Dieci ragazze di cuore
di John Comini

Veramente sono molte di più. Parlo di donne che donano qualcosa agli altri, e sapere che ci sono mi rende meno malinconico o triste


Come Fabiana. È bello incontrarla per strada o sulla via Romana. Fabiana viene portata a spasso sulla carrozzella, spinta dal papà. Sono due persone davvero speciali: lui mi sorride sempre, si ferma e dice a Fabiana: “Questo è il maestro John!”

Mi trasmettono un’intensa emozione, che non riesco ad esprimere con le parole. Ci vorrebbe un poeta, davvero. Ci sono persone che hanno in sé un mare d’amore, e la loro tenerezza è più limpida del cielo azzurro. Perché “le gioie semplici sono le più belle, sono quelle che alla fine sono le più grandi.”

Domenica prossima (l’evento è stato rinviato per maltempo) parteciperò ad “Autumn in Limone”, una passeggiata nella stupenda frazione, dove Simona Tebaldini racconterà il borgo, le sue terre e la sua gente. Alla fine del percorso ci sarà l’aperitivo offerto dal CAI di Gavardo: ottimo finale!

Dirigente scolastico dell’Istituto Castelli, Simona aveva accompagnato mamma Giuseppina, nell’80° compleanno, nei luoghi della sua giovinezza. Era come “ritrovare le radici, non disseccate, di un grande albero di cui noi siamo piccole foglie.” Tutto questo Simona l’aveva riversato in “Raccontami Limone” (un libro andato esaurito in poco tempo).

Giovedì andrò in biblioteca per Chiara Abastanotti, che presenterà il libro da lei illustrato su Lea Garofalo, una madre che pagò la sua scelta coraggiosa di diventare testimone di giustizia. Un libro davvero intenso, il terzo della rassegna “Parole di donne e donne di parola” dedicata al 25 Novembre Giornata internazionale contro la violenza sulle donne (una donna viene uccisa ogni tre giorni… ).

Organizzata dall’Amministrazione comunale di Gavardo, con Il Club del Libro di Soprazocco e le letture a cura delle ragazze dell’Associazione La Rosa e la Spina, la rassegna ha già visto le presentazioni dei libri di Sara Boscarino, di Maria Paola Pasini e (giovedì 25) di Martina Pizzamiglio, che dialogherà con Ada Devoti e Teresa Rizzoli, con musiche di Giada Tanghetti ed Enrico Bertoldi (con la Boscarino aveva suonato Paolo Bacchetta).

Illustratrice con una sensibilità ed una delicatezza straordinarie, Chiara (con le musiche del compagno Mauro Faccioli) partecipa a molti eventi, illustrando storie, creando un modo diverso e coinvolgente di raccontare.

Chiara è figlia dei miei amici Beatrice Meloni e di Mauro, che le hanno trasmesso la passione per la musica, i viaggi, la storia, l’umorismo. Di certo molte qualità le ha ereditate dai nonni Lena, Antonio e dalla cara Maria!

Conosco Manuela Maioli dai tempi del Gruppo teatrale gavardese, quando recitava con Tano Mora, Paola Rizzi, Caterina Manelli ed una schiera di gente allegra e mattacchiona. Manuela (che chiamo Manu) è una professoressa di lingua inglese: nel 2002 mi aveva chiesto di realizzare un progetto teatrale in inglese (“Robin Hood”) con gli studenti della Scuola Media di Salò.

Tempo fa mi ha coinvolto (anche se all’inizio non mi sentivo all’altezza) nella realizzazione di una serata dedicata ai racconti dei nostri nonni della RSA. Con gli amici Deni Giustacchini e Paola Rizzi a settembre abbiamo presentato “Il fiume della vita”, con i canti dei simpatici coristi de La Faita, diretti dall’eccellente maestro Valerio Bertolotti.

Marco Simoni ha registrato magnificamente la serata, che potrà essere rivista sia dai nonni sia da chi vorrà. Alla fine è stata davvero un’esperienza gratificante, seguita da una serata molto simpatica. Doveva essere un semplice saluto con apericena, invece si è trattato di una cena coi fiocchi preparata dalle brave cuoche della Casa di Riposo.

Gli amici del Coro hanno sciorinato molte canzoni del loro repertorio, tra le quali ho apprezzato “Gira la baracca”, con un corista perfetto nel far la parte di quello alticcio che canta “Camerér porta ’n mezz liter”. Mi viene un dubbio: che fosse davvero brillo? Impossibile, c’erano solo varie decine di bottiglie sul tavolo…

Incontrando Manu, ho apprezzato i due simpaticissimi figli, Emma (ha lo stesso nome della mia attuale moglie… ) e Marco, che sta frequentando il quarto anno all’I.T.I.S. di Vobarno. E proprio la bella Emma si è laureata il 19 luglio 2021, mentre la cerimonia ufficiale a Milano si è tenuta il 9 ottobre. Per l’esattezza, il corso di laurea era “Economia e Management per Arte, Cultura e Comunicazione” ed il titolo della tesi era “Le auto d’epoca fra passione e investimento: una ricerca empirica.”

Chissà come saranno felici papà Amos Ziliani, la zia Sara in Inghilterra ed i nonni, che so che mi leggono sempre.

Congratulazioni Emma! Com’era la canzone della goliardia? «Gaudeamus igitur, iuvenes dum sumus!” Beata té che ta set zuina!

Questa settimana ha compiuto gli anni una mia ex collega della primaria di Prevalle, Raffaella Polini. Una maestra davvero brava, che vive la propria professione con grazia e passione, che si impegna a creare un clima sereno nella propria classe, in cui i bambini possano dare il meglio di sé. Raffaella ha sempre proposto alle varie classi di partecipare ad “Opera Domani” al Teatro Grande, crede nei valori della bellezza, della gentilezza, dell’amicizia. Invitandomi a venire a trovare i suoi bambini (c’è sempre bisogno di un vecchio maestro che li faccia ridere… ) ha scritto: “ Ogni giorno è un dono”. Dimenticavo: è brava a cucinare le lasagne. Capito cosa intendo, Raffaella?

Ed ha compiuto gli anni anche Emanuela Guatta Caldini, moglie di Sandro Cavagnini (grande ciclista e juventino di razza), mamma di Gianluca e giovane nonna innamorata del bellissimo Emanuele, figlio di Annalisa Croci e di Gianluca. Quando è nato, Gianluca mi aveva scritto: “Un’emozione unica. Tu conosci questa sensazione, così come i nostri genitori e tutti quelli che hanno avuto la fortuna di vedere il proprio figlio nascere.

Inoltre, dopo (troppi) anni di studi, questo mercoledì penso anche di aver finalmente capito la vera differenza tra lo spazio e il tempo… Lo spazio è facile da capire e da gestire, con un viaggio o una telefonata. L’unico modo per capire e gestire il tempo è però avere un figlio. Noi siamo persone confinate a vivere il presente con la sola consapevolezza del nostro passato. Lui no. Lui andrà oltre, modificando a sua volta lo spazio grazie a quello che gli è stato dato... il tempo. Ripensandoci forse mi sfuggono ancora alcuni passaggi ma onestamente sono troppo felice per preoccuparmene. Un abbraccio a te, a noi e al mondo.”

Quando ho inviato gli auguri a Sandro per la sua dolce mogliettina, lui mi ha risposto:
“Emanuela ti ringrazia tanto e mi dice sempre che sei la persona più sensibile e carina di Gavardo ( da sposare!) peccato che me la sono sposata io. Forza Juventus.” Caro Sandro, lo sai che la moglie del vicino è sempre più bella, brava e buona, eh eh eh!

E siccome non c’è due senza tre, approfitto per fare gli auguri all’amica Merilde Pancrazi, per tutti Mery, una donna riservata e gentile. Fa parte del Gruppo Caritas, che in occasione del 50° della Caritas diocesana ha organizzato un convegno sul tema “Insieme per”. Essere Caritas, dice il Papa, significa seguire 3 vie: la via dei poveri, del Vangelo e della creatività. Tutto questo serve ad aprire strade di speranza.
 
Vorrei ringraziare Silvana Rivetta, sorella di suor Liliana (l’altra sorella è Aldina ed il fratello è Angelo). Grazie alle sue mille telefonate e mail, mi ha convinto a scrivere “Cara Liliana”, in ricordo della sorella nel 40° del suo martirio.

Con la magistrale interpretazione di Deni Giustacchini, l’abbiamo rappresentato tre volte: a Gavardo (grazie a don Italo), a Prevalle (grazie a don Fabrizio) ed a Paitone (grazie ad Alberto Maestri, sindaco di Paitone e nipote di suor Liliana). Sono davvero felice di aver dato un piccolo contributo ad una persona davvero meravigliosa. Siamo in questo mondo come su barche fatte di gusci di noce, e ci sono onde altissime nel mare dell’esistenza. Ma le persone come Liliana non ci fan perdere la speranza. Era, è davvero una donna di speranza. Ha portato il meglio di noi stessi in altre parti del mondo. Se non è santa lei… !!!

Infine vorrei ringraziare Eleonora Evi.
Non la conosco personalmente, ma ha fatto una cosa davvero importante, al di là dei bla bla bla. Come europarlamentare ha fatto un’interrogazione alla commissione Ambiente dell’Unione Europea sul progetto di depurazione del Garda. Il commissario europeo per l’Ambiente Virginijus Sinkevicius (nome complicato ma bella persona) ha risposto con una lettura del caso che non ammette repliche. I due siti individuati per la realizzazione del maxi depuratore del Garda, Gavardo e Montichiari, non sono idonei ad accogliere gli impianti. Evviva! Continuiamo a sperare!

Ci sentiamo la settimana prossima, a Dio piacendo. W il Chiese!
maestro John

Nelle foto:
1) Emanuela con Gianluca bambino
2) Chiara Abastanotti e Mauro Faccioli
3) Emma neo laureata ed il fratello Marco
4) Manuela Maioli quando recitava nel Gruppo Teatrale Gavardese

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