzini

 
Alla domanda mi sarei aspettato qualche risolino e avrei in quel caso risposto che speravo le signore fossero in quei frangenti attente ad altro che ai calzini, invece il tono si fece serioso e paradossale.
A quel punto la carica di erotismo che il mio amico pensava di scatenare fece cilecca e mi venne in mente quel saggio del 1957 di Roland Barthes intitolato "Miti d'oggi" in cui parla dello streap-tease francese.
 
Barthes sostiene che lo spogliarello poggia su una contraddizione: gli accessori e gli stereotipi ad esso legati, contrastano con la provocazione iniziale, il denudamento viene desessualizzato, la musica mistifica le sensazioni, l'erotismo si spegne.
Il paragone con i calzini è dunque sensato e capisco la delusione che traspariva dalle parole delle mie amiche a quel pranzo.
 
Insomma i calzini sono ridicoli e uccidono qualsiasi incipiente desiderio erotico dell'universo femminile.
Proseguendo però nel saggio di Barthes si scopre che l'erotismo è scacciato ma pronto immediatamente a riprendere il campo se il rituale dello spogliarello si inceppa in qualche punto.
Soprattutto il denudamento torna ad essere uno spettacolo erotico negli streap-tease delle "dilettanti", quando "ricorrendo malamente alla magia", senza piume o pellicce, con passi goffi, si presentano le difficoltà tecniche di una inattesa resistenza dello slip o del reggiseno.
Così gli uomini si possono consolare e recuperare un po' di quel terreno perduto se il loro errore anti-erotico viene rivestito di ingenuità e di spontaneità, quantunque il ridicolo incomba ugualmente.
 
Se nel famoso racconto di Hans Christian Andersen, "I vestiti nuovi dell'imperatore", il regale vanesio imperatore avesse dimenticato indosso i calzini, forse si sarebbe salvato prima dell'inevitabile finale.
E come non andare alle recenti polemiche sui rimborsi chilometrici di qualche politico, in cui nonostante l'imperatore fosse nudo e con i calzini, ugualmente si è fatto finta di vedere in lui l'eleganza e il carisma del leader intoccabile, o meglio si è fatto finta di non vedere.
I calzini non sono bastati e lo spettacolo continua.
La famosa pernacchia che dal fondo della sala silenziosa si eleva sbeffeggiante durante la celebrazione del grande capo, è l'unico mezzo che ci può salvare perché genera complicità, unione di quelli che ne ridono.
Per questo è uno strumento pericolosissimo, che il potere cerca subito di reprimere.
Allora gli oppositori dell'imperatore dovrebbero capire che portando davanti al tribunale l’uomo dai calzini hanno rinunciato alla forza del ridicolo.

Bastava gridare ai suoi calzini perché tutto crollasse.
Pirandello insegna che nel comico si ha "avvertimento del contrario" mentre nell'umorismo prevale la razionalizzazione, la riflessione che porta all'identificazione, alla compassione per la persona che si rende ridicola.
I valsabbini quindi più che avvertire la contraddizione, ne provano sentimento e per questo indulgono al non vedere l'imperatore con i calzini.
 
Certo per i poveri mortali non sarebbe male almeno per pochi momenti non essere soffocati dalla forma e quindi essere perdonati dalle proprie donne se qualche calzino scappa, anzi viene nella foga del momento dimenticato indosso.
Ma gli imperatori, quelli che si credono immortali, non possono essere perdonati nemmeno per questi vezzi.
Non si può empatizzare con loro, i loro calzini devono immediatamente essere denunciati da sonore pernacchie. La comicità è una cosa seria, spegne l'erotismo ma accende la ragione.

Leretico


Commenti:
ID24100 - 23/10/2012 13:02:58 - (sonia.c) - bellissimo articolo!

la comicità è una cosa seria...già! mi vengono in mente certi calzini azzurri.. la brutta figura l'ha fatta in questo caso , non chi li portava,ma chi li ha denunciati!!

ID24101 - 23/10/2012 13:29:53 - (Aldo Vaglia) -

Caro Leretico, qui siamo oltre la denuncia siamo alla lirica. Il senso del ridicolo non ossessiona i politici perche' sfugge ai cittadini. Se osserviamo documentari su Hitler e Mussolini e sentiamo i loro discorsi, non possiamo che considerarli ridicoli. Eppure una schiera di uomini e donne ha consentito a questi personaggi di comandare e governare e per loro si sono sacrificati e sono andati a morire. Forse il senso del ridicolo e' a scoppio ritardato. Eppure quanti guai si potrebbero evitare riconoscendo subito i palloni gonfiati che meriterebbero la fine della "rana" di Fedro. Se si puo' scusare l'interesse privato in cose pubbliche, l'ineleganza dovrebbe essere condannata come reato e come peccato, ne acquisterebbero subito valore le istituzioni.

ID24107 - 23/10/2012 15:18:41 - (Dru) - ah! bravo Leretico - arguta -

...resta che ci sono comunque uomini che portano i calzini anche tra coloro che fanno le pernacchie... complimenti per lo stile.

ID24114 - 23/10/2012 18:40:46 - (delirio) - allora se le cose stanno così---

preferisco farlo con mia moglie, fatelo voi con i Calzini......

ID24193 - 25/10/2012 20:59:11 - (Giacomino) - Mi hanno sempre fattto schifo

i calzini bianchi se indossati dai maschi, meglio quelli multicolore tipo arcobaleno che indossava un mio amico tedesco, che però non aveva il problema di indossarli quando faceva l'amore con sua moglie perchè era un impenitente single. Comunque trovo piacevole l'articolo e anche l'argomento.

Aggiungi commento:

Vedi anche
30/10/2012 15:00

Pruderie Tra sesso e amore, riti e strumenti per viaggiare nel mare dei sensi. Impressioni dopo la lettura di "L'amore coi calzini" di Leretico

05/02/2021 14:38

Giornata dei Calzini Spaiati per celebrare la diversità Il primo venerdì di febbraio (il 5, nel 2021) è la Giornata dei Calzini Spaiati: ma cosa vuol dire? Perché è nata? Cosa si celebra?

24/12/2020 08:25

Per amore solo per amore Tutti abbiamo sentito parlare di questa grande storia d'amore, ma forse non è mai stata raccontata in questo modo

26/11/2013 08:05

Il gioco dell'amore e altre sciocchezze Una riflessione che parte dal gioco del fare l'amore per parlare della leggerezza e della distrazione come inestricabilmente legate in un vincolo di opposizione alla pesantezza della vita quotidiana e usate come strumento protettivo

21/12/2014 07:44

La sognatrice di Ostenda Cinque racconti che tengono incollati al libro. Ci si lascia coinvolgere tra mistero e realtà, affabulazione, verità e menzogne. L’amore fa da sfondo a questi racconti. Amore-passione, amore per se stessi, amore per l’arte, amore platonico, amore ideale




Altre da
08/01/2014

Comunicare con il pubblico

Un corso per potenziale la capacità di relazionarsi con i colleghi e con il pubblico, per imparare ad essere sintetici e coinvolgenti. Una proposta di Ellegi-Service

07/01/2014

Age Gavardo si rinnova

Tempo di rinnovo delle cariche per la sezione gavardese dell'Associazione Genitori che riconferma per la terza volta alla guida Ilario Romano e rilancia con nuovi progetti a favore delle famiglie

02/01/2014

«L'Italia sottosopra»

Dal 2007 al 2012, in Italia, i minori in povert assoluta sono pi che raddoppiati, passando da meno di 500 mila a pi di un milione. Dati nero su bianco, nella relazione di Save the Children

20/12/2013

Istigazione alla violenza

Buongiorno Direttore, le scrivo a proposito della querelle sui commenti apparsi sul suo giornale in occasione degli articoli riguardanti il recente fatto di cronaca avvenuto a Serle

(117)
18/12/2013

La polverina di Bin Laden

Senza strumenti per comprendere, il Bilderberg, le sirene, i microchip sotto la pelle, le strisce in cielo, gli ufo, le torri gemelle, l'omicidio dei Kennedy, i romanzi di Dan Brown..., diventano i libri di testo della politica nostrana

(46)
11/12/2013

Kazzenger e la Scienza

Le gazzarre in Senato, che si ripetono da pi legislature, contro i Nobel e le Eccellenze nazionali, sono la cartina di tornasole del nostro livello di analfabetismo culturale e scientifico

(56)
03/12/2013

Adotta un nonno

E' un filo diretto fra generazioni quello che sta coinvolgendo i ragazzi delle Mdie di Casto e gli ospiti della Passerini di Nozza

03/12/2013

A cena per il 50°

Nel mezzo del cammin di nostra vita... mi ritrovai ad una cena dei coscritti. Potrebbe cominciare cos la lettera di Bruna, che invece riporta un'altra lettera, quella di Massimo. Noi pubblichiamo

(15)
02/12/2013

La cruna dell'ago

"È più facile che un cammello passi dalla cruna di un ago che un ricco entri nel regno dei cieli" (Matteo 19:24). Così parlava Gesù riferendosi ad una porta che si apriva in antichità nelle mura di Gerusalemme e si chiamava proprio "la cruna dell'ago".

(41)
28/11/2013

E' sufficiente la laurea?

Interessante incontro questa sera all'oratorio di Nozza, dove insegnanti, imprenditori e banca, si confronteranno su un tema caro ai giovani e alle loro famiglie

(1)