Non tutto il male vien per nuocere. Dopo 15 anni dal furto, un quadro che si pensava fosse stato realizzato all’inizio del secolo scorso, torna ai legittimi proprietari «invecchiato» di più di tre secoli.
È la «Madonna con putti» che fino al 1994 faceva bella mostra di sé nel santuario di Rio Secco a Capovalle.
Fu trafugata e se ne perse completamente traccia.
Le coincidenze
Il filo di speranza, che per l’appunto è sempre l’ultima a morire, ha preso sostanza nelle menti e nei cuori degli indomiti fedeli capovallesi un paio mesi fa grazie al Giornale di Brescia, sul quale Tonino Zana riportava la cronaca di un eccezionale ritrovamento: in occasione di una rassegna di opere d’arte in quel di Chiari, l’esperto della Soprintendenza delle Belle Arti di Parma e Piacenza Angelo Loda aveva scoperto fra le altre tele di medio valore un bel dipinto e l’aveva attribuito a Pietro da Marone, valente artista bresciano vissuto fra il 1548 ed il 1603.
Il sequestro
Di concerto col «pezzo» ecco il quotidiano bresciano pubblicare anche la fotografia del quadro. Ed è stata quella, il giorno dopo, a scatenare a Capovalle una mezza rivoluzione: «Ma quale Pietro da Marone, quella è la nostra Signora di Rio Secco. Ridatecela immediatamente» hanno tuonato i valligiani.
Di più: il capovallese ambulante Flavio Carretta si è precipitato a Idro dal maresciallo Luigi La Rovere, facendo regolare denuncia perché di questo fatto si facesse chiarezza.
Così, nel giro di poche ore, i colleghi carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico si sono presentati allo studio Zenale di Treviglio sequestrando la tela.
Le indagini
I due mesi, stabilito che i collezionisti milanesi possedevano l’opera in modo del tutto regolare e che si trattava proprio del quadro di Capovalle, sono trascorsi in minuziose indagini a ritroso non ancora concluse e in ricerche fra gli inventari ecclesiastici che hanno effettivamente datato la Madonna di Rio Secco ad un’epoca precedente al 1570, avvalorando così la tesi del Loda.
Il rientro
Risale a lunedì scorso la decisione da parte della Procura di restituire il maltolto ai legittimi proprietari, nelle mani di don Federico Pellegrini, responsabile diocesano dei Beni culturali. Ieri la consegna a Monza ed il viaggio del prezioso quadro con don Federico e col parroco don Angiolino fin nella casa parrocchiale di Idro, dove ad attenderlo c’era anche il sindaco capovallese Enrico Rizzi.
La Madonna di Rio Secco rientrerà ufficialmente a Capovalle l’8 dicembre prossimo, con un «anticipo» culturale programmato per domenica 6. Non al santuario, ma nella parrocchiale, dove è stato installato un sistema d’allarme.