L’Iis «G. Perlasca» di Idro sarà «scuola-polo» e sede di semifinale per i «Campionati internazionali di giochi matematici» il 21 marzo. Mentre la finale nazionale si svolgerà sabato 23 maggio all’Università Bocconi di Milano, le semifinali si terranno in 90 città d’Italia (da Aosta a Trapani e Siracusa e da Trento, Udine, Sondrio e Trieste a Catania e Messina passando per Sassari e Matera), con 3 appuntamenti in scuole italiane all’estero.
«Per Brescia - spiega Grazia Bendotti, docente del Polivalente, referente locale al progetto per la Bocconi e responsabile dello stesso per la sede di Idro - le sedi saranno 2: una scuola in città , e la nostra appunto».
Come è arrivata la Bocconi a Idro? «Grazie alla collaborazione che lega la celebre università milanese al nostro istituto, concretizzata nel 2008 sia dai laboratori su ’Matematica e realtà ’ dedicati ai ragazzi delle classi 4^ e 5^, sia dal convegno di studi nazionale ’Matematica, la storia in classe’ tenuto a settembre a Idro. Ora la Bocconi ha deciso di stringere ancora di più il legame con noi, e di individuarci come sede di zona per le semifinali dei Campionati internazionali di giochi matematici, proposta che abbiamo subito accettato». I campionati sono aperti a tutti, dalla prima media fino ai... 99 anni: «Serve solo la voglia di mettersi in gioco, o la passione per la matematica».
I partecipanti vengono poi suddivisi in categorie: dalla C1 (per ragazzi di 1^ e 2^ media) alla C2 (per terza media e 1^ superiore), da L1 (2^, 3^ e 4^ superiore) a L2 (per 5^ superiore e biennio universitario), e GP (grande pubblico, aperto agli ultimi anni dell’Università ed agli adulti: «Per partecipare basta versare 8 euro all’Università Bocconi (c/c postale n° 478271) ed iscriversi poi o alla Bocconi o direttamente all’Istituto Perlasca». Info e iscrizioni http//matematica.unibocconi.it, o contattare a Idro Daniela o Roberta allo 0365/83741-83743-83744: «C’è tempo solo fino a venerdì per iscriversi, versando 8 euro. Per gli studenti del Perlasca poi, per iscriversi basteranno 3 euro, visto che la quota eccedente se la prenderà in carico, con fondi propri, direttamente l’Istituto».
M.PAS. da Bresciaoggi