04 Gennaio 2012, 08.56
Anfo Valsabbia
Servizi

Sulla via della fusione

di Ubaldo Vallini

Le nuove norme prevedono per i Comuni piů piccoli l'obbligatorietŕ della gestione associata di alcuni servizi. In Valsabbia si parte con i Servizi sociali e la Polizia locale.

 
I Comuni con meno di 1000 abitanti sono obbligati a farlo e non ci si scappa.
Quelli con iscrizioni anagrafiche comprese fra le 1.000 e le 3.000 unità sono “consigliati” a fare lo stesso, pena il ritrovarsi con i trasferimenti di risorse da parte dello Stato ulteriormente decurtati.
Stiamo parlando di servizi da gestire in forma associata. Nel 2012, per i piccoli Comuni, dovranno essere almeno due e la Valle Sabbia ha deciso per i Servizi Sociali e la Polizia locale.
 
Una scelta deliberata a livello comunitario a metĂ  dicembre, che ha provocato la convocazione di una serie di Consigli comunali fra Natale e Capodanno per la ratifica.
Da parte dei Comuni per ora c’è solo l’impegno a farlo. Le prossime settimane e mesi serviranno ad un “Comitato tecnico organizzativo” per definire modalità e tempi.
 
Nel caso dei Servizi sociali la strada in qualche modo è già spianata, perchè già da tempo molti Comuni hanno delegato l’assemblea dei sindaci del Distretto 12 a gestirli sul territorio, utilizzando come “braccio operativo” la società a capitale pubblico Valle Sabbia Solidale: dall’assistente sociale alla tutela dei minori, dall’assistenza domiciliare degli anziani alla rete dei servizi per la disabilità. Insomma, è sufficiente che i Comuni interessati aderiscano al servizio ed è fatta.
 
Diverso e più complesso è il discorso che riguarda la gestione associata di Polizia locale.
Intanto è difficile ipotizzare che i comuni possano farlo a livello di Comunità montana, come era stato deciso in un primo momento nella Casa della Valle di Nozza, con Bagolino a far parte di un’unica convenzione con Serle che sono distanti fra loro 60 chilometri.
Poi per il fatto che l’attuale Consorzio di Polizia locale della Valle Sabbia, almeno nella sua formulazione attuale, è destinato a sciogliersi entro il 2014.
Meglio allora, perché corrispondenti alle normative vigenti oltre che auspicabili per semplicità e risparmio gestionale, tutta una serie di convenzioni fra gruppi di Comuni vicini fra loro.
 
Non sarà però un’impresa semplice.
L’attuale Consorzio, infatti, che con una formula gestionale diversa potrebbe anche sopravvivere, coinvolge i Comuni valsabbini a “macchia di leopardo”: da oggi entra a farne parte Anfo “in prova per sei mesi”, aggiungendosi a Lavenone, Vestone, Casto, Barghe, Preseglie, Odolo, Vobarno e Roè Volciano.
Esistono poi forme di collaborazione sull’asse Agnosine-Sabbio-Idro, che a fasi alterne, durante l’anno, si “scambiano” gli agenti che risultano però assunti da ciascun Comune.
 
Altri Comuni più popolosi possono fare da sé, al momento.
Ma le due Pertiche, Mura, Treviso Bresciano, Capovalle, Provaglio?
E Bione che dal Consorzio se n’è giusto andato lo scorso anno? E siamo solo all’inizio.
Insomma, se la strada scelta è quella della gestione associata - non solo dei servizi su delega che in Valle Sabbia sono attrezzati da tempo, ma anche delle funzioni - tanto vale cominciare a parlare di fusione fra intere municipalità.
 


Commenti:
ID16043 - 04/01/2012 20:35:01 - (Giacomino) - Cominciare a parlare

di fusione fra intere municipalità. Una volta per tutte, coraggiosamente.

ID16050 - 04/01/2012 22:08:46 - (Aldo Vaglia) - sempre la benvenuta l'unione tra comuni

E' da tempo che noi insistiamo su questo tasto, Giacomino, speriamo che chi dovrebbe farlo per istituto raccolga il testimone e passi dalle chiacchiere ai fatti. Meglio tardi che mai.

ID16065 - 05/01/2012 01:58:16 - (danyart) - Per un servizio migliore al cittadino:gestione assiociata

Sono d'accordo con lei Sig. Vaglia non aggiungo (per ora) altro.Sarebbe interessante sentire anche i vari comuni per ora "non agganciati" o sganciati come Bione in questo caso ,cosa ne pensano e cosa impedisce loro di aderire.Per i Servizi sociali, confermo ed ho oppurato di persona quanto sia operante e valido,"distretto12",gli anelli della maglia " che legano i vari comuni,pronti ed efficenti a collaborare per trovare una soluzione ad ogni problematica,anche se bisogna tener sempre conto delle risorse economiche inferiori alla richiesta di bisogno del cittadino,un ologio mio personale va ad" Valle sabbia solidale" ed a tutti gli operatori dei vari settori che lavorano "per noi" all'interno di questo "braccio operativo" indispensabile, per garantire un assistenza sul territorio a 360 gradi. Mi auguro veramente che tutti i comuni che non hanno ancora aderito lo facciano al piu' presto .saluti Apollonio Daniela

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