Il dibattito sui criteri di smaltimento dei rifiuti continua a tenere banco a livello provinciale, e a Roè Volciano il Comune lancia un «richiamo ufficiale» ai residenti, sottolineando la scarsa partecipazione all’operazione di raccolta differenziata.
Il dibattito sui criteri di smaltimento dei rifiuti continua a tenere banco a livello provinciale, e intanto, a Roè Volciano il Comune lancia un «richiamo ufficiale» ai residenti, sottolineando la scarsa partecipazione all’operazione di raccolta differenziata.
«Anche per il 2007 - spiegano dal municipio con un avviso fatto recapitare in tutte le case della cittadina - il bilancio della raccolta differenziata chiude in negativo: la differenziazione degli scarti viene scarsamente praticata dalla gente anche in barba al fatto, ampiamente risaputo, che differenziare significa spendere meno per lo smaltimento e e quindi abbassare i costi a carico di ogni cittadino. Ci si sta rendendo conto che l’isola ecologica consortile di Collio di Vobarno non viene praticamente utilizzata, e che, abbandonati fuori dal centinaio di cassonetti distribuiti sul territorio, si ritrovano rifiuti di ogni genere, verde compreso (erba sfalciata, ramaglie ecc.), mentre le "campane" destinate al recupero del resto sono scarsamente utilizzate».
Insomma: a Roè Volciano la raccolta differenziata non soddisfa: «La realtà è fatta di cassonetti troppo spesso riempiti di rifiuti impropri e di sacchetti dello sporco spesso abbandonati a terra; la pista ciclabile, i parchi e giardini sono a volte imbrattati da chi porta a spasso il cane, mentre la raccolta del verde, pur con i punti di conferimento a disposizione a Missana, Volciano, Liano e Gazzane viene trascurata, e i metalli e i rifiuti ingombranti non vengono portati nell’isola consorziale gratuita di Vobarno».
Il Comune ha più volte attivato iniziative di sensibilizzazione sull’utilizzo corretto dei contenitori e dei siti per la raccolta differenziata. E se questo non avviene, sono gli stessi cittadini a doversi sentire un po’ in colpa: «Finora i risultati raggiunti si sono rivelati assai scarsi. Ma la speranza resta, e ora considereremo un’ulteriore opportunità: una agevolazione economica per chi dimostra di usare attrezzature di smaltimento domestico come il dissipatore o il composter».
Intanto, la spesa prevista per lo smaltimento dei rifiuti comunali è di 407 mila euro (quasi 100 a testa) contro un’entrata prevista, pescando nelle tasche dei cittadini, di 363 mila.