23 Ottobre 2022, 09.00
Gavardo
Blog - Maestro John

Le meraviglie del Tesio

di John Comini

A pochi minuti da Gavardo c’è un monte in cui puoi apprezzare il meraviglioso cambio delle stagioni. È il Tesio: natura, paesaggio, escursioni, incontri e storia. Infine alcuni eventi


Il nonno Cecchino, papà di mio cognato Sergio Franceschetti, diceva: “Èl mónt el te dà semper verghót”. Sul Tesio (mt 679) puoi trovare fiori, funghi, castagne, frutti per marmellate, piante commestibili, legna, pigne per accendere il fuoco, foglie per le stalle (ricordo una bella foto di Cesare Goffi sui carbonai al lavoro).

Per il Tesio si sale dal Monticello dove c’è la sede degli Alpini, sempre a disposizione per incontri e campi Amicizia. Il vicino parco è chiamato Bersaglio, perché nel passato v’era un poligono di tiro costruito dagli alpini della caserma di Gargnano che qui si esercitavano. Nel 1985 lungo la strada che collega Via Monte e Via Fornaci vennero costruite le santelle della Via Crucis, testimonianza del vivo sentimento religioso della popolazione, dipinte da vari artisti come Silvio Venturelli, Oscar Di Prata e Domenico Giustacchini.

Si passa da Pra da Bogn (dove si svolgeva la “scaretada”) e affiancando le cave che hanno suscitato aspre polemiche, sulla strada si incontrano ciclisti in mountain bike o bici da corsa che arrancano sulle ripide rampe. Tra gli alberi si scorgono alcune casette, i cui proprietari puliscono il territorio circostante. Spesso in estate con mia moglie ci recavamo nella casa del mio caro cognato Andrea e di Maria, genitori del grande juventino Sergio e di Virginia: si mangiava, si facevano grandi giocate a carte, si cantava e si chiacchierava allegramente.

Talvolta mi fermavo da Gisella Aderenti, moglie dell’amico Achille Recher, per una bibita rinfrescante ed un sorriso. Un tempo c’era un locale dove potevi mangiare “formài söla gradèla” e salamine: cuochi Maurizio Martini, Carlo Mora ed i fratelli Orlini.

Più in là si trova la Casina del Comune in un luogo che è un incanto, immerso nel verde e nel silenzio. “Èl casì del cümü” per anni è stato gestito dal Beppe Comini, papà del caro Mirco. Beppe aveva all’esterno la catasta di legna per il fuoco, e poiché qualche furfante a volte gliela rubava, aveva messo un cartello con la scritta: “Ladro di legna, té tènde!” Mamma Iris si dava da fare per rendere sempre più bella la chiesetta degli alpini. Costruita su iniziativa del generale Giuseppe Giacobinelli per celebrare il centenario della fondazione degli Alpini, la chiesetta fu consacrata il 10 settembre 1972. Vi si trova il sacello della “Terra di Russia”, ricollocato dopo un vile atto vandalico.
A Pasquetta tante persone si riversano festanti nei boschi e nei verdissimi prati.

Si intrecciano nuove amicizie, nascono amori primaverili, coppie amoreggiano nei boschetti: del resto, l’amore non è “èl paradìs dèi poerècc”?

Ci sono tavole con le panche per poter mangiare al sacco. Grazie a fuochi in muratura disseminati qua e là, c’è la possibilità di cucinare la roba ai ferri. Le persone civili prestano attenzione a non creare fuochi pericolosi e buttano lo sporco negli appositi contenitori. Celebre il cartello “Sì dei spurchignù”, una giusta critica ai maleducati che abbandonano i rifiuti nella natura.

Nel pomeriggio molti salgono verso la Croce sui Tre Cornelli (mt 877) da dove, nelle belle giornate, si può apprezzare la visione del lago.
Quando in paese ci si scioglie per il caldo salgo con la mia Punto rossa a leggere, e “il vento odo stormir tra queste piante”. Ho la fortuna di incontrare belle persone, come l’amico Antonio Facchetti, marito della Iside Ferretti, o il dott. Nicola Bonvicini col suo cane. Spesso incontravo il caro Antonio Poli insieme all’affezionato nipote Marco, esperto nella raccolta di funghi. Antonio mi parlava di mille cose, passava dai ricordi del passato al racconto umoristico dei fatti della vita. Talvolta incrociavo il mitico Renato Paganelli, con i suoi occhi azzurri, la sua visione del mondo, le sue parole gentili e profonde. È grazie anche a lui che a settembre, bambini e famiglie si ritrovano per la Festa del Creato: Parrocchia, AGE, AVIS, CAI, i canti del coro “La Faita”, tutti coinvolti nella “Giornata per la salvaguardia del creato”, un impegno che diventa sempre più urgente.

Leggo che il Comune ha appaltato i lavori per la “Casina”: rifacimento del tetto, sala da pranzo con cucina, camerette, bagni, impianto fotovoltaico con pompa di calore ed il tanto sospirato allacciamento all’acquedotto pubblico. Ma c’è di più: poiché il Comune ha vinto un bando per la realizzazione di percorsi naturalistici fruibili dai disabili, la Casina ed il portico saranno accessibili dai disabili dal parcheggio antistante. Un orgoglio anche per il CAI Gavardo, che da sempre si impegna per favorire l’inclusione sociale, oltre che per la pulizia dei sentieri, la loro ri-segnatura e confezionando la “Carta dei sentieri”, omaggiata alle famiglie gavardesi.
Termino con alcune note storiche.

Ho appreso che Andrea Gosa, dedito alla pastorizia, accumulò un grande patrimonio formato da proprietà di boschi, case e terreni: morì nel 1619 lasciando erede universale il Comune di Gavardo purché aiutasse le ragazze povere in caso di matrimonio. Il Gosa è sepolto nella Chiesa Parrocchiale ed un suo ritratto è conservato nel municipio di Gavardo.

L’amico Antonio Abastanotti scrive che durante la guerra molti nel tempo libero andavano sul monte a procurare legna, unico combustibile sia per il riscaldamento sia per cucinare ed anche per vendere. Il Monticello, la Paina ed il Tesio erano diventati spogli nonostante il controllo delle guardie forestali.

In Tesio nacque un distaccamento della Brigata Perlasca grazie a Stefano Allocchio (che abitava nella villa dove il padre ing. Antonio sperimentò nuovi apparecchi radio). La cronaca di quei terribili anni è raccontata nel prezioso volumetto “I giorni del Tesio” di Caterina Rossi, sposa di Pietro Tonni, partigiano del Tesio, protagonista con la moglie di numerose vicende legate alla resistenza nella zona compresa tra Serle, Paitone e Gavardo. Nel loro fienile trovarono rifugio e aiuto numerosi partigiani. “I ragazzi erano simpatici, ascoltavo i loro discorsi. Capii che il loro modo di vivere era frutto di una scelta eroica. Nessuno li aveva obbligati a fare una vita così grama. Solo una causa giusta li aveva portati a mettere a repentaglio la loro vita.”

Alcuni eventi settimanali:
* oggi, domenica 23, è la Giornata Missionaria Mondiale

* a Villanuova pomeriggi Danzanti al Circolo ACLI

* 6^ edizione di “Sö e só per Roè”, camminata non competitiva organizzata dal Centro Socio Educativo “Arcobaleno”, Gso e Volontari in Cordata

* lunedì 24 nella Sala Zane di Gavardo per la rassegna “Genitori si cresce” promossa dalla Fondazione Intro Il Sassolino, Sara Bornatici docente dell’Università degli studi di Brescia parla sul tema “Come si educa all’ambiente e alla sostenibilità?”

* martedì alle 16.30 in Biblioteca a Gavardo “gioca anche tu con Cornabicorna!” per bambini 5-10 anni

* martedì sera al Centro Sociale “i Pini” di Salò incontro per conoscere il metodo Montessori, relatrice Patrizia Enzi (psicopedagogista, formatrice Opera Nazionale Montessori e Presidente Perle Montessori Brescia Aps) che parlerà sul tema “L’approccio Montessori, un’educazione secondo natura” (l’Istituto Comprensivo di Salò è uno dei soli 4 Istituti Scolastici Statali -scuola primaria- nella provincia che propone il metodo montessoriano)

* martedì alle 21 nella sala conferenze del Museo di Gavardo per la rassegna “Medioevo meraviglioso” curata da Enrico Giustacchini, spettacolo “Il formaggio con le pere”, l’avventura del cibo nei secoli da un testo del medievista Massimo Montanari, con Maurizio Lovisetti alla chitarra e la voce recitante del bravissimo attore Daniele Squassina

* venerdì al Centro Sociale di Gavardo Laboratorio di Burraco condotto da Mariangela

*venerdì 28 in Biblioteca per “a Gavardo il suo Spazio” Enrico Maria Corsini professore di Astrofisica Dipartimento di Fisica e Astronomia “G. Galilei” dell’Università di Padova parla di “Astri e disastri: il grande racconto delle costellazioni”

* nei ristoranti di Serle tutti i venerdì cena per la rassegna “Profumo di spiedo”

* sabato 29 mattina alla Biblioteca di Gavardo Corso di Lettering dell’ins. Anna Saleri per ragazzi dai 10 anni

* sabato alle 16 per “Gente di Valle Sabbia” nella sala convegni della Cassa Rurale di Ponte Caffaro “Le persecuzioni razziali del fascismo” parlano l’amico Guido Assoni e Sergio Piccerillo, da episodi in Valle Sabbia e sull’Alto Garda  

* sabato sera al Cinema Aurora di Ponte Caffaro per la rassegna dedicata alla montagna film “Fire of love”

* a Villanuova “Attiva la tua mente!” screening della memoria, presso il Circolo Acli corsi per la gestione dello stress e per il potenziamento della memoria, laboratori di teatro della Compagnia “Viandanze”

* domenica 30 “A spasso sul Covolo” passeggiata con il CAI Gavardo e visita alle aree archeologiche accompagnati da Angelo Lando del MAVS (iscrizioni entro venerdì 28, gratuito per tesserati CAI)

Ci sentiamo la settimana prossima
, a Dio piacendo. W il Chiese! E W il Tesio!
maestro John

Nelle foto:
1) Il Tesio in autunno (grazie alla mia amica Sara Ragnoli)
2) Il caro Antonio Poli con la dolce moglie Mariangela in Tesio (1979)
3) La cara Bruna Abbaino ad una festa di parenti ed amici alla “Casina”, ai tempi in cui era gestita dal papà di Teresa, il signor Pierino Goffi (il celeberrimo “Gudù”).
4) Angiolino Goffi ed amici del CAI in un momento di riposo



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Antonio, il Tesio, i nipoti ed un amico Il caro Antonio Poli lo incontravo d’estate, quando in paese ci si scioglieva per il caldo e allora salivo a leggere i libri, e “il vento odo stormir tra queste piante”.

23/05/2021 09:21

Verdüra, frötaröl, órt e Mocasina Quando cammino, ammiro gli orti. Frutta e verdura sono doni di madre natura, e fin da bambino li ho apprezzati sulla tavola. Vorrei ricordare infine Attilio Pasini di Mocasina, un paese in cui ho vissuto tre anni stupendi




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