01 Agosto 2020, 09.11
Gavardo Valsabbia Garda Provincia
Maxi depuratore del Garda

«Le risposte è bene che arrivino dal Ministero»

di Redazione

Comitati e associazioni ambientaliste, in un comunicato unificato che riportiamo integralmente, invitano i sindaci dei Comuni dell'asta del Chiese, in merito al Tavolo tecnico sulla depurazione del Garda, a respingere qualsiasi soluzione tecnica non vagliata dalla politica


"Apprendiamo dalla stampa
che AGS Verona intende procedere con urgenza alla realizzazione del Progetto definitivo riguardante il collettamento dei reflui fognari della sponda veronese del Lago di Garda, chiedendo il supporto dei parlamentari veneti per inserire “il progetto del collettore veneto all’interno del Decreto Semplificazione, quindi tra le opere prioritarie e ri-finanziabili”.

Una riprova che i progetti relativi alla “depurazione del Garda”
perseguono interessi diversi dalla tutela delle acque del Lago, che necessita invece di una visione unitaria, non frammentata da barriere regionali, se davvero si intende risolverne le criticità.

Mentre Verona forza le tappe, sul fronte bresciano, per un tema così importante e complesso che oltretutto coinvolge il bacino del fiume Chiese, il silenzio di chi è istituzionalmente deputato a prendere posizioni politiche inequivocabili è veramente inquietante.

Dopo l’invio al Ministero della corposa documentazione redatta dai tecnici dei comitati e delle associazioni ambientaliste, e dai tecnici dei Comuni, ove sono ben documentate le numerose e gravi criticità del progetto che si vuole realizzare e le conseguenti ricadute ambientali, per una vasta area che comprende oltre al lago di Garda anche la valle del Chiese; documentazione peraltro non smentita da controdeduzioni (salvo che per alcuni marginali aspetti riguardanti gli studi presentati dai Comuni), è veramente inconcepibile che la rappresentanza dei comitati e delle associazioni non sia stata invitata al prossimo Tavolo a discutere nel merito.

Il Tavolo è quindi formato da funzionari, ai quali non si può e non si deve attribuire la funzione di dare risposte politiche, come fatto finora, su scelte che esulano dalle loro competenze. Loro non rappresentano i territori, non rispondono agli stessi, mentre la politica scandalosamente si dimette dalle proprie responsabilità.
 
A fronte di quanto sopra, in sintonia con la manifestazione che ha avuto luogo venerdì scorso a Villanuova, invitiamo i sindaci dell’Asta del Chiese, che rappresentano tutti i cittadini, a respingere soluzioni tecniche non vagliate dalla politica in tutte le articolazioni coinvolte.

Le risposte è bene che arrivino dal Ministro.

Invitiamo quindi i nostri Sindaci a non demordere e ad elaborare un documento che metta in discussione la legittimità di una procedura del tutto anomala e antidemocratica, in nome di tecnicismi finalizzati ad avvallare scelte già confezionate nelle note stanze.

Il presente comunicato è sottoscritto dalle seguenti associazioni:

LEGAMBIENTE BRESCIA EST

COMITATO GAIA GAVARDO

COMITATO REFERENDARIO ACQUA PUBBLICA

COMITATO VISANO RESPIRA “ACQUA E ARIA PULITE”

COMITATO AMBIENTE FUTURO LOMBARDIA

COMITATO ACQUA ALMA ONLUS

COMITATO SALUTE PUBBLICA LA CORSA PER LA VITA

TAVOLO BASTA VELENI

LEGAMBIENTE BASSA BRESCIANA

COMITATO MAMME DEL CHIESE

WWF BERGAMO – BRESCIA

WWF LOMBARDIA



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