Per incentivare le vacanze brevi sul Garda e superare i problemi viabilistici i consorzi turistici delle tre provincie che si affacciano sul Benaco chiedono l’attivazione di voli low cost per l’Europa.
Il turismo moderno passa anche dai voli low cost. Per questo i tre consorzi turistici del Garda (la bresciana Riviera dei Limoni e dei Castelli, Ingarda Trentino e Lago di Garda è per il Veronese) hanno annunciato la costituzione di un gruppo di lavoro per presentare istanze e proposte all’aeroporto Valerio Catullo (anche in riferimento a Montichiari), nonché a Regioni, Province e Camere di Commercio.
«Il Garda - scrivono i presidenti dei tre consorzi, il bresciano Chicco Risatti, il trentino Ennio Meneghelli e il veronese Giuseppe Greco - ha raggiunto nel 2009 circa 30 milioni di presenze (+5% rispetto al 2008), per la quasi totalità pervenute, oltre che dall’Italia, dal bacino europeo del centro-nord».
Ma il comparto soffre di un sistema viabilistico obsoleto. Non solo la Gardesana è sempre più intasata; sono in affanno anche le grandi vie di accesso al Nord Italia: l’Autobrennero, le autostrade tedesche verso l’imbuto della Monaco-Innsbruck, quelle del sud della Francia verso la riviera ligure e dell’Austria verso Udine e il Veneto.
«Tutto ciò - dicono gli albergatori - disincentiva la vacanza breve sul Garda. La soluzione? I voli low-cost, che se provenienti da destinazioni di sicuro mercato e ben promossi potrebbero risultare capaci di trasformare il turismo sul Garda e nelle città vicine».
I consorzi turistici convengono sulla necessità inderogabile di affrontare queste tematiche con le istituzioni e incaricano la società Garda Unico di attivarsi. Le tratte considerate strategiche per l’area gardesana sono quelle che collegano con le principali città tedesche (Stoccarda, Hannover, Amburgo, Berlino e Norimberga), Amsterdam, Bruxelles, Marsiglia, Madrid, Barcellona, Manchester, Edimburgo, Varsavia, Praga e Copenaghen.