Vittoria netta per l’Asco Vestone contro l’ultima in classifica e tre punti che consentono di mantenere saldo il comando del girone
Komit F.C. - Asco Vestone 0 - 2
Quando le regine scendono nei bassifondi a far visita alle lavandaie, ci vanno solitamente con quel filo di presunzione che si mettono ai piedi sotto forma di tacco alto. Questo errato agghindarsi di solito costa loro il picchiar di naso sul ciottolato. Le lavandaie, abituate a ciabattarci lungo quei vicoli, se la ridono vincitrici.
Guance Rosse la regina in carica scende dai monti, dove risiede rintanata nel proprio castello a merli consumati arroccato in mezzo alla Valle Sabbia, per fare visita alla signora Komit, lavandaia della città da un pezzo rassegnata a retrocedere a latrinaia. Ma di presunzione non vi sarà traccia!
I Tromboni fanno la partita col piglio della grande e mettono subito all'angolo i locali, che non fanno altro che difendersi con la tattica del dolce perder tempo: per battere un fallo laterale ci mettono il tempo che ci mise il Leopardi a dichiararsi alla sua Silvia. La strategia funziona, visto che Guance Rosse, nei dieci minuti effettivi giocati, non va oltre le tre conclusioni dalla distanza. Intervallo.
Secondo tempo. Cara gente di montagna, occorre segnare il più presto possibile, sennò si va verso il pareggio certo. Il primo a capirlo è il Dottor Corsini, che al volo calcia in rete uno spiovente con l'obbligata precisione dell'orologiaio. L'1 a 0 sarà sufficiente, vista la pessima vena offensiva dei padroni di casa, che infatti insistono con l'andamento lento del Leopardi.
Arriverà anche il secondo gol. Su cross teso di quel saltimbanco che è il Bordini ci mette la tibia un difensore; la palla va a picchiare sotto traversa e scende a piombo nei dintorni della linea di porta. Nonostante l'accerchiamento per protesta, l'arbitro trova il coraggio di sostenere che sia gol. Poi, accomodandosi la capigliatura, dirige verso il centrocampo.
Il fischio finale arriverà senza che prima succeda altro di interessante, se non un colpo di teatro del buon Perotti, guardiano trombone che ama dare lavoro ai fotografi.
Brava Guance Rosse, che trasforma tre punti non scontati in tre punti reali. Dietro, oltre alla signorina Fuorimisura, sbucano altre due pretendenti al titolo: le signore Promotica e Scaglioni. Antenne alzate, gente di valsabbina tigna!
Mercoledì tocca disputare la gara di Coppa Leonessa in quel di Bagnolo. Vedremo se i Tromboni saranno in grado di giocare, e vincere, ogni tre giorni. Salutiamo.
Armando dell'Oca
Guance Rosse (4 - 4 - 1 - 1 ): Perotti; Niboli, Ebenestelli M., Zambelli C. detto Howazzo, Piccinelli; Corsini, Simone da Bione, Ghidinelli detto Ciuz, Bordini detto Mino; Gottardi; Zanetti detto Tittì o Bill
Entreranno: Freddi detto Misto, Zambelli S. detto il Nibbio, Garzoni
All. Crescini detto Ciki
La pagella dei giocatori di questa e delle altre partite giocate la potete trovare sul sito www.ascovestoneopen11.it