L’aggancio è il sindaco di San Donato Milanese, che si chiama Mario Donpè, ma è nipote di una bagossa che di cognome faceva Pelizzari, tanto che la famiglia possiede ancora una “tesa” il località “Plas”.
Il motivo è il “turismo di transito”, ovvero la possibilità di proporre le peculiarità valsabbine i potenziali turisti diretti altrove.
E non c’è niente di meglio che provarci con gli abitanti dell’interland milanese, che si solito la 237 del Caffaro la infilano più che altro per raggiungere le blasonate località montane del Trentino.
“Quando e se avremo per intero la superstrada, i milanesi scivoleranno via ancora più velocemente, bisogna che ci ingegnamo a dare loro un motivo per soffermarsi sulle bellezze della nostra Valle, visto che non mancano” è stata la pensata di Gianzeno Marca, il lungimirante presidente dell’Agenzia territoriale per il Turismo della Valle Sabbia.
Appurato che il turista arriva solo se di certe cose ne è a conoscenza, l’occasione da non lasciarsi scappare è la possibilità di presenziare con un centinaio di metri di stand alla grande festa del Patrono, che San Donato Milanese organizza ogni anno la terza domenica di settembre, fra sapori e memorie, cultura e folklore.
Così sarà domenica 18.
Ad essere esposte peculiarità già ben rappresentate, ad onor del vero, in un opuscolo dal titolo “Percorso cultural gastronomico della Valle Sabbia” realizzato all’inizio dell’estate proprio in collaborazione con il comune di San Donato.
Nel libretto vengono elencate una ventina di occasioni valsabbine da non lasciarsi perdere.
Fra quelle ancora da gustare ci sono “Percorsi… di vino”, in programma per il prossimo fine settimana a Ono Degno di Pertica Bassa; “La transumamza alla riscoperta di un mondo perduto” che è il “sanmartì” bagosso atteso per il secondo week-end di Ottobre; “Brostoi e Formai” di Serle per la domenica successiva; i “Mercatini di Natale” di Caschino a Vallio per la seconda di dicembre e “Cortili in Festa”, manifestazione quest’ultima attesa per terzo sabato di dicembre a Crone di Idro.