23 Settembre 2012, 11.00
Mostre

In mostra a Trento il lungo cammino di «Homo Sapiens»

di Redazione

Si aperta venerd l'esposizione interattiva al Museo di scienze di Trento: un allestimento curato dal genetista Luigi Cavalli Sforza e visitabile fino al prossimo 13 gennaio 2013. Un lungo percorso alle origini dell'uomo

 
“Homo Sapiens. La grande storia della diversità umana” è il titolo della nuova grande mostra che si è aperta il 21 settembre al Museo delle Scienze di Trento e sarà visitabile fino al 13 gennaio 2013.
 
Una grande mostra per raccontare una grande storia. Forse la storia più bella di tutte: la nostra. A partire da una piccola valle africana, qualche milione di anni fa, un gruppo di primati di grossa taglia comincia a muoversi sugli arti posteriori in posizione eretta e da allora il nostro cammino non si è più fermato. La mostra è il racconto di questo cammino fatto di ripetute uscite fuori dall’Africa di gruppi umani via via più simili a noi, da incontri e incroci tra le diverse popolazioni sparse sui diversi continenti, da un progredire di conquiste tecnologiche e culturali fino al giorno d’oggi e al futuro che ci stiamo preparando. Una mostra che apre a nuovi orizzonti di pensiero.
 
Un percorso che ci aiuta a comprendere la trama profonda delle affinità e delle diversità dei popoli del mondo. Dopo il successo della prima edizione al Palazzo delle Esposizioni di Roma (con oltre 200.000 visitatori è stata una tra le mostre più visitate del 2011 in tutta Italia in senso assoluto), “Homo Sapiens”  si presenta come l’ultima grande mostra nella sede storica di via Calepina, prima del trasferimento nel nuovo avveniristico edificio del Muse, progettato da Renzo Piano.
 
La mostra, curata da Luigi Luca Cavalli-Sforza e da Telmo Pievani, è anche il racconto di un approccio scientifico particolare all’antropologia, in cui genetica, paleontologia e linguistica si incrociano e confermano l’una con l’altra.
 
Negli ultimi quarant’anni gli studi del professor Cavalli Sforza (emerito a Stanford) hanno dimostrato che il corredo genetico delle popolazioni umane, i resti paleontologici e gli studi linguistici, convergono tutti in un unico e coerente grande racconto: la grande storia della diversità umana. La mostra, organizzata dal Museo delle Scienze di Trento con Codice.
 
Idee per la cultura, a cura di Luigi Luca Cavalli Sforza e Telmo Pievani, è stata insignita dell’Alto patronato del Presidente della Repubblica e può vantare il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Commissione nazionale italiana per l’Unesco, dell’Anms, dell’Icom e di Ecsite. La mostra, promossa dalla Provincia autonoma di Trento, ha De Agostini quale partner scientifico e fruisce del sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto e Apt Trento Monte Bondone Valle dei laghi.
 

IL PERCORSO
La mostra presenta delle caratteristiche di grande attrattività: reperti unici presentati per la prima volta al pubblico, grandi apparati espositivi, un ricco insieme di risorse multimediali e di spazi per l’interattività.
 
Come in una macchina del tempo, saremo riportati in Africa oltre tre milioni di anni fa durante un’eruzione vulcanica, per scoprire, impresse nel fango di ceneri vulcaniche, le più antiche impronte antichi antenati. La prima sezione della mostra, “Mal d’Africa” racconta i primi passi dell’umanità milioni di anni fa, prima in Africa e poi nel resto dell’Eurasia con una ricostruzione degli eventi resa viva grazie a una serie di fossili originali, alcuni per la prima volta esposti in Italia.  
 
La seconda, “La solitudine è un’invenzione recente”, ci racconta della nascita della nostra specie circa 200.000 anni fa in Africa e della sua convivenza con altre forme umane sparse sul pianeta fino a solo 12.000 anni fa. Da allora Homo sapiens è l’unica specie umana sul pianeta.
 
La terza, “I geni, i popoli e le lingue”, presenta la rivoluzione culturale del Paleolitico, con il suo carico simbolico rappresentato, soprattutto, dalla nascita dell’arte. In mostra il più antico strumento musicale della nostra specie, un flauto,  che diffonderà la sua musica all’interno della ricostruzione di una caverna preistorica.
 
Una capanna introdurrà infine alla quarta sezione, “Homo sapiens, la specie planetaria”, dove si comprende come l’invenzione dell’agricoltura, oltre 10 mila anni fa,  abbia permesso la colonizzazione di  tutto il pianeta. Seguiremo questi spostamenti, le conquiste di un popolo sull’altro e i conseguenti fenomeni di ibridazione di “geni, popoli e lingue”. Due exhibit interattivi, in modo divertente, ci permetteranno di comprendere come il nostro DNA ci accomuni più di quanto pensiamo agli altri esseri viventi e che le razze, all’interno della nostra unica specie umana, proprio non esistono!.
 
LE NOVITÀ DELL’EDIZIONE TRENTINA
Pur mantenendo la stessa struttura di base, l’edizione  trentina è caratterizzata da nuovi reperti di grandissima importanza. I reperti fossili del sito di Buia in Eritrea appartengono ad Homo ergaster, una specie molto antica di circa 1,8 milioni di anni fa. Si tratta di una importantissima scoperta frutto della collaborazione di diverse università italiane.
 
L’uomo di Neanderthal non era il “bruto” che molti si immaginano, ma aveva una sua sensibilità artistica. Lo testimoniano, in mostra, il calco di un flauto ricavato da un osso di orso (forse il più antico strumento musicale mai scoperto) ritrovato in Slovenia, e le ossa originali di uccello, provenienti dal sito veneto di Fumane, che testimoniano l’uso di penne per adornare il corpo.
 
Dal veneto e anche dal Trentino arrivano strumenti litici originali, che testimoniano la colonizzazione del Nord-Est italiano da parte di questa nostra specie cugina. La mandibola di Visogliano (carso triestino), che sarà presente in mostra in originale, è uno dei reperti umani più antichi d’Italia, datato tra i 350 e i 500 mila anni fa. Appartiene a Homo heidelbergensis, specie di origine africana che arrivò in Europa e che è considerata l’antenato comune tra i sapiens e i neandertal.
 
Sempre dal nord-est arrivano i fossili neolitici originali del Cranio di Mompaderno e della mandibola di Lonche. In particolare sulla mandibola è stata rilevata un’otturazione effettuata con cera d’api. La più antica testimonianza di cure dentali della storia. I reperti trentini mesolitici  e neolitici del riparo Gaban e del Riparo Dalmeri (statuette femminili in osso, strumenti musicali, graffiti su pietra, strumenti litici), raccontano i popolamenti preistorici delle Alpi, la dimensione cultuale, le strategie di caccia, l’organizzazione degli spazi abitativi.
 
Nelle foto, dall'alto in basso: la copertina della mostra, la sala dov'è illustrata la nascita dell'agricoltura, mappe interattive, il professor Luigi Cavalli Sforza.


Aggiungi commento:

Vedi anche
06/08/2012 18:00

La biodiversità minacciata nelle foreste tropicali africane Anche il Museo delle Scienze di Trento ha partecipato allo studio sulla biodiversit che in grave pericolo nelle aree naturali e in quelle protette dell'Africa pubblicato lo scorso 26 luglio dall'autorevole rivista americana "Nature"

24/02/2013 08:40

«Death of a Shadow» per cogliere l'attimo del trapasso In corsa insieme ad altri quattro cortometraggi c' questo film girato da Tom Van Avermaet che inquadra la storia di un collezionista di ombre colte nel momento di un omicidio o un trapasso fortuito. Arrivato a 10.000 restituir la vita ai suoi aiutanti defunti

31/01/2013 16:05

Dalla flora delle Canarie al colibrì del Sudamerica Fino al 6 febbraio cinque nuovi appuntamenti con la rassegna scientifica curata dall'Unione astrofili bresciani tra la Specola Cidnea del Castello e il Museo di Scienze Naturali di via Ozanam 4 a Brescia, spaziando dall'astronomia all'ecologia

15/11/2012 15:00

Telescopi e biodiversità con «La scienza per tutti» Da oggi fino al 21 novembre sono come di consueto numerosi gli appuntamenti con la rassegna scientifica a cura dell'Unione astrofili bresciani messa in opera tra il Castello di Brescia, il Museo di Scienze naturali e il monte Maniva in Valtrompia

29/11/2012 14:00

Cielo, esperimenti e botanica con «La scienza per tutti» Stasera al Museo di scienze naturali ricomincia la settimana scientifica a cura dell'Unione astrofili bresciani con il progetto Idealab dedicato alle energie alternative. Gioved 6 dicembre invece si va alla scoperta delle attivit dell'osservatorio "Serafino Zani" di Lumezzane




Altre da Eventi
01/08/2021

«Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo»

Con la bellezza il Rotary Valle Sabbia e Lombarda Marmi costruiscono ponti tra i popoli. In cava a Botticino una serata all’insegna della cultura artistica e musicale per il sostegno al progetto “End polio now”

31/07/2021

A Nuvolento il Perdon d'Assisi

Anche la Pieve di Santa Stefania celebra la tradizionale ricorrenza religiosa nelle giornate dell’1 e del 2 agosto

31/07/2021

Idalgo Salvadori, liutaio per passione

Sarà inaugurata Sabato 31 Luglio, alle ore 17.00, presso la Sala Polifunzionale di via San Giorgio 5 a Bagolino, la mostra “Idalgo Salvadori, liutaio per passione”

31/07/2021

Ho bisogno di te

Appuntamento con la poesia questo sabato sera a Ponte Caffaro. Ospite nella sede del Gruppo Alpini sarà Innocente Foglio che dialogherà con la scrittrice Flaviana Fusi

31/07/2021

Agosto a Bagolino

Tanti gli eventi che animeranno il mese più caldo dell'estate bagossa, tra musica, cinema all'aperto e spettacoli. Ecco il programma

30/07/2021

Diecimiglia del Garda, sedici chilometri di pari opportunità

Questa domenica, 1 agosto, a Navazzo di Gargnano la 48esima edizione della gara nazionale Fidal di corsa su strada

30/07/2021

Il 40° della chiesetta alpina

Penne nere in festa per l’importante anniversario della chiesetta che ha dato il la al rilancio dell’altopiano di Ere

30/07/2021

Altri imperdibili appuntamenti alla Rocca d'Anfo

La più grande fortezza napoleonica d'Italia protagonista anche d'agosto dell'estate valsabbina con eventi sportivi e culturali

30/07/2021

Arte da fuori classe

Un progetto sperimentale coinvolgerà in agosto alcuni studenti del Battisti di Salò nella promozione culturale e turistica della Valle Sabbia

29/07/2021

Luglio si chiude in bellezza

Altri interessanti appuntamenti delle diverse rassegne estive promosse dall’assessorato alla Cultura questo fine settimana