di red.
Nel 130° anniversario della sua scomparsa Serle ricorda sabato il sacerdote patriota che prese parte alle celebri Dieci Giornate di Brescia nel 1849.
Sabato prossimo, 31 ottobre, si terrà a Serle la prima delle iniziative predisposte da Comune, parrocchia e Pro loco, con il coordinamento scientifico della Fondazione Civiltà, per commemorare il centotrentesimo anniversario dalla scomparsa di don Pietro Boifava, il curato di Serle tra gli animatori delle Dieci Giornate di Brescia nel 1849.
Nel cinema – teatro parrocchiale si terrà un convegno intitolato “Da Serle a Solferino: da don Boifava alla Croce Rossa”, un pomeriggio di studi ripartito in due momenti, a partire dalle 15.30. In un primo tempo i riflettori saranno puntati su don Boifava ed il 1849, di cui ricorre quest’anno il centosessantesimo, arrivando, poi, fino alle giornate della sanguinosa battaglia di San Martino e Solferino del 1859, di cui quest’anno ricorre il centocinquantesimo, che segnò l’origine della Croce Rossa. Ad intervenire nella prima parte del convivio culturale, dopo il saluto delle autorità, saranno Massimo Tedeschi, giornalista del Bresciaoggi e appassionato autore di diversi saggi di storia locale tra cui una ricerca proprio su don Boifava, titolata “Boifava prete Pietro”. Interverranno inoltre i professori serlesi Oliviero Nicolini e Andrea Moro, appassionati conoscitori della figura di don Boifava. Nella seconda parte interverranno Costantino Cipolla, professore dell’Università di Bologna, curatore del “Crinale dei crinali” un’opera monumentale edita dalla Franco Angeli e dedicata alla battaglia di San Martino e Solforino e alla Croce Rossa.
A coordinare i lavori sarà Alfredo Bonomi, nella duplice veste di vice presidente della Fondazione Civiltà Bresciana e raffinato conoscitore delle vicende valsabbine. A metà pomeriggio è prevista una pausa che permetterà di visitare la vicina casa di don Pietro Boifava. In serata Sergio Isonni porterà in scena una lettura teatralizzata della vita del Boifava, con un commento fuori dai soliti schemi dello storico locale Vittorio Nichilo che, per l’occasione, calcherà le tavole del palco. Le musiche saranno eseguite dalla Corte degli Artisti di Mazzano.
“Il sacerdote e soldato serlese – ha sottolineato Il sindaco Gianluigi Zanola – rappresenta indubbiamente la figura di maggior rilevanza nella storia del nostro piccolo paese e come tale ne vogliamo mantenere viva la memoria, elevandolo a modello di coraggio, coerenza ed impegno civico. Ecco perché ci siamo appoggiati alla Fondazione Civiltà Bresciana che con grande sensibilità, e con la consueta professionalità, ci sta dando una grossa mano nel calendarizzare questa serie di importanti eventi”.
Bernardo Zanola, presidente della Pro loco, ha ribadito inoltre che “la figura del leggendario eroe risorgimentale è uno dei motivi d’orgoglio di ogni Serlese, perché incarna le caratteristiche della gente di montagna: schiettezza, abnegazione, rifiuto di ogni tipo d’imposizione e amore sviscerato per la propria terra e la sua gente.”
A completamento di questo anniversario sarà organizzata, sempre di concerto tra Comune, Pro loco e Fondazione Civiltà Bresciana, una mostra dedicata alla figura di don Pietro Boifava. Ospitata nei locali della casa di don Boifava, permetterà di conoscere aspetti della vita e dell’opera di don Pietro Boifava, con cimeli e documenti. Questo evento costituirà il punto di partenza per la futura casa museo dedicata al sacerdote patriota.