05 Febbraio 2023, 09.00
Gavardo
Blog - Maestro John

Girotondo

di John Comini

In questi giorni ci ha lasciati Rosa Leni, da tempo impegnata nell’ambito educativo e civile e conosciuta da tutti. Aveva 68 anni. Poi eventi e tre compleanni.


Caterina Caselli cantava “questa vita è un girotondo che abbraccia tutto il mondo”. E “Il girotondo” è l’asilo nido dove aveva lavorato Rosa Leni e del quale era stata anche presidente (sia del nido sia della scuola materna Quarena).

Si sapeva che fosse malata, ma non si pensava fosse così grave. La notizia è giunta in paese all’improvviso, lasciando tutti nello stupore e nella tristezza. Rosa all’asilo nido era stata educatrice di mio figlio Andrea e delle mie nipoti Barbara Barovelli e Nazarena Ardesi (come educatrici c’erano anche Domenica Re e suor Ermanna). Molti, come Ornella Persavalli moglie di Fausto Franceschetti, la ricordano che da Soprazocco dove abitava sfrecciava in bicicletta recandosi al lavoro. E al ritorno c’era la “rata del tórcól”, ma lei la superava di slancio, avendo un fisico atletico (del resto era brava anche nella pallavolo, sport che l’ha vista come allenatrice).

Mia sorella Rita ricorda che, quando il mio caro cognato Sergio Franceschetti era presidente della Scuola Materna, Rosa aveva fatto una sorpresa ai figli di Rita e Sergio: aveva regalato loro una bellissima cagnolina, Bianca, che fece felici Francesco, Caterina ed Alessandra (che a quel tempo aveva 3 anni).
So che Rosa è cugina dell’amico Beppe Leni (il papà era fratello del papà).

Conosco bene il marito di Rosa, Erminio Savoldi, che fu consigliere comunale del PSI ed è stato professore di lettere di mio figlio Andrea alle medie.

L’amica Caterina Manelli mi ha inviato questo commovente scritto.
“Questa notte Rosa ci ha lasciati. Rosa è stata una persona fantastica, un’insegnante dell’asilo nido amata dai bimbi e rispettata dai genitori, una coordinatrice infaticabile, attenta, precisa, che ha sempre anteposto l’interesse dei bambini e delle loro famiglie a tutto.
Ma Rosa era anche una volontaria AVULSS, ha prestato per diverso tempo la sua attività proprio nel reparto per le cure palliative. Ma aveva sempre un’attenzione per tutti, una parola buona e, dietro il suo apparente sguardo severo, una dolcissima espressione d’affetto e vicinanza.
Rosa moglie: il suo Erminio! Sempre e comunque il suo Erminio era al primo posto. Subito dopo Alessandro, suo amato figlio, che ha sempre sostenuto in ogni sua scelta.

Rosa figlia, Rosa amica, Rosa amante dei fiori, dei cani e dei gatti: la sua casa era il regno degli animali. Rosa presidente del Polo Quarena…Perdere un’amico/a, una persona cara, è sempre lasciare un pezzettino di noi.  
Un abbraccio, Cate.” Grazie, Caterina, sono contento di poter ricordare Rosa con le bellissime parole che hai scritto.
Al funerale la chiesa parrocchiale di S. Giacomo in Soprazocco era gremita, molta gente in piedi. Hanno concelebrato don Italo e don Cesare Polvara.

Una cognata ha inviato a Rosa un messaggio davvero bello ed emozionante, solo a trascriverlo mi veniva da piangere. “In questi giorni ho sentito di te molti ricordi: chi ti ha avuto come educatrice al nido, chi ti ha affidato persone in difficoltà, chi ti ha conosciuto per uno dei tuoi tanti incarichi nella comunità. Tanti hanno un ricordo di te.
Io vorrei racchiudere tutti questi ricordi in tre parole semplici: amorevolezza, forza, dignità.
Amorevolezza: nell’atteggiamento benevolo, premuroso, professionale con cui accudivi tutte le persone che ti erano affidate. Quante mamme sono passate a salutare la “zia Rosa”, perché così eri per i loro piccoli!

Forza: perché riuscivi a vedere con chiarezza ciò che c’era da affrontare, prendendo le decisioni che andavano fatte senza raggiri inutili. «Sono consapevole del male che mi sta colpendo» dicevi. E certo, come facevi a non esserlo? Proprio tu che per alcuni anni avevi supportato i malati terminali e le loro famiglie. Ma sempre alla domanda «Come stai Rosa? » rispondevi «Bene» col sorriso.
Ed infine, ma non per ultima, dignità: sei stata una donna fiera, che con rispetto e coraggio hai affrontato il peso del macigno che ti è caduto addosso all’improvviso, proteggendo, rincuorando e sostenendo tutti i tuoi cari, e così, ne siamo tutti certi, continuerai a farlo…Ti vogliamo bene Rosa, ciao.”

Poi Marco Brunazzi per la Quarena: “Come Polo Scolastico dell’Infanzia non potevamo non ricordare Rosa Leni che, per l’educazione, ha investito la sua vita sia come coordinatrice e poi come Presidente. Vogliamo tenerla nella memoria per il suo impegno, per la cura che aveva nel fare le cose, per il desiderio di chiarire, comunicare, creare gruppo, per la sua creatività. La sua presenza rassicurante ci è mancata in questo anno e ora saremo tutti un po' più soli. Quando entrava a scuola non più come coordinatrice ma come membro del Cda aveva uno sguardo speciale, coglieva anche aspetti particolari che ad altri potevano sfuggire; teneva alla scuola come fosse sua, la difendeva ma era anche esigente e voleva che fosse il meglio. Era schietta e se qualcosa non andava bene, interveniva perché la questione si risolvesse.

Era autorevole ma anche materna. L’abbiamo vista con il personale fermarsi a parlare, chiedere delle situazioni . Nel nostro gruppo di Cda non si ergeva a maestra ma a compagna di viaggio. A Natale arrivava con un pensiero per noi che aveva curato personalmente perché le piaceva la bellezza e la finezza nelle cose. Vogliamo dirle grazie per quanto ha fatto per i bambini, per i genitori, per il bene della scuola e della comunità. Non ci dimenticheremo di lei; terremo il suo esempio educativo dentro di noi e cercheremo di seguirlo per quanto possiamo. Non si perdono le persone se le si porta nel cuore e se non si smette di investire per il bene della Comunità come ci ha insegnato lei. Grazie Rosa.”

L’amica Caterina mi ha scritto che Rosa è stata seppellita con la suocera a cui era molto legata. La fotografia l’ha scelta lei, segno della consapevolezza di quanto le riservava il futuro.

Ed è bello sapere che proprio in questi giorni 120 bambini della Scuola dell’infanzia “Ing. G. Quarena” che stanno conoscendo i luoghi principali del paese con il progetto “GiroGavardo”, si sono recati in municipio per conoscere questa strana “casa”. In sala consiliare, sotto la guida delle brave e pazienti maestre, i bambini hanno anche cantato l’Inno d’Italia sventolando il piccolo tricolore che hanno ricevuto come regalo di questa bella visita. Penso che da lassù Rosa ne sarà felice…

A Rosa vorrei dedicare alcuni versi di una poesia di Federico Garcia Lorca
“Escono allegri i bambini
dalla scuola,
lanciando nell’aria tiepida
d’aprile tenere canzoni.
Quanta allegria nel profondo
silenzio della stradina!
Un silenzio fatto a pezzi
da risa d’argento nuovo.”
Ciao, Rosa.

Alcuni eventi:
* oggi, domenica, a Gavardo Festa di San Giovanni Bosco: Messa in Parrocchia, in Oratorio pastasciuttissima, giochi, spettacolo di giocoleria dei preadolescenti di Vallio e Gavardo, merenda per tutti e alle 17.30 Vespri solenni in Santa Maria

* oggi a Villanuova alle 17 nella Sala Consiliare “Nascere oggi” Donatella Albini (medica ginecologa delegata alla Sanità del Comune di Brescia) presenta il progetto che intende istituire nella sanità pubblica “La casa del parto”, l’incontro è voluto dall’Associazione culturale “larosaelaspina” per approfondire i temi sulla “buona nascita tra desiderio e libertà”, con la presenza di Mara Campadelli (psicologa perinatale e prima infanzia che parla del suo progetto “Prime onde”), segue aperitivo

* sempre a Villanuova pomeriggi Danzanti al Circolo ACLI

* oggi a Salò alle 17 il cantautore bresciano Fabio Dondelli, con il chitarrista Andrea Abeni al Salòttino nella galleria in Via Fantoni 36

* lunedì alle 16.30 a Gavardo in Biblioteca “Junior Atelier” in compagnia di Lupetto e dei suoi amici, laboratorio per bambini 5-10 anni (prenotazione obbligatoria tel. 0365377463)

* martedì sera a Gavardo nella sala Bruni Conter del Museo per il corso “Alle origini del Gattopardo” Gian Pietro Brogiolo in “Età longobarda e Alto Medioevo nel Garda occidentale” (prenotazione obbligatoria)

* mercoledì a Gavardo in Biblioteca dalle 15.30 alle 18 “Hub tecnologico” per ragazzi 11-17 anni, realizziamo portachiavi con la stampante 3D

* mercoledì pomeriggio al Centro Sociale di Gavardo laboratorio del cuoio condotto dal grande Cisco

* giovedì ore 16 in Biblioteca a Gavardo letture di Inaià e Tatiana per bambini 3-6 anni

* giovedì sera a Gavardo in Biblioteca per il ‘Festival Giallo Garda’ Cinzia Bomoll, scrittrice, regista e produttrice cinematografica, presenta
“La ragazza che non c’era, la prima inchiesta di Nives Bonora, ispettrice di polizia”, modera Marjkal Tomasi, voce narrante di Leda Vignocchi

* venerdì dalle 14.30 al Centro Sociale di Gavardo gioco burraco condotto da Mariangela

* Sabato a Villanuova in biblioteca “TECH IN BIBLIO, Carnevale con le maschere luminose” per bambini 6 -11 anni 2 turni (max 6 a turno): 9:30-10:30 /10:45-11:45 (ma è già sold out con bambini/e in lista d’attesa)

* sabato dalle 19 a Villanuova “Dinner Party in Oratorio” per ragazzi e ragazze delle medie e oltre, pane e salamina o formaggio+bibita+dolce=5 €  (prenotazioni entro giovedì da Pietro 342 0925589)

* domenica 12 e lunedì 13 ci sono le elezioni del Consiglio regionale e del Presidente della Regione Lombardia.
Chiunque vinca, speriamo si impegni per la sanità e per l’ambiente.
Accanto a livelli di eccellenza, ci sono criticità da risolvere nella sanità: tempi di attesa troppo lunghi per le prestazioni fornite dal Servizio Sanitario, carenza della medicina territoriale, pochi medici di base. E anche la salvaguardia dell’ambiente è fondamentale: non dimentichiamo il fiume Chiese!

A proposito, segnatevi questa data: domenica 26 febbraio alle ore 16.30 al Teatro Salone Pio XI di Gavardo ricorderemo il mitico don Andrea Persavalli, che oltre ad essere innamorato di Gesù lo era anche della vita e del Creato. Al grande sacerdote dedicheremo un video con immagini e ricordi, il libro “Il Paradiso è… già qui in terra!” ed ascolteremo le testimonianze di molti amici che hanno avuto la fortuna di incontrarlo e conoscerlo.

Fantastici auguri a tre persone che questa settimana compiono gli anni. La mia “ex” Dirigente Maria Vittoria Papa, con la quale ho vissuto i miei ultimi anni da insegnante nella bella Prevalle. Viene da Desenzano ed è cognata di mio cugino Bernardo. Con lei mi sono sempre trovato bene, e forse perché ero prossimo alla pensione sopportava questo maestro “fuori dal comune” (per forza, abito a Gavardo!). Era (ma penso lo sia ancora) una dirigente sempre di corsa, sempre impegnata, volava da una scuola all’altra con la sua chioma bianca (come la penna di un generale alpino). Assisteva spesso agli spettacoli del Teatro Gavardo e partecipava sempre alla pizza di fine anno con le colleghe, apprezzava persino le mie battute sul fatto che lei parlasse “papale papale”... Del resto, per dirigere la scuola al giorno d’oggi ci vuole molto senso dell’umorismo. Auguri, Dirigente!

Favolosi auguri a Mariangela Zilioli, che venerdì compie 91 anni ma è ancora in gambissima. Cugina di mia moglie, abitava in Piazza Zanardelli con la famiglia. Il giorno del bombardamento era una bambina: stava tornando a casa da scuola con altre due compagne (una era la Flaminia Amici e l’altra era la Re) ed è stata salvata miracolosamente da un signore, amico di suo padre, che l’ha presa “al volo” e l’ha portata al di là del ponte, sfuggendo così alle bombe. Mariangela poi si è trasferita in via Quarena, presso le zie Zilioli, chiamate “le Molenerine”: gestivano una forneria che sfornava ottime brioches con sopra lo zucchero a granuli. Mariangela ha lavorato come impiegata presso la ditta Riso Moreni, dove il padre faceva il rappresentante ed era sempre in giro con l’automobile. Mariangela è sempre stata una donna elegante, raffinata, e sa raccontare aneddoti e storie del paese. Tanti auguri!

Domenica compie gli anni la mia amica maestra Sara Ragnoli: è di Castello di Serle, dove abita con il mio amico Luca, la loro meravigliosa bambina Cloe e la sua famiglia, alla quale è legatissima: papà Renato, mamma Giordana Zanola ed il simpatico fratello Emanuele. Queste sono le cose che Sara mi aveva scritto che amava: Chaplin e il suo ricordo (era il cane di Luca), Luca e la sua anima, John e il suo teatro (!), una stella luminosa e brillante, il sapore del cioccolato, l’odore dei libri, una giornata di sole, un paesaggio colorato, un recupero creativo, una bella fotografia, una vacanza, il fado portoghese, la pasta di Luca (idem), Luca che suona il pianoforte, un pasteis de nata (che cavolo è?), un gelato, un quadro di Modigliani, Lisbona, il verde smeraldo, i colori dell’autunno, il profumo del bergamotto, una pizza, un fiore che sboccia, l’odore della liquirizia, le risate dei bambini che si divertono, la dolcezza profonda della sua nonna, un sentiero che porta alla vetta,
le matite colorate, la Evi, un brezel (?), un blu azuleios, il dolce dormire…Strano, perché è sempre piuttosto frenetica, un motorino che non sta mai fermo. Auguri, “puffetta ansiolitica”!

Ci sentiamo la settimana prossima, a Dio piacendo. W il Chiese! Forza Chiara!
                                                                                                  
maestro John

Nelle foto:
1) Rosa Leni ed un suo gatto
2) Rosa con mio figlio Andrea e le mie nipoti Barbara e Nazarena
3) La locandina dell’evento dedicato a don Andrea Persavalli
4) Sara Ragnoli con la piccola Cloe (che ora ha 6 anni: adès la ghé mangia i gnocc söl có…come passa il tempo!)



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