19 Novembre 2016, 13.40
Valsabbia
Raccolta differenziata

La Valle Sabbia sceglie il porta a porta e il sistema misto a calotta

di Cesare Fumana

Le nuove modalità di raccolta entreranno in funzione a partire dal 2018 per tutti i comuni della Comunità montana più Muscoline che hanno formato un’aggregazione per svolgere il servizio in forma associata


Scatterà dal 1° gennaio 2018 la rivoluzione nella raccolta dei rifiuti in Valle Sabbia. Per allora tutto dovrà essere predisposto per dare vita a un sistema più efficiente ed economico e che si pone l’obiettivo di raggiungere il requisito di legge, che prevede di superare il 65% di rifiuti differenziati.

Per far questo, i 25 Comuni della Comunità montana più Muscoline (già facente parte della precedente aggregazione a 18 per il servizio rifiuti) hanno dato vita a un’aggregazione per espletare questo servizio in forma unitaria.

In vista della scadenza dell’attuale contratto con Aprica (fine 2017), i Comuni e la Comunità montana si stanno muovendo per tempo per impostare un nuovo servizio, da appaltare o, novità allo studio nelle ultime settimane, da gestire in proprio.

Nei giorni scorsi, tutti i consigli comunali dei Comuni coinvolti hanno votato l’affidamento del servizio alla Comunità montana, compiendo anche la scelta su quale sistema adottare.

Quindici Comuni hanno scelto il sistema porta a porta, vale a dire la raccolta domiciliare per le frazioni di rifiuto indifferenziato, FORSU (organico), carta e cartone, plastica-lattine e vetro: Anfo, Bagolino, Barghe, Bione, Capovalle, Gavardo, Paitone, Preseglie, Roè Volciano, Serle, Treviso Bresciano, Vallio Terme, Vestone, Villanuova sul Clisi, Vobarno.

Gli altri undici hanno scelto il sistema misto, ovvero la raccolta domiciliare per le frazioni carta e cartone, plastica-lattine e vetro, mentre per le frazioni di rifiuto indifferenziato e FORSU (umido) è previsto un sistema di raccolta a cassonetto stradale con calotta, dotato di dispositivo elettronico per il controllo degli accessi e limitazione dei conferimenti (quello sperimentato da aprile di quest’anno a Vallio Terme). Sarà adottato da: Agnosine, Casto, Idro, Lavenone, Mura, Muscoline, Odolo, Pertica Alta, Pertica Bassa, Provaglio Val Sabbia, Sabbio Chiese.

Il sistema non è però fisso per tutti, ma calibrato in base alle esigenze di ciascun Comune.

Il porta a porta servirà un bacino di utenza di 50.840 abitanti, pari al 74,64% della popolazione dei 26 Comuni; il sistema misto (calotta più porta a porta) coinvolgerà 17.548 abitanti, pari al 25,66% della popolazione valsabbina.

Novità importante del progetto è che i rifiuti differenziati (carta, vetro, alluminio, umido) resteranno di proprietà dei comuni che li metteranno sul mercato dei materiali riciclabili, cercando di spuntare l’offerta migliore, al contrario di adesso, dove i materiali restavano nelle mani del gestore del servizio, nella fattispecie Aprica. Il ricavo della vendita di questi materiali servirà ad abbattere il costo del servizio, alleggerendo di conseguenza la tariffa per famiglie e imprese.

Molte altre sono le novità in cui saranno coinvolti i cittadini della Valle, in particolare quelli di quei paesi dove sono ancora presenti i cassonetti liberi, che saranno attrezzati di tutti gli strumenti per la raccolta differenziata. Significativi cambiamenti interesseranno anche quelli che attualmente hanno la calotta, molti dei quali passeranno al porta a porta.

Uno degli obiettivi a cui mira il nuovo sistema è quello di giungere alla tariffa puntuale, con la quale più rifiuti indifferenziati produci più paghi, e più differenzi meno paghi.

Le finalità che si vogliono prefiggere con il nuovo servizio sono quelle di rendere il sistema della raccolta dei rifiuti più efficiente, più economico e più rispettoso dell'ambinte. Per far questo, sarà importante la buona collaborazione di tutti i cittadini nell'attuare una corretta raccolta differenziata.



Commenti:
ID69658 - 19/11/2016 14:22:16 - (robixxx) - presa in giro

Così facendo l'unico risultato è quello di aumentare i disagi alle persone, tanto dopo si brucia tutto.Perseguiamo meglio i gravissimi reati ambientali come il commercio di rifiuti tossici appena sgominato, invece di cambiare sistema di raccolta ogni 6 mesi.

ID69660 - 19/11/2016 15:13:05 - (gino) -

Che salto di qualità! Voglio vedere quante persone bisognerà impegnare per raggiungere certi vicoli di bagolino, di anfo o di Treviso bresciano. ...poi sti costi finiranno nel pentolone e via! Potenziare i cassonetti esistenti e piazzare qualche telecamera secondo me frutterebbe di più. Tanto mettiamoci in testa che i soliti spurchignu che buttano spazzatura di qua e di là ci saranno sempre!

ID69661 - 19/11/2016 15:29:55 - (GGA) - ottimo

sarò il primo ad abbandonare la roba per strada, auguri agli organizzatori di questa boiata, loro ci obbligano a questo? bene ... prego

ID69665 - 19/11/2016 16:40:09 - (zine) -

Gca, se ti trovo a buttare nella mia proprietà, come già qualcuno fa, ti sparo nelle gambe, deficente. Anzi, aiutami. Identificati con nome e cognome, così agisco a botta sicura.

ID69671 - 19/11/2016 19:27:06 - (Valsabbino) - Benone

E tutti i soldi spesi per cassonetti nuovi e relative chiavette??? Dove li buttiamo, nel misto? Poi vedremo davvero gli argini pieni :(

ID69677 - 19/11/2016 22:54:13 - (tiger68) -

niente di meglio che peggiorare una già pessima situazione ambientale cosi ci ritroveremo boschi e fiumi ancora piu pieni di immondizia .....frutto delle testoline illuminate dei nostri comuni che non vogliono vedere quello schifo che gìa è presente!! Povera Italia....

ID69687 - 20/11/2016 20:28:48 - (ventug) - porta a porta

io sono sicuramente favorevole al porta a porta poichè è l'unico sistema che permette di differenziare, visto che con il sistema attuale la differenziata non supera il 40%. Certo all'inizio tutti noi cittadini dovremo impegnarci per modificare lievemente le nostre abitudini, ma più differenziamo e avremo bisogno di meno discariche e inceneritori. Coloro che pensano di buttare nei fiumi e nei boschi l'immondizia sono solo degli imbecilli che dovranno essere presi e perseguiti, anche perchè probabilmente lo fanno già!!!

ID69690 - 20/11/2016 21:31:26 - (GGA) - Io sono favorevole

a non aumentare il personale dei servizi perche è sempre un costo, continuamente aumentano gli occupati nei servizi ma se chi crea ricchezza diminuisce i servizi non stanno in piedi. se ho una busta paga sola in famiglia non posso permettermi 4 badanti a meno che la busta paga sia esosa. meditare sull'aumento della tasse e del perche aumentano.altro che chiacchere. La politica non fa altro che aumentare gli occupati dei servizi invece di migliorare quelli esistenti.......

ID69698 - 21/11/2016 18:19:51 - (ventug) - non mi risultano aumenti

infatti non mi risultano aumenti passando al porta a porta anzi ci dovrebbero essere lievi diminuzioni del costo della TARI oggi pagata. A breve per i comuni che non raggiungono la percentuale di differenziata richiesta (ed è molto più alta di quella che si fa oggi con il vecchio metodo dei cassonetti, arriveranno multe salate che andranno sulla bolletta dei soliti noti, che magari differenziano per bene anche oggi.

ID69729 - 23/11/2016 06:28:20 - (BreBeMissile) -

Porta a Porta per tutti?? Parliamo di comuni di montagna che a volte hanno frazioncine isolate o più semplicemente case isolate, spesso molto distanti dal paese e/o con stradine impervie/strettissime/sterrate/impraticabili. E magari si tratta di case abitate solo durante le vacanze o nella bella stagione... Come cavolo pensano di gestire il porta-a-porta in tutti questi casi? Prevedo costi stratosferici e/o servizio inefficiente(il netturbino di turno se per sei mesi deve raggiungere una zona impervia per poi trovare ogni volta una casa (temporaneamente) disabitata, giustamente dopo un po' si stufa e in quella casa non ci va più. Peccato che quella casa ogni tanto sia abitata e i proprietari dove se la metteranno la spazzatura? Sotto il letto? Nell'orto? Nel bosco? )

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