11 Febbraio 2024, 08.00
Gavardo
Blog - Maestro John

Coriandoli, ricordi e buone notizie

di John Comini

Il carnevale di anni fa con video, l’addio a Enrica Ferretti, Maira e il servizio civile, dedica speciale a Gianfranco Broli, sei compleanni, un ricordo e vari eventi


1) In un mondo pieno di notizie tristi o angoscianti, il carnevale rappresenta un raro momento di gioia. Ci sono mille splendide occasioni per vivere il carnevale, da quelli celebri di Bagolino, Ponte Caffaro e Livemmo fino al più piccolo paese dove “semel in anno licet insanire” (ma c’è gente che “impazzisce” tutto l’anno).

Ai miei tempi (eh sé, só vècc…) ci si travestiva da Zorro o da cowboy, mentre le bambine si vestivano da Fatina, Spagnola o Principessa.

Per “diventare” Zorro bastava mettersi la mascherina nera e un abito nero con la cintura: si acquistavano solo il cappello con la classica Z e la spada di plastica. Le fatine avevano vestiti di tulle azzurro, un cappello a punta e la bacchetta magica.
Molti si ingegnavano sfruttando quello che avevano in casa, spesso utilizzando vecchi abiti che venivano riciclati in modo creativo: mamme e nonne si impegnavano a cucire stoffe con tanta pazienza e fantasia. Una delle abitudini più diffuse riguardava lo scambio dei ruoli: i maschi si avvolgevano in scialli e gonne lunghe, con vestiti scollati, scarpe coi tacchi, reggiseni imbottiti ed un vistoso rossetto.
Le femmine indossavano pantaloni e giacche di papà e nonni: per simulare barba e baffi si bruciacchiava un tappo di sughero sul fuoco e ci si truccava il viso.  
Ci si recava all’Oratorio, dove c’era sempre qualcuno mascherato che ti chiedeva con voce contraffatta: “Chi sono?”. C’era sempre il concorso delle più belle mascherine, che io non ho mai vinto (forse perché non vi partecipavo?).

Anche i dolci venivano fatti in casa, si cucinavano frittelle e “chiacchiere”. Mia mamma (brava cuoca, per carità…) preparava delle frittelle piuttosto impegnative, ne mangiavi un paio ed eri già sazio. Erano così “leggere” che quando arrivava quaresima ne avanzavano ancora, e piuttosto di buttarle mi impegnavo a inghiottirle come per fare un fioretto. Perdonami mammina…

Una tradizione rimasta invariata era la sfilata dei carri: simpaticissimi quelli dei Borghi! Naturalmente si buttavano coriandoli e stelle filanti, ma a me spiaceva e con altri amici li raccoglievamo per strada e li conservavamo per l’anno dopo. I coriandoli rappresentano uno dei tanti misteri italiani: a distanza di mesi dal Carnevale li ritrovi ancora in fondo alle tasche o negli angoli della casa.

Si dice che “a carnevale ogni scherzo vale”, ma detestavo il lancio di uova e di farina e le bombolette spray con la schiuma da barba gettata in faccia ai malcapitati. Per non dire delle fialette puzzolenti, che venivano lanciate al Salone durante la proiezione di film e facevano scappare tutti per quell’orribile odore di uova marce che rilasciavano. Ricordo il “cuscino scorreggione” che ti mettevano sotto il lato B mentre ti sedevi, e riproduceva un suono simile alle flatulenze. Ma io avevo un amico che rilasciava puzzette più pestifere delle fialette! Il terrore era ricevere la polverina urticante che causava un fastidioso prurito, o peggio ingoiare le caramelle al gusto di aglio. C’era lo scherzo della gomma da masticare, la “cicca battidito”: uno te la offriva in un pacchetto rettangolare, che dava l’impressione di avere al suo interno delle gomme, ma quando la mano cercava di afferrare una Brooklyn, scattava una molla che generava una specie di scossa perché picchiava davvero forte sul dito. Purtroppo ad una festa di Carnevale ci sono sempre quei “simpaticoni” (chiamiamoli così per non usare epiteti peggiori) che si mettono in gruppo e si divertono a bastonare i bambini con i manganelli di plastica.
A differenza di oggi le scuole non venivano chiuse per carnevale e il martedì grasso le maestre consentivano ai propri alunni di fare lezione travestiti. Quando insegnavo a Prevalle San Zenone facevamo un corteo per le strade e ci univamo ai bambini di Prevalle San Michele, con i quali cantavamo allegri bans e canzoni. Poi in certe scuole medie o superiori sono purtroppo capitati scherzi di pessimo gusto al limite del vandalismo, tant’è che a scuola il carnevale non si festeggiò più.

Ricordo un gravissimo fatto successo il 13 febbraio del 1972, una domenica pomeriggio, ad una sfilata di bellissimi carri sul lungolago di Salò. Alcune ragazze (la maggiore aveva 12 anni) si trovavano su un piccolo carro ricoperto di paglia e canapa il cui tema era la preistoria ed i cavernicoli. Si venne a sapere dai giornali che alcuni ragazzi avevano lanciato petardi sul carro, e in un attimo si svilupparono le fiamme, anche a causa dei costumi sintetici. La tragedia si consumò in pochi secondi, e fu difficile portare le ragazze ustionate all’ospedale di Salò per la grande folla da attraversare. Le ragazze dovettero subire mesi di interventi anche all’Ospedale di Milano, con operazioni dolorosissime, innesti cutanei e fisioterapia. Una festa trasformata in tragedia, purtroppo.

Per non finire tristemente, eccovi tre chicche. Si narra che il mitico don Gabriele Banderini a Carnevale girasse per Gavardo travestito da suora: scherzi da prete! Avete notato che San Valentino, festa degli innamorati, cade proprio nel primo giorno di quaresima, cioè delle ceneri? Meditate gente, meditate.
“Se esci e incontri il principe azzurro, ricordati che è carnevale!” (Mafalda)

2) A Muscoline, nella Chiesa di S. Maria Assunta, si sono celebrati i funerali di Enrica Ferretti, che ci ha lasciati a soli 66 anni. Era la moglie di Luciano Zanelli, fino ad un paio d’anni fa vicepresidente nazionale Ana: gli era stata affidata la responsabilità delle Grandi opere, incarico che ha lasciato per stare il più possibile vicino alla moglie. Sergio Poinelli, presidente della Monte Suello, ha detto: «Insieme a Luciano, Enrica era molto presente nella vita associativa della nostra sezione».
Durante la Messa la figlia Laura ha letto questo bellissimo messaggio:
“Ciao mamma,
grazie per essere stata la mia mamma, per aver scelto per me ed Anna un papà bello, bravo, buono e intelligente, come dice lui, anche se poi è vero, e per avermi donato una sorella che oggi è un’amica, anche se a volte non si capisce chi delle due è la più grande.
Mi hai insegnato a fare la pizza, il ragù, le lasagne e la pasta al forno, l’arrosto della domenica, la crostata e la torta di mandorle. Sulla torta al mascarpone, ci sto lavorando, anche se non sarà mai come la tua.
La cosa bella tra tutte queste ricette è che me le hai mai insegnate perché cucinare è un gesto d’amore ed accoglienza verso gli altri e non perché diventassi una brava donnina di casa che sta a casa a fare le crostate. No, tu sei stata l’esempio che tutte le figlie vorrebbero e dovrebbero avere: mi hai insegnato l’eleganza, cosa rara, ma anche, e soprattutto, ad accompagnarla ad un buon cervello.
A volte è stato difficile spiegare il tuo lavoro agli altri quando ero bambina, ma ne sono sempre stata orgogliosa. Con quello mi hai insegnato che potevo essere quello che volevo, a prescindere dall’essere una moglie e una mamma. Mi hai insegnato l’indipendenza e la libertà.
Scusa se questo l’ho capito tardi, ancora di più quando sono diventata mamma.
E, a proposito, lo sai vero che i miei primi mesi da mamma non sarei sopravvissuta senza di te? Non dimenticherò mai quelle due settimane a Numana, il nostro posto del cuore, con te ed il mio Ettorino.
Sei stata una nonna, una mamma ed una cicci super. Ora va’, a papà ci pensiamo noi.”
E Doni, sorella di Enrica, ha letto queste delicate parole:
“Ciao Enrica
Te ne sei andata nel silenzio di una sera...dopo una giornata in cui ognuno di noi ti ha dato una carezza, un bacio…e infine hai scelto di salutare la vita accanto al tuo Luciano…
Chi sei stata?
Sei stata la cicci di Luciano...la mamma di  Laura e Anna, la suocera di Marco e Andrea, la nonna di Ettore e Filippo, la nostra sorella anziana, la zia senior, la supercognata, la dottoressa Ferretti per tanti, Enrica per molti...ma per tutti una donna dai valori profondi e non trattabili, apparentemente rigida ma con un cuore di panna...
Cosa ci lasci?
Il tuo sorriso, la tua disponibilità, la tua non ironia, il tuo ambire ad essere come Mary Poppins (da ragazzina dal terrazzo di casa ti sei lanciata con l’ombrello aperto e una borsa magica), il tuo spirito di conoscenza per i misteri della chimica (da piccola costruivi con le cicche da masticare usate cicche rinnovate con polvere colorata di pastelli a cera... e poi pure le vendevi), ci lasci la ricetta della torta al mascarpone e delle lasagne alla bolognese.
Ma su tutto ci lasci il gesto di una tazza di the caldo, avvolta con le mani, da bere con calma...il tutto per guardare con serenità a ciò che la vita ti pone sulla strada.
Dicevi sempre “prima ci facciamo un the che poi ne parliamo”.
Ci lasci un grande stile di vita.
Ora vai...mamma e papà ti hanno accolto alla nascita…ora ti stanno aspettando.”
Mando un grande abbraccio alla famiglia. La mia povera fede mi dice che ora Enrica è in un posto meraviglioso, dove non c’è dolore ma solo Amore infinito.

3)    Maira, 22 anni, da maggio dello scorso anno svolge il Servizio Civile presso la biblioteca di Gavardo. In questi mesi ha potuto mettersi alla prova con un sacco di attività e di esperienze, che ha deciso di condividere per invogliare altri giovani a fare come lei. Maira scrive: “Lavorando principalmente nella sezione dei bambini ho potuto apprezzare l’importanza della lettura fin da piccoli, tenendo io stessa letture in lingua durante i laboratori. Mi è piaciuto avere a che fare con i piccoli utenti che ogni giorno animano la biblioteca, tra giochi, compiti e letture. È stata per me l’occasione di mettermi alla prova con la lingua italiana, che parlavo molto poco, ma che ora uso quotidianamente per aiutare gli utenti nelle loro richieste. Consiglio davvero, a chi ne ha la possibilità, di investire un anno nei progetti del servizio civile per mettersi a disposizione della comunità e arricchire il proprio bagaglio di esperienze”. Brava Mara!

Ho letto sul facebook Area 63 di Gavardo l’interessante Progetto del Servizio civile nelle biblioteche dei Comuni della provincia di Brescia. “Se hai tra i 18 e i 29 anni (non compiuti) e hai voglia di metterti in gioco, ti aspettiamo in Biblioteca!  Sono disponibili tre posti. La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL) raggiungibile tramite PC, tablet o smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it entro e non oltre le ore 14 del 15 febbraio 2024. Il servizio civile prevede un impegno di circa 25 ore settimanali per un anno. Inoltre offre un contributo mensile di circa 500 €, la certificazione delle competenze, un percorso di orientamento al lavoro e la riserva dei posti nei concorsi pubblici. Per tutte le informazioni bisogna visitare il sito www.scanci.it

4) Edoardo Fregoni, della splendida Compagnia Teatrale Fil de Fer di Villanuova, mi ha comunicato una cosa bella e commovente: la 18^ edizione del Festival Nazionale di Teatro Dialettale “Leonessa D'Oro”, che si terrà a Travagliato, sarà dedicata all’amato Gianfranco Broli, “noto attore bresciano, purtroppo recentemente scomparso e molto conosciuto anche al di fuori della provincia”.

Le dieci compagnie finaliste sono provenienti da varie regioni, Prov. Autonoma di Trento, Lombardia, Veneto e Umbria, e tra di loro ci sono gli amici del Fil de fer, che sabato 13 aprile porteranno in scena “Na casa de macc”. E sicuramene saranno emozionati al pensiero del mitico Gianfranco, a cui la prestigiosa rassegna dedica queste parole scritte dai “suoi” teatranti: “Gianfranco Broli, nato nel 1951, di professione muratore, inizia la sua attività amatoriale di attore negli anni ottanta, nella compagnia teatrale ‘La Concordia’ di Gavardo, suo paese d’origine. Nel 1990 contribuisce in maniera determinante alla fondazione della ‘compagnia teatrale Fil de Fer’ di Villanuova sul Clisi, con l’intento di proseguire l’impegno e l’amore per il teatro profusi dal compianto curato don Diego Gabusi, divenendone a tempo pieno un insostituibile attore ed un infaticabile scenografo; da allora infatti non è mai mancato nelle 32 commedie e 3 farse messe in scena sino al 2019, anno della sua repentina scomparsa causa una breve ma inesorabile malattia, per un totale di più di 600 spettacoli sui palcoscenici di tutta la provincia, compresa la partecipazione anche a rassegne provinciali, regionali e nazionali. Gianfranco aveva un grande dono, quello di far ridere la gente grazie ai suoi tempi comici perfetti, al suo spiccato senso dell’umorismo ed alla sua particolare capacità di improvvisazione. ‘Sentiva’ il pubblico e quando entrava in scena la gente applaudiva felice.

Lui, che all’apparenza sembrava una persona timida e ‘seria’, sul palco si trasformava inventando pure gag e battute; non a caso ha ricevuto personalmente tre importantissimi premi:
- Migliore attore non protagonista al Concorso “El rial” tenutosi nel 2017/2018 presso il ‘Teatro Bonoris’ di Montichiari
- Miglior macchietta al Festival ‘Leonessa d’oro’ nel 2005
- Miglior macchietta al festival ‘Leonessa d’oro’ nel 2017.

Con innata umiltà sosteneva sempre che il suo premio migliore gli era assegnato dal pubblico, quando rideva ai suoi lazzi ed alle sue caricature comiche. Per comprendere pienamente il suo autentico amore per il teatro dialettale, è sufficiente sapere che poco prima della sua scomparsa, molto debilitato dalla malattia, ha voluto redarguire di persona la sua compagnia teatrale, che aveva deciso di sospendere la messa in scena della nuova commedia in suo rispetto, con queste parole: “Avanti apò sensa de mé, e nighen föra che si zà en ritardo!” Sicuramente non si poteva non obbedirgli, certi ad ogni modo della sua ‘palpabile’ presenza ogni volta sul palcoscenico, come sempre avvenuto per 30 anni con i suoi fraterni amici attori.”
Ciao Gianfranco, e grazie per i sorrisi che hai regalato a tutti noi! Ora farai sorridere gli angeli.

5) Lunedì compie gli anni la mia amica Sara di Castello di Serle, mamma della principessa Cloe e compagna del mio amico musicista Luca Lombardi. Tempo fa le avevo chiesto quali fossero le cose da salvare nella sua vita. Eccone alcune:
“Ginocchia sbucciate, biciclettate in strade assolate e deserte,  una passeggiata in spalle al nonno per 15 km, la protezione di mio fratello, una carezza della nonna, lo sguardo burbero ed accigliato della nonna bis di fronte ai capricci,  i racconti della sua infanzia, lo sguardo amorevole di papà, le coccole e i giochi, l’abbraccio della mamma al ritorno dal lavoro, gli archi con le frecce costruiti dal nonno per la sua “Stufy”, la prima volta sugli sci, la scricciolina degli zii, un cappellino rosa un caschetto di capelli nero e perfetto, i cartoni animati, le tracce del passato della mia famiglia, foto, oggetti, storie, il primo incontro con le emozioni del cuore, la paura della prima vacanza al campo-scuola, la prima volta in aereo, gli elogi del prof. di storia in prima liceo, il salto agli ostacoli, il primo incontro con l’incantata Stoccolma, la passione sfrenata per Marco Simone, la Smemoranda stracolma di dediche, poesie, frasi e in fondo emozioni, il primo bacio, la R4 per le prime guide, la zia che mi dice: “prima di tutto: la correttezza, l’onestà e l’autocontrollo”, la prima frattura del cuore innamorato, la spensieratezza della prima vacanza sola con le amiche, le passeggiate in montagna, uno scorcio di paesaggio, il cavalletto con pennelli e colori ad olio, a Londra con mamma, accidenti Harrods era chiuso,
una valigia di libri, il sapersi ritrovare, le confidenze a papà, il primo giorno da maestra, turista nella meravigliosa Roma, una canzone dedicata, la laurea…che emozione,  la goccia d’ambra regalatami da papà, il costume di carnevale di Pippi Calzelunghe, i cestini del nonno, i dolci cucinati da me, un elegante tailleur, la scultura fatta appositamente per me dal mio papi, la prima volta che ho preso in braccio Lorenzo, il maestro Fabrizio e le sue lezioni di storia, il disegno di un bimbo per me, un mazzo di fiori ricevuto a casa, il Natale svedese, un vasetto d’edera,
l’incontro con il maestro John, la sua arte e la sua sensibilità, l’incontro con Luca e la sua dolcezza, l’incontro con Vanna e la sua delicatezza precisa, l’incontro con Franca e la sua schiettezza, la mia fragilità, quelle volte in cui qualcuno mi ha guardata fino in fondo all’anima, il mio credo pedagogico dedicato al maestro John!”

Non c’era ancora Cloe, altrimenti chissà che elenco! Auguri, Sara, sei una delle persone più belle che ho incontrato nella mia vita.
Martedì compie gli anni Ivano Maioli, classe 1951. Lo conosco fin dai tempi dell’Oratorio: è una persona dall’animo dolce e profondo, sempre disponibile ad aiutare gli altri. Ricordo che varie volte mi ha accompagnato in auto quand’ero militare a Merano. Suonava nel Corpo Musicale “Viribus Unitis” e nei Pastorelli dei Tre Cornelli. Ivano è stato insegnante al Centro di Formazione Professionale SCAR di Roè Volciano, ed è una persona impegnata in mille iniziative. Con la cara moglie Anna Leni ha avuto la gioia di due figli, Donata (nata nell’80, che con Gerry le ha dato la gioia dei suoi amati nipotini Sebastiano e Samuele) e Alberto, nato nell’84. Auguri, grande Ivano!

Martedì festeggia il compleanno il mio amico Giusi Lazzarini. Da bambini frequentavamo la colonia di Igea Marina (io e Giusi eravamo i più abbronzati!): come “signorina” avevamo la cara sorella Dori, mentre incontravo la sorella Virginia nella mitica colonia di Livemmo. Mio papà era molto amico del papà di Giusi, Gino, e spesso frequentavo la casa in Via Quarena dove mi accoglieva col sorriso la cara mamma Lisetta. Giusi ha mille qualità: è alpino, provetto sciatore, dottore, ciclista, pescatore (vedeste che pescioloni che cattura!), cercatore di funghi, scalatore, esperto di vini e di cibi, chitarrista e suonatore di mandolino (con Ivano suonava nei Pastorelli dei Tre Cornelli) e quando ci incontriamo a tavola dall’amica Anna Bendotti conosce mille aneddoti e simpatiche battute. Del resto, è del ’52, classe di geni (a volte incompresi…)!

Martedì compie gli anni in cielo mio papà e mercoledì è il compleanno di mia sorella Valentina. Chissà che festa le faranno i suoi sei figli ed i mille nipoti!
Giovedì festeggia il compleanno l’amica Donata Goffi, figlia del mitico Cesare e di mamma Luisa, sua sorella è Emilia. Donata è sempre presente negli spettacoli del Gruppo Teatrale Gavardese, dove interpreta vari ruoli, spesso recita nella parte di una divertente “betonega”. Auguri, Donatella!

6) Il mitico Cèco Maioli mi ricorda
che il 12 febbraio di 5 anni fa ci aveva improvvisamente lasciati Bruno Filippini. Aveva presieduto ed animato per molti anni l’Associazione “Gavardo Insieme per voi”, che grazie alla generosità di alcune famiglie ospitanti ha accolto in Valle Sabbia bambini e ragazzi vittime del disastro nucleare di Chernobyl. Questo meraviglioso progetto di accoglienza ha visto il contributo di molte persone: dai medici (pediatri, oculisti e dentisti) ai negozianti (che donavano pane, carne e altri generi alimentari), dai sacerdoti (parroco e curato dell’oratorio) ai numerosi volontari che si alternavano per i vari servizi (le pulizie, i letti, le docce, i pasti…). Per non tralasciare alcuni pensionati che hanno fatto da autisti ed accompagnato i bambini nei vari spostamenti.

Alcuni insegnanti facevano anche da interpreti nelle diverse attività educative e ricreative. I bambini erano ospiti di ristoranti della zona e di varie associazioni, com’è il caso dei gruppi alpini di Gavardo, Sopraponte, Prevalle, Bione e Vallio Terme. Un  pranzo a base di spiedo con patatine e polenta, con torta finale: cosa c’è di meglio per alleviare la tristezza di quei ragazzi? Col passare del tempo tra i ragazzi e le famiglie ospitanti si è creato un vero e proprio legame: per tutti è stata un’esperienza unica, un incontro di vita impagabile.

Con Bruno Filippini alcuni responsabili dell’Associazione hanno accompagnato le famiglie a Vasilievici per incontrare i bambini ospitati in estate, e come di consueto l’accoglienza è stata molto coinvolgente. Bruno era uno degli animatori del gruppo di una trentina di persone unite dal piacere di camminare insieme nella natura. Il suo ricordo e la sua umanità rimarranno sempre nel cuore di molta gente che ha avuto la fortuna di conoscerlo. Il suo sorriso rimarrà impresso nell’animo di centinaia di bambini e ragazzi che sono stati accolti da lui a braccia aperte. Ciao, Bruno!

Alcuni eventi:
* oggi, domenica, ad Agnosine fantastico Carnevale: ore 14 sfilata in maschera, pranzo in Polisportiva (prenotare entro mercoledì con due opzioni: casoncelli, tagliata e dolce a 15€ e cotoletta, patatine e dolce a 10 € contattare Emanuela 334/1300310) e ore 16 tè caldo
* oggi a Storo sfilata per il centro storico, martedì esibizione dei carri allegorici, musica e bar dalle ore 13.30, dal tardo pomeriggio polenta Carbonera dei Polenter, dalle ore 18 musica con Dj Catta nella Tensostruttura
* oggi a Gavardo in Oratorio Festa di Carnevale: ore 14.30 accoglienza e animazione per piccoli e grandi, ore 15.30 sfilata per il paese, ore 16.30 merenda per tutti
* oggi a Prevalle a Palazzo Morani ore 18 “Foibe: pensieri e musica” con Gloria Bresciani, Manuel Ghidini e Susanna Bonomini per ricordare l’eccidio a 80 anni di distanza
* oggi a Villanuova ore 20 all’Auditorium Garda Sala “E. Duse” film “La donna elettrica” per il “Cineforum ECO-VISIONI”, organizza l’Associazione culturale aps “Larosaelaspina” (ingresso gratuito, info 334 1405014 / larosaelaspina@gmail.com)
* lunedì a Gavardo in Oratorio Festa di Carnevale: ore 15 giochi per bambini e ragazzi, ore 16 elezione del Re e della Regina di Carnevale, ore 16.30 merenda per tutti
* lunedì a Gavardo alla RSA “La Memoria” ore 14.30 merenda con frittelle e musica in occasione del Carnevale (iniziativa collegata al Centro Sociale)
* lunedì e mercoledì a Gavardo in Biblioteca dalle 15 alle 17.30 “Creiamo un biglietto di San Valentino” con ago e filo decoriamo un biglietto dedicato all’amore (Hub tecnologico per ragazzi 11-17 anni gratis previa iscrizione 0365 377482)
* martedì a Roè Volciano in Auditorium ore 17.30 apertura dell’anno accademico dell’Università del Tempo Libero con “Oggi parliamo di criminalità” lectio magistralis del Prof. Carlo Alberto Romano Prorettore dell’Università degli Studi di Brescia
* mercoledì a Sopraponte in Oratorio dalle 14 alle 16 “Pomeriggio in compagnia” (info Elide 347 8580827), inoltre il Centro Sociale di Gavardo organizza un’uscita al Punto incontro di Sopraponte dalle 15.30 alle 16.30
* giovedì a Soprazocco in Oratorio dalle 14 alle 18 “Pomeriggio in compagnia” (info Pierino 340 3332823)
* giovedì a Gavardo in Biblioteca ore 16.30 “Piccoli lettori forti” letture per bambini 3/6 anni a tema carnevale con Inaià e Tatiana lettrici volontarie del programma nazionale Nati per Leggere (partecipazione libera)
* giovedì sera a Gavardo in Biblioteca per “5 sfumature di giallo” incontri con autori del mistero Marco De Franchi presenta “Il maestro dei sogni” modera Marjkal Tomasi, letture dell’Associazione Larosaelaspina (ingresso gratuito, info e prenotazioni Ufficio Cultura  0365 377462 cultura@comune.gavardo.bs.it o segreteria@festivalgiallogarda.it)
* giovedì a Gavardo ore 20.45 nella Scuola Parrocchiale “Un mondo in migrazione” con Valerio Corradi del Centro di Iniziative e Ricerche sulle Migrazioni, Università Cattolica di Brescia e Chiara Cavagnini Coordinatrice Settore Inclusione Sociale di Cooperativa Area-progetto SAI Valle Sabbia (per Fabula Mundi percorso di geopolitica organizzato dalle Acli provinciali di Brescia Aps, da Ipsia Brescia Odv in collaborazione con Fondazione Museke, partecipazione gratuita e senza iscrizione)
* venerdì a Gavardo al Centro Sociale di via Mangano dalle 14.30 alle 16.30
giochiamo a Burraco con la simpatica Mariangela
* venerdì ad Agnosine ore 20.30 nel Teatro Parrocchiale “Dov’è Nikolajewka?” del Teatro Gavardo, il sacrificio dei nostri soldati in Russia, con Andrea Giustacchini, musiche di Luca Lombardi e video di Sara Ragnoli, regia di Peppino Coscarelli, testo di John Comini tratto dal libro di Maurizio Abastanotti (l’evento è realizzato in collaborazione con il Gruppo Alpini di Agnosine)
* venerdì a Gavardo al Museo ore 20.30 “Il Paleolitico Medio e la grande rivoluzione dell’uomo di Neanderthal” del Dott. Davide Delpiano per il ciclo di conferenze per celebrare i 70 anni del Gruppo Grotte Gavardo
* sabato a Vobarno in Biblioteca dalle 10 alle 11 Nati per leggere in tour, belle letture e libri di qualità
* sabato a Villanuova inaugurazione ampliamento Asilo nido F. Jucker via S. Pellico, 30, ore 9.30 spettacolo di benvenuto, ore 10 taglio del nastro e benedizione, poi rinfresco e ore 11/15.30 Open Day visita degli spazi informazioni sulla programmazione educativa con gli operatori della Cooperativa “Area”
* sabato a Villanuova in Biblioteca “Storie intorno al camino” letture con le volontarie di Nati per leggere, alle 10 letture per bambini 0-3 anni e alle 10.45 per bambini 4-8 anni (info 0365 371758 biblioteca@comune.villanuova-sul-clisi.bs.it )
* sabato a Storo esibizione dei carri allegorici e dei gruppi mascherati, dalle ore 17.30 nella tensostruttura la tipica polenta carbonera e dalle 22.30 al palazzetto Storo E20 animazione disco di 90 Wonderland-Il party degli anni 90 poi premiazioni di carri e dei gruppi mascherati
* domenica a Villanuova ore 20 all’Auditorium Garda Sala “E. Duse” film “Il buco” per il “Cineforum ECO-VISIONI”, organizza l’Associazione culturale aps “Larosaelapsina” (ingresso gratuito, info 334 1405014 / larosaelaspina@gmail.com)

Ci sentiamo la settimana prossima, a Dio piacendo. W il Chiese!

maestro John

Nelle foto:
1) Mio nipote Marcello Franceschetti (coi baffi finti) con Rossano Lavi nel passeggino e Pierluigi Paterlini in graziosi abiti femminili
2) Il caro Gianfranco Broli (a destra in piedi con la coppola) insieme agli amici del Fil de Fer
3) Ivano Maioli (al centro) con gli amici Sergio, Gino alla chitarra, Aldo e Angelo.
4) Una simpatica immagine del caro Bruno Filippini (grazie a Cèco Maioli)

Nei video un carnevale di alcuni anni fa



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