Anche il Comune di Paitone ha aderito recentemente all’Ecomuseo del Botticino, l’associazione che si prefigge di favorire lo sviluppo sostenibile del bacino marmifero del botticino, attraverso il recupero e la valorizzazione dei beni storico-artistici materiali e immateriali, ambientali, paesaggistici e naturali presenti sul territorio. Referente per l’amministrazione comunale in seno all’Ecomuseo sarà Liana Lombardi, che conosce molto bene le realtà del proprio paese.
L’Ecomuseo ha già come soci i Comuni di Botticino, Rezzato, Mazzano, Nuvolera, Nuvolento, Prevalle, Gavardo e Vallio Terme, oltre ad altre associazioni ed ha la propria sede presso Palazzo Morani, municipio di Prevalle. Dal maggio dello scorso anno il sodalizio è presiduto da Marco Luppis, il quale per poter meglio raggiungere gli obiettivi dell’associazione ha allacciato delle importanti collaborazioni con l’Università di Milano-Bicocca per ricerche volte a valorizzare il patrimonio storico, artistico e ambientale del territorio e con il Sistema bibliotecario di Brescia Est. È stato poi affrontato l’iter burocratico per ottenere il riconoscimento da parte di Regione Lombardia.
Il sentiero degli antenati
Fra le iniziative già in fase di sviluppo c’è “Il sentiero degli antenati”, un progetto che prevede la collocazione di più di un’ottantina di sagome a grandezza naturale raffiguranti personaggi storici del posto lungo la Gavardina, la pista ciclopedonale che costeggia il Naviglio Grande Bresciano, nel tratto da Gavardo a Virle Treponti. “È un progetto che ci ha impegnato molto – afferma il presidente Luppis – per il lavoro di ricerca portato avanti dai diversi gruppi di lavoro, con la raccolta di documenti sui personaggi, la richiesta del consenso dei familiari per quelli scomparsi più di recente, perché oltre alle 84 sagome di personaggi storici e caratteristici dei vari luoghi, il materiale raccolto servirà anche per la pubblicazione di un volume. Lungo l’itinerario vi saranno anche 11 delle bacheche illustrative di luoghi caratteristici”. Il progetto, che gode di un finanziamento regionale, vedrà la collocazione delle sagome e delle bacheche lungo la pista ciclopedonale per il prossimo settembre e in occasione dell’inaugurazione sarà organizzato un evento importante. Nell’intenzione dell’Ecomuseo questa iniziativa diventerà un progetto pilota per gli altri ecomusei della Lombardia.
Itinerari turistici
Fra gli altri progetti in cantiere vi è il rifacimento del sito internet, con la trasformazione in un vero e proprio portale dove trovare informazioni sulle iniziative in corso nei vari paesi, dove promuovere incontri culturali, mostre e far conoscere gli itinerari turistici della zona.
Oltre al già citato progetto di valorizzazione della pista ciclopedonale che costeggia il Naviglio Grande Bresciano, via d’acqua che ha permesso la sviluppo economico delle terre che attraversa al lato della quale si sviluppa, che consente di collegare Brescia con il Garda e la Valle Sabbia, ve ne sono altri che consentono la scoperta delle bellezze naturali e produttive della zona. A cominciare dalla Via del Marmo, un percorso educativo e turistico legato al marmo, del quale l’Ecomuseo è impegnato a raccogliere e conservare, nel proprio centro di documentazione, la memoria storica della coltura di cava: c’è poi la Strada del vino Colli dei Longobardi, lungo le zone di produzione del vini Doc e Igt garantiti dal Consorzio Tutela Vini Doc Consorzio Tutela di Botticino; infine un itinerario alla scoperta della montagna Carsica del Monumento Naturale Altopiano di Cariadeghe, a Serle. L’Ecomuseo, in collaborazione con altri enti, intende promuovere delle visite guidate su questi itinerari.