Oggi niente esercitazioni, problemi, interrogazioni; in fila per due e … “audacemente ascendere” verso la meta: il Piano di Lo.
“Maestra, sembra che sotto i pioppi ci sia la neve … fuori stagione!” ….
“Se fosse neve, comunque, non sarebbe sotto l’albero!” aggiunge un compagno di classe quinta.
Questa è stata la percezione degli alunni che si sono recati presso il pianoro l’ultimo giorno di scuola: ai piedi di uno dei pioppi che campeggiano vicino alla pozza, erano dispersi numerosi batuffoli di polline, che il vento disperde in questa stagione.
Il fine della trasferta era quello di celebrare la Giornata ecologica in una zona particolarmente cara non solo ai bionesi, ma anche a coloro che hanno fatto la sua conoscenza in occasione di grest, feste alpine, manifestazioni locali.
I ragazzi si sono preparati alla manifestazione con un percorso annuale di approfondimento su “Natura e rispetto dell’ambiente”.
Oltre allo studio condotto con l’insegnante di classe, si sono avvalsi della consulenza di un tecnico dell’A2A che ha spiegato l’importanza del riciclaggio dei materiali per salvaguardare l’ambiente, hanno partecipato alla “Settimana della carta” coinvolgendo parenti, amici, vicini e riempiendo ben tre container di carta, un esperto dell’ENEL li ha guidati nel consumo virtuoso dell’energia.
Tutto questo lavoro è stato espresso e sintetizzato dagli alunni attraverso poesie e racconti declamati prima di mettere a dimora gli alberi. Il Sindaco ha poi richiamato la tradizione millenaria di questa festa, in uso già presso i Greci e gli antichi Romani, ha illustrato l’utilità degli alberi e ha esortato i bambini a rispettarli perché nostri alleati.
Dopo tante parole ecco il momento più atteso: ad ogni alunno è stata consegnata una giovane pianticella, interrata con l’aiuto di Alpini, operai del Comune, Amministratori e a ciascuno è stato affidato l’incarico di innaffiarla e accudirla.
I più grandicelli hanno controllato lo stato di crescita degli alberi piantati negli anni precedenti: viva soddisfazione per coloro che ritrovavano il proprio albero cresciuto (spesso madre natura aveva supplito al loro scarso zelo…) e buoni proponimenti verso le nuove piantumazioni, per coloro che non ne trovavano più traccia .
Dopo i numerosi incendi che ogni anno devastano zone del nostro magnifico territorio è doveroso lanciare questi messaggi ai ragazzi, come un testimone passato tra generazioni, affinchè possano crescere con una sensibilità rispettosa della natura, consapevoli che da questo dipenderà il futuro loro e delle generazioni che seguiranno.