Aperto il cantiere del primo lotto quello tra Vestone e Lavenone, primi passi dell’opera destinata a risanare il lago d’Idro e l’asta del Chiese.
L’operazione di risanamento del lago d’Idro e del Chiese è finalmente iniziata, sancita dal via ai lavori per il collettore fognario da Vestone ad Anfo. In questi giorni, infatti, è partita quella che i tecnici chiamano la «seconda fase», ovvero la realizzazione della tubazione che porterà i reflui fognari da Anfo a Sabbio Chiese: qui gli scarichi verranno depurati dopo che l’impianto di trattamento esistente, già in funzione per Odolo, Agnosine, Bione, Sabbio, Nozza e Casto, sarà stato potenziato.
Si tratta di un investimento di 6 milioni di euro sostenuto dalla Regione attraverso l’Ato (l’Ambito territoriale ottimale), e che porterà sicuramente grandi beneficio alla salute dell’Eridio.
Questa «seconda fase» è suddivisa in cinque lotti, e i lavori del primo sono iniziati fra Vestone e Lavenone, appaltati all’impresa bergamasca Scamoter. La stessa che si occuperà anche del secondo lotto fra Lavenone e Idro. La terza parte prevede la posa del collettore dalla Pieve di Idro fino ad Anfo, e per questo tratto la gara d'appalto sarà aperta il 12 febbraio ed è previsto che le opere inizino in aprile.
L'intero progetto è stato presentato nei giorni scorsi, alla fine del consiglio comunale di Idro, da due tecnici di «a2a» invitati dal sindaco Giuseppe Nabaffa. Molti i dati tecnici presentati su pendenze e tracciato, ma la notizia che ha entusiasmato è che praticamente su tutto il percorso da Anfo a Pieve di Idro, che si snoderà interamente a lago, sarà realizzata una passeggiata ciclopedonale.
Passando al quarto lotto, prevede il collettamento di tutte le fognature dalla Pieve di Idro fino a Crone, con l'eliminazione del vecchio e obsoleto depuratore. Ma partirà solo in autunno. L'ultima parte riguarderà invece il già citato potenziamento del depuratore di Sabbio, che oggi lavora per 15 mila persone e che presto dovrà ampliare notevolmente l’attività.