Un mosaico quello di Agnosine
di Ubaldo Vallini

Per descrivere l’Istituto scolastico che ha sede ad Agnosine e che si occupa di scuola dell’Infanzia e di Primaria in gran parte della media Valle Sabbia, l’immagine che pi si addice quella del mosaico...

Per descrivere l’Istituto scolastico che ha sede ad Agnosine e che si occupa delle sedi di scuola dell’Infanzia e di Primaria di gran parte della media Valle Sabbia, l’immagine che più si addice è quella del mosaico.
Mosaico come l’oggetto di un interessante progetto didattico che ha coinvolto nel plesso di Preseglie l’Accademia delle Belle Arti Santa Giulia di Brescia (ne abbiamo scritto ieri).
Mosaico per la gran quantità di “tessere”, rappresentate ciascuna da un plesso, che tutte insieme accolgono gli 801 alunni del Circolo.

Prima i numeri
Partiamo da loro, i bambini, “figli” di ben sette territori comunali che abbracciano l’intera Conca d’Oro, scendono fino al Chiese e risalgono dall’altra parte, fino al confine con Treviso Bresciano.
Per la scuola dell’Infanzia di alunni ce ne sono 62 a Preseglie suddivisi in tre sezioni e 35 a Provaglio Valsabbia su due corsi, e sono gli unici plessi di questo ordine di scuola nella zona ad avere un riferimento statale.
A frequentare la Primaria ce ne sono invece 86 ad Agnosine, 54 a Barghe, 83 a Bione, 141 a Odolo, 71 a Preseglie, 52 a Provaglio Valsabbia e 217 a Sabbio Chiese, il plesso maggiormente fornito di “materiale umano”.
Altri dati significativi sono quelli che registrano l’inserimento in classe di figli di immigrati: 19,46% la media per le elementari, con la punta massima del 36,2% a Odolo e quella minima del 10,4% ad Agnosine.
“Solo” l’8% la percentuale degli alunni di origine extracomunitaria iscritti nei due plessi della scuola dell’Infanzia, che non è obbligatoria: dato questo che permette alle maestre di gestire meglio gli inserimenti, ma che rimanda il problema a quando i bimbi entrano in prima elementare.

Stretta collaborazione col territorio
A “mosaico” anche la fitta rete di progetti che coinvolgono uno o più plessi: “Tanti davvero, alcuni particolarmente significativi – ci dice il dirigente scolastico Andus Aristo -. Progetti che per la maggior parte sono stati resi possibili da un alto grado di interazione fra la scuola ed il territorio: amministrazioni pubbliche, ma anche enti privati e la fitta rete dell’associazionismo locale, che non manca di mostrare sensibilità nei confronti dell’istituzione scolastica”.
I plessi di Agnosine, Bione e Preseglie, tanto per dirne una, sono stati scelti dall’Ufficio scolastico provinciale per il progetto pilota che ha dotato gli alunni di uno di quei computer del programma “Give One Get One” (G1G1), iniziativa benefica lanciata da Nicholas Negroponte per diffondere in tutto il mondo la cultura del web. Sempre per i ragazzini di Odolo, Preseglie e Bione sono stati organizzati una serie di incontri di educazione al gusto, in collaborazione con la Comunità dei produttori “Terra tra i due laghi”.

Dalla musica allo sport
Le scuole della Conca d’Oro da sempre sono il bacino d’utenza dell’omonima Filarmonica, che si è organizzata con insegnanti diplomate a gestire in aula corsi approfonditi di musica, col risultato di favorire una diffusa cultura musicale oltre che di garantirsi un florido “vivaio” di giovani musicisti. Per quanto riguarda lo sport si può prendere ad esempio Bione dove, in collaborazione con l’Amministrazione comunale e la Comunità montana, in due turni autunnale e primaverile, tutti i ragazzini partecipano ad una serie di otto lezioni di nuoto nella piscina comunale di Lumezzane.
“Alle famiglie, trasporto compreso, è costato 20 euro ed è veramente poco – ci dice Aristo -. Si aggiunga in questo caso la grande disponibilità dimostrata dalle maestre, che avrebbero anche potuto rifiutare di accollarsi il rischio di accompagnare i bambini in piscina. Non è cosa da poco di questi tempi”.
Altro progetto legato allo sport è quello che da alcuni anni coinvolge gli alunni di Preseglie che si recano a Sabbio Chiese a fare lezioni di volley con un insegnante federale: sei lezioni per classe su tre mesi.

Integrazione ed emozioni
Ma gli interventi sono anche altri e più complessi “per dare risposta ad un territorio che manifesta problemi di tenuta sociale, il disagio delle separazioni sempre più numerose, la sfida dell’integrazione.
Ansie che i ragazzini finiscono inevitabilmente col portare in classe” per dirla con le parole del dirigente.
Ecco allora lo sportello d’ascolto psico-pedagogico dedicato a genitori, bambini ed insegnanti, tenuto dal dottor Riva, impegnato per nove incontri al mese.
Ecco l’aggiornamento “emotivo” con la dottoressa Ventimiglia, per insegnanti condotti a lavorare sulle proprie emozioni e sulle relazioni con gli altri: colleghi, famiglie, alunni, dirigenti.

Fermento di progettualità a tutto campo
Dalla salute mentale a quella alimentare, con un curioso accordo stipulato con il Comune di Agnosine che in occasione della lezione tenuta da una nutrizionista ha distrubuito ai ragazzini coupon da spendere per tutto il mese di aprile nei negozi del paese, acquistando merendine consone ai corretti dettami nutrizionali.
Soprattutto alle realtà di Odolo e di Preseglie sono dedicati i progetti sull’integrazione che prevedono laboratori “di recupero e di rinforzo linguistico”, la presenza di un mediatore e di alcune mamme disposte ad accogliere le nuove “colleghe” con l’operazione “Ti presento la nostra scuola”.
Un fermento di progettualità a tutto campo, insomma, quello che interessa il Circolo didattico di Agnosine.
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