22 Aprile 2010, 07.00
Gavardo
Immigrazione

Dal dire al fare

di Ubaldo Vallini

Ecco la «piccola storia» di Afzal, che abita in via Copponi, una di quelle comprese nell'ordinanza gavardese.

 
Poi arriva Afzal, ha 28 anni ed è nato a Gujrat, nel Pakistan orientale.
Vive a Gavardo da 10, fa il pizzaiolo e parla meglio il punjabi che l’italiano. Ma si spiega bene lo stesso.
Ci dice che la moglie e la figlia di tre anni rischiano di essere buttate fuori di casa perché in municipio dicono che non ci possono stare, che la casa è troppo piccola.
 
E’ brutto a dirla così, concordiamo, bisogna però vedere come è messa, quella casa.
Lui però assicura che è tutto sta in regola, che potrebbero abitarci in sette e sono solo in cinque e aggiunge: “La mia è solo una piccola storia, se però davvero vuoi capire cosa sta accadendo a Gavardo puoi cominciare anche da qui”.
 
Una piccola storia che comincia nel 2008, quando Afzal riesce a comperare casa in via Copponi: 88 metri quadrati di locali “di idonea superficie ed altezza, ben illuminati e ventilati – certifica l’Asl il 16 febbraio dell’anno scorso -, ritenendoli adeguati ad ospitare sette persone”.
Sempre nel 2009, il 25 novembre, il responsabile dell’area tecnica Donato Fontana, dopo sopralluogo effettuato ad ottobre, conferma: “Attualmente l’alloggio è occupato da tre persone ed è idoneo ad ospitarne sette”.
 
Afzal è al settimo cielo: vive con un cugino e la madre, finalmente può permettersi di ospitare la moglie Aziz Shazia e la figlioletta Ali che ha da poco compiuto i tre anni.
Il resto è storia recentissima: le fa arrivare a Gavardo, il 19 marzo chiede di poterle iscivere all’anagrafe.
Il 29 arriva una doccia fedda per risposta: “Dagli accertamenti esperiti risulta che l’alloggio è idoneo per 4 persone”.
 
Accompagnato dal connazionale Nadeem per tre settimane prova a capire il perché, poi si rivolge a noi: “Abbiamo incrociato il risultato dei sopralluoghi con le concessioni edilizie e i dati catastali – ci dice gentilissima la geometra Vella in municipio –. Quando faremo bene i conti credo che in quell’appartamento ci potranno abitare solo in sei”.
Gli avete scritto quattro però, escludendo di fatto uno degli occupanti che, leggi alla mano, rischia persino l’espulsione.
“Non siamo stati noi, l’errore l’hanno fatto in anagrafe” la risposta.
 
Afzal ci aspetta in piazza e gli basta un cenno per capire che abbiamo fatto un buco nell’acqua anche noi.
“Visto? – ci dice - e la mia è solo una storia di quelle piccole”.
 


Commenti:
ID1895 - 22/04/2010 09:27:29 - (quaranta) - quaranta

Ma è così difficile per i vari uffici comunali riunirsi e confrontarsi prima di creare incertezza e confusione?

Aggiungi commento:
Vedi anche
05/02/2018 09:20

Anche io sono razzista È mai possibile che nel 2018 si parli ancora di razzismo e xenofobia? In un mondo multietnico e multiculturale com’è il nostro, fa ridere sul serio sentire ancora la parola “razzismo” 

11/11/2019 15:15

Un calcio al razzismo Sono tante le forme di razzismo che possono colpire l’uomo, innescando discriminazioni sociali a danno di gruppi interi di persone. Il caso Balotelli e non solo

07/11/2018 14:30

Un calcio al razzismo È l'idea di un gruppo di giovani che, dalle Pertiche alla val del Chiese, hanno deciso di trovarsi il secondo e quinto sabato pomeriggio di ogni mese al campetto da calcio di Anfo per una partita di calcio con i ragazzi ospiti della comunità Tre Casali.

20/04/2010 07:00

NoiAltri, per dire no al razzismo Razzismo, ritardo culturale o analfabetismo di ritorno? Su proposta della Cisl provinciale, per discutere di immigrazione, Vobarno ci prova con gli occhiali dell'antropologia culturale.

23/10/2014 17:39

No a violenza e razzismo sui campi Il monito del Csi Brescia a tutte le società sportive dopo alcuni fatti incresciosi accaduti sui campi di calcio della provincia



Altre da Gavardo
25/01/2021

Tra Memoria, Ricordo e bombardamento

Le ricorrenze civili nazionali del Giorno della Memoria (27 gennaio) e del Giorno del Ricordo (10 febbraio) si intrecciano con l’anniversario del bombardamento (29 gennaio) con tre iniziative quest'anno trasmesse in streaming

20/01/2021

Gaia: «Depuratore, scelta tecnica o politica?»

I due aspetti si scontrano e si sovrappongono nella decisione da prendere che deve giungere dai gardesani, ma sul fronte Chiese le sentinelle sono sempre all’erta

17/01/2021

Il presidente Mora: «Un grazie al consigliere per il suo contributo»

«Dispiaciuto della scelta, lo ringrazio per le idee e i confronti emersi in questo periodo tra consiglieri». Intanto nella casa di riposo sono inziate le vaccinazioni antiCovid

17/01/2021

I «ragazzi» del coro

Magari qualcuno ha i capelli bianchi, magari ci sono anche brave ragazze, ma tutti i cori hanno in comune due grandi passioni: la bellezza del canto e l’amicizia

17/01/2021

Rsa «La Memoria», dimissioni dal Cda

Un altro scossone all’interno dell’amministrazione della casa di risposo gavardese: un consigliere, già vicepresidente, si è dimesso

15/01/2021

Come «premio» una gran multa

Aveva regolarmente pagato l’assicurazione, ma è stato truffato. Se ne sono accorti i Vigili, che l’hanno fermato

14/01/2021

«Stanze degli abbracci», obiettivo raggiunto

Sono già stati consegnati alle due case di riposo gavardesi i fondi raccolti con l’iniziativa natalizia per consentire agli ospiti di riabbracciare i loro familiari in sicurezza

14/01/2021

Asst del Garda, resta alta la pressione sugli ospedali

Rispetto a dicembre, sono aumentati i ricoveri nelle strutture ospedaliere con pazienti del territorio. Intanto si avvia a conclusione la prima fase della vaccinazione degli operatori sanitari

13/01/2021

Cabina di regia «frenata» dalla mozione

L'incontro convocato stamani dal Ministero dell'Ambiente dovrà necessariamente tenere conto dell'avvenuta approvazione della mozione Sarnico a livello provinciale. I sindaci del Chiese: “No ai balzi in avanti”

13/01/2021

Senza nulla

Cinquemila euro di multa e sequestro dell’auto. Tanto è costato andare a fare la spesa ad un 42enne controllato dagli agenti della Locale in Via Quarena