24 Novembre 2022, 08.00
Val del Chiese Storo
Presentazione libri

«Quan cal vé mbrünì», il nuovo libro dello storico Gianni Poletti

di Gianpaolo Capelli

Sarà presentato questo sabato a Storo per iniziativa dell'Associazione culturale “Il Chiese”
VIDEO


Appuntamento importante sabato 26 novembre alle 17.30, presso la sala del municipio di Storo, per la presentazione del nuovo libro del professor Gianni Poletti: “Quan cal vé mbrünì”

Pubblicazione che completa il primo libro “Settanta finestre su Storo e dintorni”.

Recentemente agli inizi di novembre il professor Poletti ha presentato anche un’altra pubblicazione:“Le campane di Storo”, scritto in collaborazione con il maestro Gianni Cortella.

Ecco cosa scrive il presidente dell'associazione “Il Chiese”, Gianfranco Giovanelli, nella sua prefazione al libro.

“È con piacere ed orgoglio che, a nome dell’Associazione Il Chiese, presento questa nuova pubblicazione scritta e curata da Gianni Poletti: Quan cal vé mbrünì.

Si tratta di una bella raccolta di una cinquantina di scritti, in gran parte pubblicati come articoli sul quotidiano trentino l’Adige, a cui si aggiungono inediti e pezzi per altre riviste, curati con lo stile chiaro, asciutto ed elegante che contraddistingue le pubblicazioni del prof. Poletti; tale raccolta prosegue il lavoro del precedente libro Settanta finestre su Storo e dintorni.

L’autore pensa questi articoli come finestre su Storo e dintorni; li definisce sguardi e li suddivide per tematiche: dialetto; tradizioni; pagine di storia; la dura prova del Covid; organizzazione sociale e maestri; religione e spiritualità.

Nella lettura si ritrovano condensati molti aspetti del suo pensiero, espresso altresì in vari momenti nel corso della sua vita e della sua attività di studioso e scrittore.

Innanzitutto si parte dalla memoria: solo dalla memoria del passato si può partire per ricostruire correttamente il presente e progettare il futuro; è un concetto spesso ripetuto, caro da sempre a molti storici e filosofi, ma che nella liquidità del mondo moderno viene facilmente dimenticato. Anche le tradizioni popolari, così suggestive e appassionanti, vanno oltre il folklore e descrivono la struttura del nostro mondo antico.

La grande attenzione e passione nei confronti della storia locale, testimoniata dalle innumerevoli pubblicazioni e da oltre quarant’anni di studi, viene vissuta poi, al di là del fatto puramente di cronaca e curiosità, come paradigma della storia “maggiore”, quella a grande scala; anzi, la storia locale non è solo la storia dei vincitori e dei potenti, come troppo spesso ci viene raccontato, ma la storia di tutti: della gente, delle periferie, in parole povere la storia vera, umana e spesso drammatica dell’Uomo.

Un elemento molto importante è l’attenzione al territorio, concreta, materiale, economica, sociale, persino geografica: in questo si inseriscono gli interventi e le analisi delle nostre comunità, spesso molto critici e pungenti: le questioni della periferia, le Giudicarie e le sue divisioni o la sua unità, la progettualità per la comunità, i possibili scenari, i suggerimenti per affrontare le difficili sfide di oggi e gli squilibri fra centro e periferia. Ecco così la focalizzazione su argomenti attuali e scottanti, quali la cooperazione, il governo del territorio, la Comunità di Valle, le amministrazioni comunali, la chiesa, il turismo.

L’attenzione allo sviluppo culturale ed alla formazione è stata ed è centrale nel lavoro e nella vita professionale dell’autore, che ne sottolinea l’importanza soprattutto nelle nostre comunità come elemento fondamentale per superare le subalternità e gli svantaggi della periferia e come elemento strategico per dare dignità alla vita nei nostri territori.

Infine religione e spiritualità: negli ultimi anni Gianni Poletti ha dedicato molto del suo tempo alla traduzione di testi della teologia moderna tedesca, cosa che gli ha permesso di approfondire le tematiche e l’interesse per le questioni ultime e penultime della vita: la spiritualità, il senso della vita, l’interpretazione cristiana di questi temi. Si tratta di questioni appassionanti, trattate con coraggio e consapevolezza, con la maturità del pensiero che si può avere soprattutto ad un certo punto della vita.

Molte di queste visioni Gianni le ha trasmesse a Il Chiese, prima Cooperativa e poi Associazione, nella sua veste di co-fondatore, prima presidente per tanti anni ed ora socio attivo”.


Ecco invece una parte di quanto scritto dal professor Poletti nell'introduzione iniziale della sua pubblicazione, spiegando il significato del titolo e il perché di questo suo nuovo lavoro.

“Nel settembre del 2019 ho pubblicato il libro Settanta finestre su Storo e dintorni in cui ho raccolto 70 dei 155 articoli che, a partire dall’estate del 2008, avevo pubblicato sul quotidiano trentino l’Adige, riguardanti le tradizioni, la storia e la cultura in generale. Ad oggi gli articoli pubblicati sono 202. Ad essi è stato dato ogni volta un lusinghiero risalto.

Tra i nuovi articoli dall’ottobre 2019 a oggi ne ho scelti 44, ai quali, per raggiungere quota 50, ho aggiunto 3 pezzi apparsi su Strenna Trentina e 3 inediti. Alcuni sono stati leggermente modificati e integrati. Non li ripresento tuttavia nell’ordine cronologico, ma li unisco in 6 capitoli tematici. La data della loro pubblicazione è riportata comunque all’inizio di ogni pezzo. Ringrazio Pierluigi Depentori, attuale direttore responsabile del giornale l’Adige, per aver consentito quest’operazione.

Il titolo - Quan cal vé mbrünì (quando scende il crepuscolo) - è un’espressione dialettale ricorrente nelle poesie di Nino Scaglia («canta i grìi se apèna al vé mbrünì»). L’ha usata per evidenziare la precarietà dell’esistenza umana e la resa impotente e quasi fatalistica, ma consapevole, al destino che, lentamente e nel silenzio, trascina ogni uomo verso la fine. La vita infatti è una stagione dai giorni contati, segnata dall’inevitabile necessità di cedere il passo alle generazioni più giovani. Ma è necessario che i più vecchi alimentino i ricordi, perché «chi non sa da dove viene, non sa dove andare; chi perde la memoria della propria storia cade nella demenza» (cardinale Walter Kasper). L’affermazione è uno sviluppo di quella icastica del più grande filosofo del Novecento, Martin Heidegger: «L’origine è futuro». È, questa, una convinzione radicata nella filosofia minuta dei nostri paesi, dove ci conosciamo quasi tutti e davanti a un giovane non noto chiediamo: «Chi è il suo papà?».

Qui brevemente alcune note
sull'Associazione culturale “Il Chiese”.

Il Chiese è un’Associazione di Promozione Sociale che promuove da oltre quarant’anni molte  iniziative nei settori della cultura, della formazione, dell’animazione sociale nella Valle del Chiese. Obiettivi fondamentali dell’Associazione sono lo sviluppo dell’offerta culturale, di attività e progetti a beneficio del territorio e della sua popolazione, che favoriscano, al contempo, la valorizzazione delle risorse umane operanti nell’Associazione stessa o ad essa vicine. Il tutto nella convinzione di poter concorrere allo sviluppo economico e sociale del nostro territorio.

Questi i principali settori di attività:

- Formazione;
- Ricerca ed Editoria (cura e stampa di libri, attività di ricerca storica e sociale);
- Animazione territoriale (gestione delle aperture al pubblico e dell’animazione di poli turistici e culturali, ideazione di itinerari tematici);
- Progetti culturali ed eventi (cicli e serate di approfondimento);
- Rassegna teatrale del Chiese,
- Viaggi e visite di istruzione.
Il direttivo è composto come segue: Gianfranco Giovanelli _ Presidente; Alessandro Zontini _ Vicepresidente; Aurora Rinaldi, Sandra Beltramolli, Laura Lombardi, Maddalena Pellizzari, Giacomo Radoani, Renata Romanelli; segretaria: Fausta Marini; attualmente vi sono 47 soci.
Le attività svolte e/o previste sono le seguenti:
- La “Rassegna Teatrale del Chiese” costituita da una serie di brillanti spettacoli dialettali portati in scena finora al Teatro Oratorio di Storo.  Si ripartirà con la Rassegna Teatrale in Inverno 2022-2023 presso l’Oratorio di Storo con 5 spettacoli con Compagnie trentine e/o bresciane, in attesa di poter utilizzare il nuovo Auditorium di Storo.
- I Corsi del Tempo disponibile,  organizzati per molti anni fino all’anno scorso per il Comune di Storo e Pieve di Bono Prezzo e quest’anno in gestione ad altri;
-  Cultura , arti e musiche ( Concerti d’Autunno, Diffusa est gratia ecc …). Sono organizzati con l’Associazione Itinera e prevedono una serie di concerti di musica classica e/o sacra, presso le più belle chiese della valle, con la presenza di coro, organo, archi: il prossimo concerto sarà il 18 dicembre presso la chiesa di San Floriano a Storo.
- Visite guidate a Castel Romano – Pieve di Bono Prezzo. L’iniziativa, grazie da una convenzione con l’Amministrazione comunale di Pieve di Bono – Prezzo, garantisce l’apertura e la fruizione di Castel Romano attraverso la formula della visita guidata; l’apertura da metà giugno a metà settembre, nei fine settimana da venerdì a domenica.
- Pubblicazioni: il Catalogo delle pubblicazioni edite prima dalla Cooperativa e poi dall’Associazione Il Chiese comprende 140 titoli, la maggior parte dei quali disponibile; è in uscita il prossimo “Quan cal vè mbrünì” di Gianni Poletti.
–    Gite e viaggi di istruzione; nel 2022 si è effettuata una gita a maggio al Villaggio Crespi d’Adda e Castello Malpaga.
–    Attività ordinaria: l’Associazione è aperta a tutti coloro che vogliono e/o pensano ad attività culturali e legate al territorio; la sede in piazza Europa 4 a Storo è aperta ogni settimana la mercoledì dalle 16.00 alle 19.00, per informazioni e vendita del ricco catalogo di pubblicazioni in vendita al pubblico.
–    Onore a il “Chiese”, al suo direttivo e quanti collaborano per portar avanti questa importante attività culturale.
–    Rinnovato l'invito alla presentazione del suo nuovo libro “Quan cal vè mbrünì” dal ex presidente e cofondatore de “Il Chiese” Gianni Poletti, e dal presidente attuale  Gianfranco Giovanelli, che sarà sabato 26 novembre ad ore 17.30, presso la sala del Municipio di Storo.
–    Non mancate.
–    Nel video allegat0 viene presentata la Storo di una volta, dai primi anni novecento in poi.
–    Grazie alla concessione delle splendide fotografie da parte del comune di Storo e grazie ai tanti privati del comune che con la loro ricerca hanno permesso una documentazione unica del loro paesi.
–    Elaborazione  fotografica a cura di Attilio Zontini, Estate a Storo è cantata da  Nicol Bertanzetti in un video di Gianpaolo Capelli.


–    FOTO 1 LA COPERTINA DEL LIBRO
–    FOTO 2 VECCHIA STORO (CONCESSA DA ATTILIO ZONTINI)
–    FOTO 3 IL PRESIDENTE GIANFRANCO GIOVANELLI NELLA SEDE DEL “IL CHIESE”
–    FOTO 4 GIANFRANCO GIOVANELLI PRESENTA UN LIBRO AL PUBBLICO
–    VIDEO STORO FOTOGRAFICO DALL'INIZIO ANNI 900 IN POI

Questo e altri video, con maggior risoluzione, su VallesabbianewsTV



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