“Il perché? Semplice, si sono incontrate due esigenze: loro avevano voglia di legno e io avevo voglia di mettere a disposizione la mia esperienza. Del resto siamo o non siamo nella terra dei Boscaì. E allora facciamo in modo che da quelle radici possano crescere piante rigogliose”. E’ nata così la scuola di scultura di Ono Degno.
Da un’idea di Abele Flocchini, affermato scultore di Avenone. E dalla disponibilità dell’amministrazione comunale della Pertica Bassa che ha messo a disposizione il pian terreno della storica Casa Torre, diventato laboratorio artistico.
“Nota bene: arte, non artigianato. Ai miei allievi non chiedo altro che tirar fuori quello che hanno dentro, il resto non mi interessa – aggiunge il “maestro” -. Ed è una bella soddisfazione vedere che un po’ alla volta riescono a farlo, coniugando quel po’ di tecnica che riesco a trasmettere loro con la ricchezza d’animo di ciascuno”.
Nei giorni scorsi, con una bella mangiata e relativa bevuta in compagnia - perchè anche queste cose fanno bene all’arte - hanno avuto termine anche le lezioni del secondo anno.
Nel frattempo, quanti aspirano a diventare degni eredi dei Boscai, si sono fatti una trentina e salgono a Ono anche da Brescia e da Gargnano. A Flocchini che cura un paio di corsi se n’è dovuto aggiungere un terzo che sta impegnando nel ruolo inedito di insegnante un altro valido scultore valsabbino del legno, l’odolese Gianluigi Zambelli.
“Anche lui si è aperto agli altri e in qualche modo si è convertito – scherza l’Abele sull’amico da lunga data -. Del resto è solo col confronto ed offrendo conoscenze ed idee agli altri che si può crescere”.
“Una proposta che arriva direttamente dagli artisti e che ha già prodotto qualche cosa di concreto in Valle Sabbia – ci tiene a fare sapere Luigi Ghidinelli, assessore perticarolo alla Cultura -. C’è stato l’inedito simposio di scultura ospitato nelle scorse settimane a Preseglie, ce ne sarà uno il 5 agosto a Presegno e fra il 14 ed il 17 agosto ci sarà la seconda edizione di quello di Pertica Bassa, con una decina almeno di scultori, che lo scorso anno ha prodotto opere d’arte che sono diventate arredo urbano nella frazione Spessio oltre che un apprezzato calendario".