11 Gennaio 2013, 10.20
Provincia
Alpini

Nikolajewka 70 anni dopo

di Cesare Fumana

Prendono il via sabato a Brescia le iniziative per commemorare la tragica campagna degli alpini in terra di Russia. Domani l'inaugurazione di due importanti mostre.

Con l’inaugurazione di due mostre, prenderanno il via sabato a Brescia le celebrazioni per il 70° anniversario della battaglia di Nikolajewka.
Questa battaglia, avvenuta il 26 gennaio 1943, è l’emblema del sacrificio degli alpini durante la Campagna di Russia, nel corso della seconda guerra mondiale, dove i principali protagonisti furono i battaglioni bresciani della Tridentina, il Vestone e il Val Chiese, inquadrati nel 6° reggimento alpini con il battaglione Verona. Durante la ritirata, iniziata il 17 gennaio, gli alpini della Tridentina, l’unico reparto rimasto integro con uomini e munizioni, combatterono 13 battaglie contro l’Armata Rossa per ritrovare la via di casa. L’ultima a Nikolajewka, dove le penne nere guidate dal generale Luigi Reverberi compirono l’ultimo estremo sacrificio, sfondando le fila nemiche e conquistando l’abitato russo, aprendo così definitivamente la via per il ritorno in Patria. Il prezzo pagato dagli alpini fu enorme: dopo la battaglia rimasero sul terreno migliaia di caduti. Tutti gli alpini, senza distinzione di grado e di origine, diedero un esempio di coraggio, di spirito di sacrificio e di alto senso del dovere.

Brescia da sempre è depositaria del ricordo di questa battaglia e ogni cinque anni la manifestazione organizzata dall’Ana di Brescia assume un carattere solenne, richiamando le penne nere da tutta Italia.
Nell’occasione del 70°, sono stato organizzate due importanti mostre che saranno inaugurate questo sabato, 12 gennaio. La prima è dedicata alla Divisione di fanteria Vicenza, fondata a Brescia il 10 ottobre 1942, che condivise con gli alpini la tragedia russa, e di cui rimangono poche testimonianze storiche. Sarà inaugurata alle 9.15 presso il Centro documentale dell’Esercito, in via Callegari.

La seconda, allestita nel salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia, si intitola “Ritorno sul Don 1941-1943” ed è organizzata dalla sezione Ana di Brescia in collaborazione con il Museo Nazionale Storico degli alpini di Trento e il Museo storico del Trentino. L’esposizione intende offrire una panoramica più ampia della spedizione italiana in Russia al fianco dell’alleato tedesco, non limitandosi alla ritirata degli alpini.
L’inaugurazione si terrà alle 16, dopo una breve cerimonia con una sfilata degli alpini da Campo Marte a Piazza della Loggia, con partenza alle 14.30.

Una serie di eventi proseguiranno poi fino al fine settimana conclusivo del 26 e 27 gennaio, quando a Brescia si terrà la commemorazione conclusiva della battaglia di Nikolajewka.

In foto le locandine della manifestazione e della mostra “Ritorno sul Don 1941-1943”



Commenti:
ID26662 - 11/01/2013 11:39:38 - (Aldo Vaglia) -

Questi eroi per caso, mandati a morire da governanti pagliacci e vanagloriosi, ricordati da qualcuno come fini politici. Povera Italia, senza memoria non puo' esserci futuro. Aumenta la retorica si affievolisce la condanna.

ID26664 - 11/01/2013 14:09:47 - (Giambi.Tomasini) - gemelaggio Livenka vestone ( giambi tomasini

Sarebbe bello se la giunta vestonese si adoperasse per gemellarsi con Linvenka attuale comune di Nikolajewka in nome della fratellanza dei popoli andando oltre ai soliti discorsi di circostanza ma dando un segnale reale alle generazioni future

ID26672 - 11/01/2013 19:26:35 - (genpep) -

sono d'accordo con Giambi.Tomasini ma soprattutto con Aldo Vaglia. mi pare che come governanti siamo bravissimi a mantenere le tradizioni; non credo che quelli di allora siano peggio degli attuali.

ID26685 - 12/01/2013 08:12:29 - (fp300958) - Battaglione Vestone .....

..... non eroi per caso ... Dalla motivazione della medaglia d'oro al valor militare conferita al Gen. Reverberi per il suo comportamento in questa battaglia si legge:"Alla testa di un manipolo di animosi, balza su un carro armato e si lancia leoninamente, nella furia della rabbiosa reazione nemica, sull'ostacolo, incitando con la voce e il gesto la colonna che, elettrizzata dall'esempio eroico, lo segue entusiasticamente a valanga coronando con una fulgida vittoria il successo della giornata ed il felice compimento del movimento. Esempio luminoso di generosa offerta, eletta coscienza di capo, eroico valore di soldato."

ID26686 - 12/01/2013 08:58:31 - (Aldo Vaglia) -

Dalla lettura del " sergente nella neve" si scopre la differenza tra retorica, compresa la motivazione delle medaglie al valore, e l'eroismo di un popolo mandato a morire nella gelata steppa russa. Il caso, non la loro volonta', ha voluto che questi militari, dagli ufficiali ai soldati, si trovassero tutti nella stessa condizione che ne ha esaltato le doti umane. Non il caso, ma l'idiozia, che ancora oggi si sottace, hanno mandato al massacro la miglior gioventu' di quegli anni.

ID26692 - 12/01/2013 11:52:04 - (fp300958) -

Mi permetta un'osservazione: dalle sue parole traspare un'avversione a quella che volenti o nolenti stata la storia di questa "Nostra Italia"

ID26698 - 12/01/2013 16:44:52 - (Aldo Vaglia) - La memoria corta

Mio caro signore, la mia non e' un'avversione alla storia d'Italia, ma al nazifascismo. E la campagna di Russia e' stata una guerra di aggressione. Si legga e si racconti la storia come crede, ma non lanci accuse di avversione alla patria nei miei confronti.

ID26706 - 13/01/2013 19:17:21 - (dicast) - a tutti.....

@aldovaglia - Aumenta la retorica si affievolisce la condanna – La retorica di chi? E la fonte da cui ha appreso che si affievolisce la condanna? Si sono rivelati eroi, lei dice per caso, può darsi. E sarebbe un motivo sufficiente per non ricordarli? Spero non capiti mai a lei, per caso, ovviamente.@ genpep - mi pare che come governanti siamo bravissimi a mantenere le tradizioni – Nikolajewka non è una tradizione ma il ricordo degli eroi “per caso” di cui sopra. E soprattutto non sono i governanti a ricordarli ma gli alpini che, se permette, non sono la stessa cosa.@aldovaglia - Non il caso, ma l'idiozia, che ancora oggi si sottace, hanno mandato al massacro la miglior gioventu' di quegli anni – Il petrolio caro Vaglia, il petrolio del Caucaso.Quanto alla sua avversione al nazifascismo non la esime dall’associarsi al ricordo di quella gente.

ID26708 - 13/01/2013 22:01:01 - (Aldo Vaglia) - Chi dice di non fare politica in genere e' fascista

Lo scopo della retorica e' la persuasione. E voi che siete degli imboscati anche in tempo di pace, che non usate nemmeno i vostri nomi per criticare, vorreste persuadermi che si puo' ricordare Nikolajewka senza una parola di condanna per il nazifascismo? Nel "sergente nella neve" ogni pagina di eroismo fa meditare su quanto folle e inutile fosse mandare al massacro la nostra gioventu' in quella spedizione. Se si vuol continuare nella rievocazione acritica di quelle giornate si faccia pure, ma il ricordo di quelle persone si esercita con la consapevolezza e non con la demagogia e la retorica.

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