20 Settembre 2016, 16.18
Vobarno Sabbio Chiese
Briciole di Cultura

A ricordo del Partigiano «Mazza»

di Alfredo Bonomi

Giovanni Bianchi, temerario e generoso partigiano valsabbino, rese una testimonianza particolarmente dettagliata in merito alle vicende resistenziali che videro protagonista.
Di Alfredo Bonomi


Il 13 ottobre del 1945 una dichiarazione sottoscritta da tutte le famiglie di Pompegnino e firmata dal sindaco di Vobarno iniziava così: «Tutte le famiglie di Pompegnino i cui capi qui sottoscritti dichiarano quanto segue: il Patriota Bianchi Giovanni (col nome di battaglia “Mazza”) residente in Pompegnino, ci ha distribuito, verso la metà del mese di maggio u.s. a titolo di regalo un pacco contenente tessuti di tela di vario colore, per circa 20 mt…».

Si concludeva così, con un atto di generosità e di solidarietà sociale in un periodo assai difficile sul piano economico, la convinta ed intensa vicenda resistenziale di questo valsabbino.

Nato a Sabbio Chiese il 5-6-1924,
figlio di Francesco, di famiglia di Sabbio Sopra, soldato di leva in tempo di guerra, decide di abbracciare la causa della Resistenza ed il primo marzo del 1944 entra a far parte della Brigata “Giacomo Perlasca” delle Fiamme Verdi.
Dopo questa decisione partecipa a molte azioni compiute dalla Brigata in alta Valle Sabbia, specialmente a Vestone e nelle zone limitrofe, allora territorio “strategico”.

Le azioni sono da lui ricordate in uno scritto steso dopo la guerra ed in un video che riprende una intervista rilasciata poco prima di morire.
Da una attenta e scrupolosa comparazione tra quanto da lui scritto e raccontato ed i fatti ripresi e documentati nel libro sulla Brigata “Perlasca” e nella stampa del Regime, risulta una completa convergenza.

Durante i terribili rastrellamenti tedeschi
effettuati con l’aiuto di Gruppi fascisti della “Repubblica di Salò”, a partire dalla metà di agosto e proseguiti fino alla fine di ottobre 1944, con l’accerchiamento della Corna Blacca e delle montagne vicine, nell’intento di sterminare le formazioni partigiane arroccate proprio su quei monti, viene catturato il 10 ottobre e portato, con altri, in Val Trompia.

Qui subisce i feroci interrogatori
, accompagnati da percosse e torture messe in atto dai feroci uomini del feroce capobanda fascista, Sorlini.
Destinato alla fucilazione, riesce ad evadere dalla caserma dei carabinieri di Brozzo. Si rifugia sulle montagne di Pertica Alta, aiutato dalla popolazione locale.
È lui stesso a ricordare l’amorevole soccorso avuto da una giovane donna di Livemmo, una di quelle donne che hanno affrontato gravissimi rischi per aiutare i “ribelli”.

Riprende la sua azione partigiana nella Bassa Valle
, passando all’inizio del 1945, dalla Brigata “Perlasca” alla 7a Brigata “Matteotti”.
Assume il ruolo di capo nucleo il 10-10-1944 e lo mantiene sino al 25-4-1945.
Proprio negli ultimi giorni di guerra, è uno dei primi ad entrare nel Cotonificio di Villanuova sul Clisi per snidare gli ultimi tedeschi e per impedire lo svuotamento dei magazzini. Per questo atto gli vengono poi donati parecchi quintali di tessuto.

Invece di considerare quanto ricevuto come un “dono personale”
lo destina a tutta la popolazione di Pompegnino.
Terminata la “fiammata resistenziale” rientra nella quotidianità della vita.
Nel 1966 la Formazione Matteotti gli ha riconosciuto la “Croce di Benemerito” per la sua attività clandestina.

Una esperienza la sua, veramente intensa
, profondamente radicata a solide convenzioni democratiche, vissuta con determinazione e, a vicenda conclusa, ricordata con discrezione e senza enfasi retorica.

È quindi giusto che Pompegnino gli dedichi un ricordo, specialmente oggi, in un tempo di smemoratezze nel quale, sotto l’assalto dell’effimero e dell’ “apparire momentaneo” rischiano di rimanere in ombra i valori resistenziali che sono alla base della nostra Repubblica.

Settembre 2016
Alfredo Bonomi
 


Aggiungi commento:

Vedi anche
17/03/2009 00:00

Addio Pietro, partigiano del Tesio Se n’ andato sommessamente Pietro Tonni, partigiano del Tesio, protagonista con la moglie Caterina Rossi di numerose vicende legate alla resistenza nella zona compresa tra Serle, Paitone e Gavardo. Il funerale mercoled 18 a Gavardo.

10/12/2015 08:32

La bellezza e l'energia In un'antica santella nei pressi della parrocchiale che Sabbio Chiese dedica a San Michele Arcangelo, c'è una nuova e significativa opera di Guglielmo Tonni

21/09/2015 07:50

Dalla paura, agli interrogativi, alla speranza Nella giornata mondiale dedicata alla malattia mentale di Alzheimer, ecco un contributo del professor Alfredo Bonomi

03/11/2016 15:15

«Il Patriota» in memoria di Giovanni Bianchi Una serata dedicata alla Resistenza quella in programma questo venerdì a Degagna di Vobarno e a uno dei suoi protagonisti valsabbini




Altre da Vobarno
17/04/2021

Mascherine «Made in Valsir»

L'azienda valsabbina, che conta quasi 600 collaboratori, fin dall'inizio ha reagito alla pandemia tutelando la salute sul posto di lavoro e anche salvaguardando la produzione ed il mercato. E' nato così anche questo prodotto di successo

15/04/2021

«Dantedì... di lunedì»

Dante e rock progressivo in una videoconferenza a cura del professor Fabrizio Galvagni e della Banda di Vobarno

01/04/2021

Ammalati... di tecnologia

Sono mamma di tre ragazzi di cui due frequentanti la scuola secondaria di primo grado a Vobarno...

(3)
31/03/2021

Luca arriva a 29

Tanti auguri a Luca Piccinelli, di Vobarno, che proprio oggi, ultimo giorno di marzo, compie i suoi primi 29 anni

18/03/2021

«Risparmiare è possibile»

Buongiorno direttore, condivido tutto quello scritto sotto il titolo “Più attenzione alla raccolta differenziata“ scritto dalla signorina Federica Ciampone; tranne la frequenza per lo svuotamento dei cestini stradali ogni 15 giorni

16/03/2021

Il bilancio c'è ma...

Giovanni Scalora torna a scriverci in merito alle questioni che riguardano la Fondazione Irene Rubini Falck di Vobarno

16/03/2021

Tiziano Pavoni al vertice di Ance Lombardia

L'imprenditore vobarnese, già presidente di Ance Brescia, è stato eletto all'unanimità presidente dell'Associazione dei costruttori edili lombardi

12/03/2021

«Rinascerò, Rinascerai» con la banda e i cori

Il Corpo Bandistico Sociale di Vobarno ha lanciato il progetto di eseguire dalla banda, dai cori e dalle realtà sociali vobarnesi il brano composto da Roby Facchinetti e Stefano D’Orazio dei Pooh, in ricordo delle vittime del Covid

11/03/2021

«Cuore di donna», indagare il rischio cardiovascolare femminile

Synlab Santa Maria propone un percorso di approfondimento dedicato a tutte le donne riguardo ad un tema spesso sottovalutato

08/03/2021

Sarà la festa della donna quando...

Alcune vobarnesi hanno deposto delle mimose e delle scarpe rosse alla panchina rossa di Piazza Corradini, con un messaggio.
VIDEO