di red.
Troppo elevato il costo stimato di quanto si deve spendere per i libri di testo, visto che molte classi non rispettano il tetto di 280 euro stabilito dal ministero della Pubblica Istruzione.
Sei milioni di euro per le famiglie italiane con figli che si apprestano a iniziare la prima media. Questo il costo stimato di quanto si deve spendere per i libri di testo visto che molte classi non rispettano il tetto di 280 euro stabilito dal ministero della Pubblica Istruzione.
Un'indagine di Altroconsumo su 355 classi di Roma, Milano e Napoli, ma è così anche nella provincia bresciana ed in Valle Sabbia, ha evidenziato che sono 54 (cioè il 15% del totale) le prime medie che sforano di oltre il 10% il tetto previsto.
I casi più eclatanti sono quelli dell'Istituto Giovanni Falcone di Napoli, dove nella sezione D si spendono fino a 394 euro, ma anche a Roma e Milano non si scherza: nella sezione F del Donatello di Roma si spendono 334 euro e in quelle B e C del via Borsa di Milano la spesa è di 316 euro. La lista completa delle classi che superano il 10% è disponibile nel documento a fondo pagina.
Non è certo un fenomeno marginale: dalle informazioni fornite dal ministero è infatti possibile stimare che in tutt'Italia le classi di prima media che sforano sono quasi 2.000.
Vista la diffusione del problema, Altroconsumo chiede al ministro Giuseppe Fioroni di bloccare le adozioni per i libri di testo delle classi che sforano i tetti del 10%.
L'intervento deve essere effettuato con decisione per permette di evitare che a ogni nuova apertura dell'anno scolastico si ripeta quanto accaduto quest'anno e l'anno precedente.
In attesa del doveroso intervento del ministero quindi non correte nei negozi ad acquistare i libri: meglio aspettare l'inizio delle lezioni per essere sicuri di cosa comprare.
Ricordiamo inoltre che è possibile risparmiare qualcosa acquistando libri di seconda mano.
Un'altra opportunità di risparmiare è quella riservata agli studenti il cui istituto ha attivato il noleggio dei libri, come previsto dall'ultima finanziaria. Un'iniziativa quest'ultima, che è partita da poco in un centinaio di scuole in tutta la Penisola e si spera possa essere adottata un po' dappertutto.
Ricordiamo infine che le amministrazioni comunali di Napoli, Roma e Milano prevedono dei contributi per aiutare le famiglie ad acquistare i libri di testo.
L'attesa dell'acquisto è d'obbligo anche per chi aspetta i buoni comunali, in quanto vengono distribuiti solo a partire dai primi giorni di scuola.