Il mortale incidente sul lavoro è avvenuto questa sera (lunedì) alla Alcafond che apre i suoi stabilimenti sulla Provinciale III fra Casto e Nozza, ancora in territorio di Casto.
Erano da poco passate le 22 e 30 e, a produzione ferma, tre operai erano intenti a lavorare per lo smantellamento del grande forno che serve per fondere i rottami di alluminio e trasformarli in pani.
Per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri di Idro e di Vestone, intervenuti sul posto per i primi rilievi, parte della volta del forno in materiale refrattario è crollata su due di loro.
Ad avere la peggio Rosario De Mattia, operaio 38enne originario del Napoletano, residente a Vobarno e assunto dall'azienda un paio di anni fa, che è stato colpito al capo ed è morto sul colpo.
Grave, ma non sarebbe in pericolo di vita, un giovane collega di origine senegalese residente a Casto che è stato ricoverato al Civile di Brescia, mentre è rimasto illeso e sotto shock il terzo operaio, di origine marocchina.
Sul posto l'ambulanza medicalizzata da Nozza e i Vigili del fuoco da Vestone e Salò.
La salma dello sfortunato operaio è stata ricomposta nell'obitorio di Gavardo a disposizione delle autorità ed il forno è stato posto sotto sequestro.
La Alcafond occupa una dozzina di operai che al momento, essendo in corso le opere di manutenzione agli impianti, erano in gran parte assenti.
Il gravissimo incidente ha sconvolto anche l'intera famiglia Gnali, i titolari dell'impresa di località Patelli: "Non ci posso credere. Rosario era la nostra mascotte, buono e gentile - ripeteva Carlo -. Con le sue battute in napoletano ci teneva sempre allegri e non potevi che volergli bene".