10 Agosto 2020, 09.14
Val del Chiese
Lutto

Ciao «gabi» Luciano

di Gianpaolo Capelli

Se n'è andato all'improvviso, dopo aver accusato un malore, Luciano Fusi, contadino di Baitoni. Si stava rimettendo da un grave incidente stradale. Il ricordo di un amico


“Gabi' è il soprannome degli abitanti di Baitoni, per l'attività preminente svolta nel secolo scorso, quella di contadini. Credo che titolo migliore non si possa attribuire a Luciano Fusi: “Contadino”.

La sua improvvisa scomparsa, domenica 9 agosto, ha destato sorpresa e cordoglio, Luciano si stava rimettendo bene da un grave incidente stradale.

Era in località Casali, sopra Bondone, quando si è sentito improvvisamente male.
Accorsi subito gli amici, presenti numerosi sulla località montana in occasione della festività.
Il tempestivo intervento dei pompieri locali, e dell'elicottero arrivato in pochi minuti da Trento,  non sono stati sufficienti a salvare Luciano.

Luciano nasce a Baitoni nel 1946. I genitori Cimarolli Maria “Dolcini”e Fusi Costante, figura storica del mondo contadino e caseario locale, per alcuni decenni del 1900.
Il fratello Giovanni muore ancora giovane.

Papà Costante era un uomo sbrigativo, non aveva studiato, ma i suoi saperi erano pratici e utili.

Luciano è il primo battezzato nell'erigenda chiesa Madonna del Rosario di Baitoni, fino ad allora il paese ne era sprovvisto. Chiesa e cimitero erano in comune con Bondone.

Dopo gli studi elementari, Luciano, raggiunge il cugino Zuccatti Mansueto e i compaesani Zanini Pietro e Ferrari Rino ad Albissola Superiore, per frequentare le professionali.
Un proverbio dice “impara l'arte e mettila da parte”. Il mestiere del calzolaio, Luciano l'ha lasciato da parte per tutta la vita.

Il lavoro di papà Costante lo appassiona. Eccolo ancora giovane a dare una mano al papà nello sfalcio dei numerosi terreni agricoli. Il fieno allora era un alimento molto prezioso per le mucche nella stalla. Raccolta di frutti vari nelle stagioni di maturazione. Cura e manutenzione dei fienili in montagna, ai Casali, all'Alpo.

Particolare cura per quello della “Scaia” a metà strada tra Bondone e Baitoni., molto comodo per la famiglia.

Luciano va a lavorare nell'edilizia, come gruista. Segue poi gli elettricisti in tanti lavori condominiali: guarda, apprende e quasi da autodidatta impara il mestiere di elettricista, diventando un bravo operatore qualificato.

Lavora per oltre 25 anni presso la ditta Rinaldi Giovanni di Darzo.
Tanto tempo lo trascorre a Madonna di Campiglio, nei costruendi condomini che la ditta Rinaldi aveva in appalto.
Lavoro che ha svolto poi in valle, fino al pensionamento.

Sempre disponibile, se c'era da andare a sistemare qualche rottura elettrica nelle case, dove gli impianti di una volta erano tutt'altro che a norma, Luciano era sempre pronto ad intervenire.

Ricordo che negli anni '80, quando nei due paesi presentai le mie due commedie “Sum Carboner” e “Gabi en Molgo”, Luciano gratuitamente realizzò l'impianto elettrico delle scene del teatro, sempre presente e disponibile.

A volte, come si dice in dialetto, “la ghe saltava”, cioè era piuttosto fumantino, ma tutto si risolveva subito in un'allegra battuta.

Sempre nel tempo libero che gli rimaneva dopo il lavoro ed ora a tempo pieno dopo il pensionamento, Luciano si dedicava alla sua campagna, ai suoi campi, con l'aiuto della moglie Romana Pelanda di Brione che aveva sposato nel 2001.

Tante le sue partecipazioni alle mostre agricole della zona, con i suoi prodotti migliori da esporre.
Nell'autunno del 2018, a cura di Capelli Videotecnica di Condino, Luciano era stato protagonista del video dove insegnava a spannocchiare e a formare il trittico, il grappolo dei “mazoi de formentas” Luciano era orgoglioso di raccontare e di vantare i tanti diplomi ricevuti, per gli oltre 22 anni di “sobrietà”.

Luciano frequentava l'ACAT di zona, aiutando con i suoi consigli amici e conoscenti.

Nel dicembre del 2018, Luciano con la moglie è stato protagonista involontario di un grave incidente nella galleria verso Idro.
Mesi di ospedale con cure continue e dolorose, arrivando spesso in punto di morte, non avevano fiaccato la sua voglia di vivere e il suo spirito combattivo.

Da due giorni gli era arrivata la sua panda nuova,
contento di poter andare di nuovo in macchina.
Il suo primo viaggio, breve, con la moglie Romana al “fenil” al suo rustico ai Casali, alcune ore da passare in serenità.
Da lassù improvvisamente, a metà mattinata, è iniziato il suo ultimo viaggio, senza ritorno, verso l'eternità.

Ciao... contadino di Baitoni, riposa in pace nelle verdi praterie del cielo.

Sentite condoglianze alla moglie Romana, ai cugini, e a tutti i parenti.
I funerali si svolgeranno martedì corrente alle ore 15, nel cimitero di Baitoni.

Nelle foto:
- Luciano Fusi
- Luciano con la moglie Romana in un momento di relax
- Fine anni Settanta, il giovane Luciano (in alto a sinistra) con il Gruppo Teatrale “Sum Carboner”.

Le foto sono di Gianpaolo Capelli




Vedi anche
30/03/2019 09:35

Per Luciano Mascadri Caro Luciano, valoroso volontario. Ieri hai voluto raggiungere il tuo capogruppo Attilio Albertini, lassù. Insieme avete lavorato tanto… 

23/09/2019 11:00

Il mondo contadino degli anni 50 a Baitoni La storia della frazione a lago di Bondone è relativamente recente. Ecco un excursus storico dall’inizio del 1800 ai giorni nostri del “nostro” Gianpaolo Capelli

27/09/2016 10:19

Mondo Contadino, grande successo per l'agricoltura del Chiese Grande successo di pubblico ha riscontrato la 7ª edizione dell'evento Mondo Contadino allestito nel fine settimana ultimo lungo la zona lago di Roncone.

25/03/2020 10:30

Ciao, cara Sabrina Ieri mattina le comunità di Bondone e Baitoni sono state scosse dal suono triste della campanella “da mort” delle due chiese. Chi sarà, questa volta? Sulle frequenze dei telefoni è arrivata la notizia: Sabrina Cozzatti, di 48 anni, è deceduta all'ospedale di Arco all'alba

27/05/2020 08:56

In ricordo del corista Carlo Si terranno questo pomeriggio nel cimitero di Vallio Terme i funerali di Vittorio (Carlo) Bottelli. Il ricordo del Coro “La Valle”, del quale era un cantore



Altre da Val del Chiese
20/01/2021

Avis Storo e Bondone, 55 anni di storia

Ben 161 soci e 197 prelievi nel 2020, nonostante la pandemia, da parte degli avisini di Storo e Bondone. Un sodalizio storico basato sui principi di solidarietà e amicizia

19/01/2021

Una nuova sede per i «professionisti» dell'emergenza

I 120 volontari dell'ambulanza di Storo, operativi 24 ore al giorno per soccorrere chi ne ha bisogno, inaugureranno la loro nuova base in estate

19/01/2021

Sant'Antonio ai tempi della pandemia

Lo scorso fine settimana a Borgo Chiese, Pieve di Bono e Valdaone la ricorrenza è stata celebrata con la sola benedizione di stalle e animali

18/01/2021

L'albergo Boniprati cambia gestione

In una località frequentata da tanti bresciani, l'hotel cambia ora proprietà e gestione. A Renzo e Gemma Tarolli subentra la Trentiner

18/01/2021

Al via le sessioni forestali

Quest'anno si terranno online a causa delle disposizioni anti Covid. Si parlerà di taglio di boschi e legna da ardere e dei lavori da realizzare, ma anche della gestione dei pascoli

08/01/2021

Il Bar Centrale in mano a due giovanissimi

Da ieri lo storico locale al centro del paese ha una nuova e giovane gestione. Due ragazzi accomunati dalla stessa professionalità e voglia di fare

07/01/2021

Sfogliando il bollettino parrocchiale

Nel periodico semestrale edito dall'Unità pastorale “Madonna dell'Aiuto” di Storo e Bondone, oltre a belle immagini, anche tante informazioni sulle attività della Parrocchia e dei due paesi

07/01/2021

L'ultimo saluto ad Elisabetta Girardini

Con i Mazzola a Condino e i Sai a Storo Elisabetta era tra i primi fotografi professionisti in valle. Aveva 96 anni e ieri a Pieve di Bono si sono svolte le onoranze funebri

06/01/2021

Sanzionati per spostamenti fuori regione

Lo scorso fine settimana in Valle del Chiese sei lombardi e un emiliano sono stati multati per violazione del Dpcm che vieta gli spostamenti tra regioni

06/01/2021

Ad Agrone i Cantori della Stella

Muniti di mascherina i giovani cantori della frazione di Pieve di Bono sono riusciti a portare avanti la storica tradizione del periodo dell'Epifania