19 Ottobre 2020, 06.50
Racconti del lunedì

Cinque chili di Morositas

di Ezio Gamberini

Non è difficile farsi spedire a casa cinque chili di Morositas. E’ sufficiente scrivere un racconto su Vallesabbianews…


A me è successo tre mesi fa, quando sul blog di Vallesabbianews “Racconti del lunedì” fu pubblicato “Una confessione imbarazzante”.
In quell’ammiccante resoconto, dopo un preambolo scherzoso, alla fine confessavo di non aver resistito alla provocazione di una scatola di Morositas, sfacciatamente aperta sul sedile laterale mentre, in auto, ritornavo al lavoro; insomma, le avevo divorate tutte in tre minuti scarsi.

Mi sono sempre chiesto come le Morositas non siano ancora state proposte come meritevoli di essere iscritte dall’Unesco nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità!

Il pezzo fu pubblicato lunedì mattina e la sera stessa pensai bene di spedire una mail, contenente il link del racconto, all’azienda che produce le popolarissime “more”, sicuro di fare cosa gradita.
La celeberrima “Perfetti”, oltre al “brand” Morositas, è detentrice di altri marchi storici: Tabù, Golia, Chupa Chups, Mentos, Goleador, Alpenliebe, e poi la mitica “gomma del ponte”, la Brooklyn, sul mercato dal 1956, oltre a Big Babol, Daygum, Vivident, Happydent, Vigorsol…

Dopo aver scritto queste tre righe, sento che la glicemia mi è salita a duecentonovanta!

Il giorno dopo, martedì, mi è arrivata una mail da una gentilissima signora, “Corporate Communications Manager” della Perfetti in Italia, la quale mi comunicava che “… ci ha fatto moltissimo piacere ricevere il suo racconto, davvero simpatico… lo faremo leggere a tutti i nostri colleghi… e riceverà presto un nostro omaggio per la sua fedeltà…”.

Mercoledì, quarantotto ore dopo la pubblicazione del racconto, Grazia ed io osserviamo incuriositi lo scatolone consegnato da un corriere; “Perfetti”, legge Grazia sull’etichetta, ed esclama:

“Magari è una targa ricordo…”.

Lo apriamo, c’è un DDT, “Documento Di Trasporto” intestato a me, con la Causale del Trasporto “Omaggio”, e poi… cinque chili di Morositas!

Mamma mia, non ne abbiamo mai viste così tante, tutte insieme, e con Grazia restiamo sbalorditi!

Cominciamo a ridere, e smettiamo soltanto dopo un quarto d’ora.

Alla fine della giornata, tornati dal lavoro, impieghiamo tutta la serata per confezionare dei sacchettini contenenti i vari tipi di Morositas, che consegneremo a figli, parenti e amici alla prima occasione d’incontro.

I nostri antichi predecessori dicevano che “carmina non dant panem” (le poesie non danno pane), ma in questo caso si può sicuramente affermare che esse hanno procurato “summa delicias regibus” (squisite prelibatezze).

Un’altra volta in cui l’antico detto fu disatteso, per quanto mi riguarda, fu in occasione della pubblicazione del racconto Il presepio sbagliato” sul Notiziario quadrimestrale della Banca Popolare di Sondrio, stampato dal 1973 (grande formato, oltre duecento pagine, pregiatissima carta patinata, splendide fotografie, prestigiosi autori tra i quali Umberto Eco, Claudio Magris, l’ex ambasciatore Sergio Romano, Pietro Citati, Giorgio Torelli, Luca Goldoni, Monsignor Ravasi …).

Correva l’anno 2012. Lo inviai in gennaio alla direzione del periodico via mail, quasi per scherzo, sostenendo, senza tanti preamboli, che nel Notiziario di dicembre il mio “Il presepio sbagliato” ci sarebbe stato benissimo. Quando lo comunicai all’amico direttore della filiale lacustre, mi rispose, piuttosto incredulo e alquanto sconsolato:

“Ehhh, ma non sai la fila che c’è per essere pubblicati sul nostro ‘Notiziario’?” (il Notiziario è stampato per gli oltre centosessantamila soci in svariate migliaia di copie).
Era vero, ma io gli feci un sorrisetto che lui avrebbe compreso soltanto dieci mesi dopo, in novembre, quando mi telefonò rivelandomi entusiasta che il mio racconto sarebbe stato pubblicato sul numero in uscita a dicembre. Il direttore, ancora oggi, è un caro amico, e in quell’occasione fu sorpreso ma davvero felice per l’evento.

Dopo un paio di settimane dalla pubblicazione arrivò a casa un corriere che ci consegnò due pesanti scatoloni; uno conteneva una ventina di copie del Notiziario, mentre l’altro numerose prelibatezze della Valtellina: alcune bottiglie di pregiati vini rossi, un grande vaso di funghi porcini sott’olio, bresaola, pizzoccheri, marmellate…

Ah, dimenticavo, ma questo è un dettaglio: ci sono anche i diecimila euro per ogni racconto pubblicato su Vallesabbianews che il direttore mi elargisce da quasi dieci anni. E si lamenta, perché da un po’ di tempo li deve dare anche all’amico Maestro John Comini.
E io sono piuttosto pigro, ma lui non salta una domenica!

Quanto abbiamo riso con i nostri familiari, parenti e amici, con questa storia delle Morositas!

Alcuni ci hanno consigliato di menzionare le straordinarie qualità del Parmigiano Reggiano, nel prossimo racconto (uso il “ci” perché i racconti li stendo io, ma è come se fossero scritti a quattro mani con Grazia; senza di lei, ne sono convinto, non riuscirei a produrre alcunché).

Ottima idea!

E allora perché non evocare l’inconfondibile ed esclusivo rombo di una Harley Davidson, o, meglio ancora, l’incredibile fascino sprigionato dalla visione di una Ferrari Testarossa?

Vuoi vedere che…



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