Marco Fadabini, accusato di omicidio colposo e di omissione di soccorso per la morte della 93enne Maria Zoli, è stato scarcerato questo pomeriggio.
Il gip Paolo Mainardi, infatti, ha ritenuto che non ci siano il pericolo di fuga, il rischio di reiterazione del reato e nemmeno la possibilità di inquinare le prove.
Il 24enne ha così lasciato Canton Mombello e in attesa del processo dovrà presentarsi ogni giorno alla caserma dei carabinieri di Piazza Tebaldo Brusato a Brescia.
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Il giovane, rintracciato dai carabinieri grazie al filmato di una telecamera e al frammento di uno specchietto della Land Rover che stava guidando, ha sempre dichiarato di aver avuto un colpo di sonno e di essersi svegliato in seguito ad un urto improvviso.
Dice di essersi fermato, ma non vedendo nulla sulla strada di essere ripartito.
“L’avessi vista l’avrei soccorsa” ha detto ai carabinieri che sono andati a chiedergli spiegazioni.
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Maria Zoli, che era originaria della valle Trompia, è stata accompagnata per il suo ultimo viaggio proprio stamattina a Zanano.