01 Febbraio 2015, 06.40
Ricorrenze

Giornata della vita

di Laura

Oggi 1° febbraio la Chiesa celebra la 37° giornata nazionale istituita nel 1978 in occasione dell'approvazione della legge 194

A partire dal 1979 si celebra ogni anno in Italia, nella prima domenica di febbraio, la Giornata per la Vita.
Il Consiglio Episcopale Permanente della CEI predispone per questa occasione un breve Messaggio che illustra un aspetto particolare del tema Vita.

Quest'anno il messaggio dei vescovi ha come titolo "Solidali per lavita" e recita così:

“I bambini e gli anziani costruiscono il futuro dei popoli; i bambini perché porteranno avanti la storia, gli anziani perché trasmettono l’esperienza e la saggezza della loro vita”. Queste parole ricordate da Papa Francesco sollecitano un rinnovato riconoscimento della persona umana e una cura più adeguata della vita, dal concepimento al suo naturale termine. È l’invito a farci servitori di ciò che “è seminato nella debolezza” (1Cor 15,43), dei piccoli e degli anziani, e di ogni uomo e ogni donna, per i quali va riconosciuto e tutelato il diritto primordiale alla vita.
 Quando una famiglia si apre ad accogliere una nuova creatura, sperimenta nella carne del proprio figlio “la forza rivoluzionaria della tenerezza e in quella casa risplende un bagliore nuovo non solo per la famiglia, ma per l’intera società.
 Il preoccupante declino demografico che stiamo vivendo è segno che soffriamo l’eclissi di questa luce. Infatti, la denatalità avrà effetti devastanti sul futuro: i bambini che nascono oggi, sempre meno, si ritroveranno ad essere come la punta di una piramide sociale rovesciata, portando su di loro il peso schiacciante delle generazioni precedenti. Incalzante, dunque, diventa la domanda: che mondo lasceremo ai figli, ma anche a quali figli lasceremo il mondo?
 Il triste fenomeno dell’aborto è una delle cause di questa situazione, impedendo ogni anno a oltre centomila esseri umani di vedere la luce e di portare un prezioso contributo all’Italia. Non va, inoltre, dimenticato che la stessa prassi della fecondazione artificiale, mentre persegue il diritto del figlio ad ogni costo, comporta nella sua metodica una notevole dispersione di ovuli fecondati, cioè di esseri umani, che non nasceranno mai.
 Il desiderio di avere un figlio è nobile e grande; è come un lievito che fa fermentare la nostra società, segnata dalla “cultura del benessere che ci anestetizza” e dalla  crisi economica che pare non finire. Il nostro Paese non può lasciarsi rubare la fecondità.
 È un investimento necessario per il futuro assecondare questo desiderio che è vivo in tanti uomini e donne. Affinché questo desiderio non si trasformi in pretesa occorre aprire il cuore anche ai bambini già nati e in stato di abbandono. Si tratta di facilitare i percorsi di adozione e di affido che sono ancora oggi eccessivamente carichi di difficoltà per i costi, la burocrazia  e, talvolta, non privi di amara solitudine. Spesso sono coniugi che soffrono la sterilità biologica e che si preparano a divenire la famiglia di chi non ha famiglia, sperimentando “quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita” (Mt 7,14).
 La solidarietà verso la vita – accanto a queste strade e alla lodevole opera di tante associazioni – può aprirsi anche a forme nuove e creative di generosità, come una famiglia che adotta una famiglia. Possono nascere percorsi di prossimità nei quali una mamma che aspetta un bambino può trovare una famiglia, o un gruppo di famiglie, che si fanno carico di lei e del nascituro, evitando così il rischio dell’aborto al quale, anche suo malgrado, è orientata.
 Una scelta di solidarietà per la vita che, anche dinanzi ai nuovi flussi migratori, costituisce una risposta efficace al grido che risuona sin dalla genesi dell’umanità: “dov’è tuo fratello?”(cfr. Gen 4,9). Grido troppo spesso soffocato, in quanto, come  ammonisce Papa Francesco, “in questo mondo della globalizzazione siamo caduti nella globalizzazione dell’indifferenza. Ci siamo abituati alla sofferenza dell’altro, non ci riguarda, non ci interessa, non è affare nostro!”.
La fantasia dell’amore può farci uscire da questo vicolo cieco inaugurando un nuovo umanesimo: “vivere fino in fondo ciò che è umano (…) migliora il cristiano e feconda la città”. La costruzione di questo nuovo umanesimo è la vera sfida che ci attende e parte dal sì alla vita."



Messaggio_Giornata_Vita_2015.pdf




Commenti:
ID54508 - 01/02/2015 14:04:59 - (sonia.c) - l'anafettività avrà conseguenze devastanti sul futuro.

ri-scoprire la dignità della vita umana già compiuta ,sarebbe un buon passo avanti. la strada l'abbiamo da millenni ma, pare ,si dice,che molti abbiano sbagliato viottolo..e sono incappati nel gatto e la volpe.. l'icoerenza galoppa e,dato che sono alla fruta,la loro arrampicata sugli specchi diventa sempre più grottesca.dimi caro freancè: come pensi che potremo satre dentro i "parametri" di tre fgli,se non concedi la contraccezzione?ha! intendi dire che dovremmo essere più "casti" ? si? lo sai che basta na scopatina ogni mese? facciamo due calcoli..una al mese è sufficiente per fare figli ogni anno che il ciclo naturale comanda..forse non lo sai perchè.. non lo usi? i metodi naturali? e non è SEMPRE un modo di eviatre gravidanze? se avete detto proprio ieri che:l'aborto e meno peggio della contraccezzione! perchè ,impedisce una vita . mentre il feto abortito,ha una vita nell'aldilà..allora peccano anche con i sitemi

ID54509 - 01/02/2015 14:09:16 - (sonia.c) - con i sistemi naturali.

(sono sta moolto praaaaatica.)

ID54512 - 01/02/2015 14:15:02 - (sonia.c) - error..

la contracezzione è peggio dell'aborto. perchè è una vita "impedita" .mente l'aborto è,una vita , interrotta che vivrà ..nell'aldilà..

ID54514 - 01/02/2015 14:54:41 - (sonia.c) - e qui si capisce perchè ..

vanno a benedire le armi..se credi nell'aldilà,la morte ,anche causata da una guerra,ti sembra accettabile..tanto si rinasce nell'aldilà..

ID54526 - 01/02/2015 19:02:03 - (snaf) -

il papa è ben più disincantato di quanto può lasciar intendere per il suo ruolo. Se già woytila si era sommessamante espresso a favore dei preservativi, di certo questo non la pensa più diversamente. I metodi naturali associati a un po' di astinenza non sono così rischiosi come si può pensare, anche perchè oggi esistono i computerini cerca-gravidanze che valgono anche per evitarle. Chi l'ha detta che l'aborto è meglio della contraccezione? sempre Francesco? mi sembra strano... che poi di gente che sbandiera il proprio bigottismo come verità assoluta, senza rendersi conto dell'ipocrisia dei suoi contenuti, e lasciando stare come poi questi razzolano al contrario di quel che pregano, è pure vero.. e in genere si chiamano ciellini..

ID54530 - 01/02/2015 19:34:27 - (sonia.c) - l'ha detto un vescovo.

certo che i sistemi naturali possono esere utili..ma è tutto i "sistema" che è sbagliato e grottesco. la gente può e ,sarebbe pure bello ,che avesse tutti i figli che vuole ..se li vuole davvero. ma questo articolo è un vero orrore di disnformazia e oscurantismo clericale.. dai! dimmi tu cosa ci trovi che cofrontiamo.ciao.

ID54538 - 01/02/2015 22:35:30 - (snaf) -

boh, è tutto volto a trovare spiegazioni funzionali all'affermazione di alcuni principi cattolici, trascurando però che certi "peccati" gravi ne evitano di peggiori e che le soluzioni proposte rientrano in un sitema filosofico che non ha attinenza con la realtà dell'animo umano, anche dell'animo buono.

ID54541 - 01/02/2015 23:09:50 - (sonia.c) - proprio cosi. ..

e perchè? perchè questi principi sono funzionali al loro potere. controllare la procreazione ,vuol dire controllare la società. è sempre un fatto di libertà.ed è un peccato! hanno in mano da millenni un sistema che "funzia" .una regola morale ottimale per fare di questa terra un vero paradiso..e invece no! vogliono avere il controllo! perchè vogliono essere SICURI(come tutti i poteri nevrotici) di poterci controllare..la libertà è sempre un icognita che al potere non sconfifera.e non c'entra con la spiritualità.il cristianesimo ha dato molto all'uomo..ma,la struttura chiesa, come un cattivo padre padrone,non ha lasciato andare i figli..

ID54542 - 01/02/2015 23:36:09 - (sonia.c) - ma non tutta la chiesa è cosi..

infatti,i suoi figli migliori,quelli che sono spesso una guida anche per noi laici,sono i "dissenzienti",i ribelli e i "fuori dal coro"....

ID54546 - 02/02/2015 11:07:41 - (sonia.c) - e si torna sempre a bomba con questi discorsi..

educare alla responsabilità e saper gestire la libertà. tutte queste mosse sbagliate mostrano le lacune di un sistema che ,a dispeto delle buone intenzioni,non è riuscito ad arginare una "deriva morale" ..un sistema che non punta cercare "buone soluzioni,o almeno provarci! ma solo,"soluzioni" che non lo mettano in pericolo di estinzione.non cresciamo statisticamente perchè c'è l'aborto? no. perchè siamo infelici,insicuri e il futuro ci spaventa parecchio.

ID54547 - 02/02/2015 11:31:42 - (Dru) - anche se in mezzo a molta confusione

quest'ultima analisi di Sonia è molto filosofica, complimenti.

ID54549 - 02/02/2015 13:13:52 - (sonia.c) - grazie sior Dru.

lo sò..sono un disastro di fretta e di emotività..poi ci penso su e cerco di mettere ordine nel mio disordine..molte volte lascio stare perchè mi tocca scrivere troppo..visto come un errore alla base ne produce altri consequenziali?ihih

ID54786 - 08/02/2015 11:08:19 - (sonia.c) - Costanza Miriano:sposati e sii sottomessa..pag 10

"non c'è nessuna la cui libertà nel gestire la fertilità sia mai stata concretament,che ogni volta invece tutti i giornali apriti cielo...cara "siura longari",se vuole dire che ,la stragrande maggioranza delle donne se elude i dettami della chiesa in materia di contraccezione(e anche gli uomini) questo NON significa che un reale pericolo di questa democraticissima libertà di gestione sia NON sia sempre incombente! a parte che ,nello stato vaticano,le farmacie NON possiedono preservativi enon li vendono nenanche alle coppie sposate,la libertà nel gestire la propria fertilità è SEMPRE messa in pericolo dalla chiesa ,più che concretamente! una libertà che è difesa con le unghie e coi denti da donne e uomini non affetti da una "perniciosa malattia" chiamta:servitù volontaria! virus che lei cerca di diffondere. noi per combaterla,non metteremo preservativi sul nostro cervello stia tranquilla.quelli li usa lei,a

ID54787 - 08/02/2015 11:09:04 - (sonia.c) - quelli li usa lei,a "norma di vaticano".

cordialità.

ID54788 - 08/02/2015 11:13:03 - (sonia.c) - error. libertà nel gestire la fertilità ..

sia mai stata CONCRETAMENTE soffocata..è minacciata in maniera subdola e striscinate da sempre...ora ,con le esternazioni di certi vescovi,palesemente esibita.

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