La Giunta regionale ha votato la destinazione di 3 milioni di euro. Rientra l'allarme dei Centri aiuto alla vita.
La Giunta regionale della Lombardia, su proposta dell'assessore alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale, ha deciso di rifinanziare, con 3 milioni di euro, il Fondo Nasko. Avviato nell'ottobre 2010 con una dotazione di 5 milioni, a cui, nello scorso luglio, si sono aggiunti ulteriori 5 milioni, per un totale complessivo di 10 milioni di euro, il Fondo ha riscosso una notevole adesione.
«Da quando abbiamo avviato questa iniziativa», spiega l'assessore Boscagli, «destinata alle donne che rinunciano a una interruzione volontaria di gravidanza per problemi economici, abbiamo già avuto l'adesione di 2.400 mamme e oltre 890 bambini già nati: un'adesione che ha superato ogni più rosea aspettativa, tanto che abbiamo deciso di stanziare ulteriori risorse».
Le donne che aderiscono al Fondo Nasko, se decidono di non interrompere la gravidanza, possono ricevere, attraverso un piano di aiuto personalizzato realizzato dai Cav (Centro di Aiuto alla vita) e dai Consultori familiari - che, in sinergia, formano una rete di 178 strutture - un contributo totale di 4.500 euro, suddivisi in rate da 250 euro in 18 mesi.
Oltre al sussidio economico, per ogni singola donna, è previsto un piano personalizzato di accompagnamento, consiglio e sostegno realizzato ad hoc.