02 Maggio 2021, 10.00
Blog - 21 grammi di psicologia

Lavoro

di Sabina Moro

In relazione alla festa dei lavoratori volevo condividere una riflessione sull’importanza psicologica del lavoro


In questo periodo di crisi, una delle aree principali
caratterizzanti la vita di una persona, quella lavorativa, ha subito molte modificazioni. Ma come mai il cambiamento in quest’area può aver avuto un impatto notevole sul benessere psicologico di una persona e abbassare il livello di autostima e la fiducia in sé?

Lavorare è un’importante fonte di gratificazione, di soddisfazione personale e contribuisce alla definizione di se stessi. Nel momento in cui il lavoro viene meno, la persona può iniziare a sperimentare frustrazione, inutilità, sconfitta, vergogna e senso di inferiorità rispetto agli altri. Molto spesso infatti il lavoro è molto di più di un semplice strumento per il nostro sostentamento economico.

La hopelessness depression è uno stato depressivo legato alla mancanza di speranza per il proprio futuro e all’impotenza di fronte alle avversità del contesto esterno. E’ solitamente la forma di depressione tipica di chi perde il posto di lavoro. Tra i sintomi principali troviamo mancanza di energie, apatia, rallentamento psicomotorio, mancanza di motivazione ad agire, disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione, bassa autostima, tendenza alla dipendenza. Rilevanti sono anche sentimenti come la vergogna ed il senso di colpa.

La vergogna può portare la persona ad allontanarsi dalle relazioni per paura di essere giudicata e non capita, incrementando la sensazione di solitudine e vuoto.

Il senso di colpa, per non potersi prendere più cura della propria famiglia e per non poter mantenere il proprio status sociale, porta a colpevolizzarsi e chiudersi in se stessi.

Il lavoro permette infatti di:

- Raggiungere i propri obiettivi e fare programmi per il futuro;
- Soddisfare i propri bisogni e desideri;
- Comunicare e allargare la propria rete sociale;
- Sentirsi capaci, realizzati e liberi;
- Confrontarsi e sviluppare le proprie competenze;
- Migliorare la propria vita e conoscere se stessi e i propri punti di forza;
- Partecipare allo sviluppo economico, sociale e culturale della società.

Secondo lo psicologo Erich Fromm, l'evoluzione umana è fondata sul lavoro, in quanto forza liberatrice, emancipatrice e di incentivo allo sviluppo. Con il lavoro l’uomo può sentirsi realizzato e comprendere quanto il suo ruolo abbia un valore.

Nelle situazioni legate alla perdita di lavoro può essere importante iniziare analizzando le proprie competenze, per focalizzare l’attenzione su nuovi impegni che siano in linea con le nostre competenze, o dedicarsi a corsi di formazione, per svilupparne di nuove.

Comprendere che la perdita di lavoro non è collegata ad una perdita del proprio valore come persone, è fondamentale. Questo potrà servire per ripartire e valutare cosa può essere fatto per migliorare la propria condizione.

Dott.ssa Moro Sabina
3934107718
sabina.moro@outlook.it
Instagram: 21grammi_di_psicologia




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