In un sol colpo, don Arturo ha festeggiato 50 anni di sacerdozio e 20 di presenza nella comunità bagossa, che l’ha accolto come un proprio figlio, lo protegge e gli vuole bene.
«Io ho ricambiato come posso» ha detto lui ai tanti che si sono riuniti in San Giorgio per condividere con lui questo momento.
Nell’omelia don Arturo ha preso spunto dalla liturgia che domenica celebrava la venuta al mondo di San Giovanni Battista, l’ultimo dei profeti, la “voce” di Gesù: «Tutti quanti siamo voce, strumento della parola di Gesù, senza la quale ogni nostro pronunciamento è vuoto – ha detto e ogni tanto era visibilmente emozionato -. Parole che consolano, che correggono, stimolano, criticano, sostengono, danno speranza... Parole che ci hanno permesso di donarci reciprocamente del bene e ci hanno permesso di guardare sempre al futuro con fiducia. Rendiamone grazie al Signore».
La messa d’oro di don Arturo, che ha ringraziato i parrocchiani e don Ovidio per averlo sostenuto nei momenti di difficoltà, è stata anche l’occasione per benedire l’icona dell’amicizia, realizzata dall’artista di Tremosine Domenica Ghidotti, la stessa ha realizzato l’altare e l’ambone che da una decina d’anni accompagnano ogni messa nella cattedrale bagossa.
Gli hanno consegnato doni i bambini delle scuole e del catechismo, il sindaco Gianluca Dagani gli ha manifestato gli auguri ufficiali da parte dell'intera comunità.
Nato a Pompegnino di Vobarno, don Arturo Viani è stato ordinato sacerdote nel 1962 insieme ad altri 28 preti, curato a Bione e poi a Vobarno fino al 1976, parroco a Provaglio per otto anni, altri otto a Ciliverghe. Gli ultimi venti a Bagolino.
E' un grande appassionato di fotografia e di storia.
Per festeggiarlo erano presenti rappresentanti di tutte le comunità che hanno accompagnato la sua esistenza da prete.
E la festa continua: sabato prossimo in oratorio dalle 20:30 alle 24.