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«Nel vicino Trentino la gestione dei servizi è notevolmente migliorata e, soprattutto, si spende meno, da quando sono gestiti dalla Comunità Montana.
La ristrettezza economica degli ultimi anni ha favorito una sinergia tra i comuni che si è rivelata vincente per la riduzione dei costi e per la qualità del servizio offerto al cittadino».
Questo il sintetico messaggio lanciato da Roberto Facchi, vice presidente della Comunità Montana Valle Sabbia, che in Giudicarie ha incontrato la presidente Ballardini per carpire le modalità organizzative della raccolta dei rifiuti e per poterne fare tesoro.
Ad accompagnarlo nell’incontro con Patrizia Ballardini, Maurizio Polla (Responsabile Ufficio Tecnico Comunità Giudicarie) e Ivan Castellani (Tecnico Gestione Rifiuti Comunità Giudicarie), altri delegati valsabbini di peso: Giovanni Zambelli, Sindaco di Vestone, Dante Freddi ed Ezio Almici, rispettivamente Presidente e Direttore di Secoval, la società in-house per la gestione servizi comunali della Valle Sabbia.
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«Siamo venuti in Giudicarie perché riteniamo che la vostra esperienza nella raccolta e gestione dei rifiuti, possa essere presa a modello anche da noi per migliorare il servizio, aumentare la differenziata e spendere meno».
Dopo gli ottimi risultati ottenuti dai Valsabbini nella gestione sovracomunale a carico delle Comunità Montana di molti servizi, quali ufficio tecnico, servizio tributi, distribuzione del gas e promozione territoriale, che ha reso possibile sostanziali benefici in termini di riduzione di costo ed anche di efficacia del servizio fornito ai cittadini, oggi la Valsabbia è in cerca di un modello per ottimizzare la gestione dei rifiuti.
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In particolare, in Valsabbia e territori limitrofi, da anni si porta avanti la “raccolta differenziata” con il classico sistema a cassonetti, raggiungendo una percentuale di differenziata intorno al 50% del totale, ancora lontano dagli obiettivi comunitari e dalle ambizioni degli amministratori del bresciano.
Da qui l’idea di confrontarsi con le Giudicarie, per comprendere obiettivi e modalità del sistema delle isole ecologiche con molok (contenitori interrati o semiinterrati di grandi dimensioni) ed oggi della raccolta puntuale con le calotte, elementi che hanno permesso di aumentare progressivamente la differenziata ed in prospettiva, auspicabilmente, di ridurre i costi di gestione del rifiuto.
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Nell’incontro, che ha permesso di confrontare realtà confinanti diverse, ma che presentano molteplici punti in comune, si sono scandagliati nel dettaglio i percorsi che le due Comunità stanno compiendo per ottenere una razionalizzazione delle risorse e per rendere più efficiente la macchina organizzativa.
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Ma non solo. Al centro dell’attenzione anche le prospettive di sviluppo territoriale.
Interessante la strategia messa in campo dai valsabbini per uscire dalla crisi: spinti soprattutto dalla criticità del momento che sta attraversando l’industria, i loro sforzi si stanno concentrando per creare una reale prospettiva legata al turismo sostenibile cercando di «combattere la noia del turista del Garda proponendogli itinerari di vacanza attiva in Val sabbia».
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Un modo nuovo di pensare e di “sfruttare” i territori limitrofi.
«Siamo una comunità di 25 Comuni, serve la collaborazione di tutti, ma a volte non è sufficiente. Non possono più esserci territori contigui in competizione, solo le sinergie oggi pagano davvero» è il messaggio di Dante Freddi che auspica anche una più stretta collaborazione tra il territorio trentino e quello lombardo.
Messaggio subito recepito dalla Presidente Ballardini che ha già messo in calendario altri incontri per “per approfondire ulteriormente e valutare possibili sinergie finalizzate a maggior efficienza ed efficacia dei servizi, che si possano tradurre in una riduzione dei costi e in una maggiore soddisfazione del cittadino".
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Se sono rose...
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Fonte: portale istituzionale della Comunità delle Giudicarie
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