I primi 50 anni delle penne nere di Treviso Bresciano
di Cesare Fumana
Festa grande domenica prossima nel piccolo paese valsabbino per il mezzo secolo di vita del gruppo degli alpini.
Il traguardo del mezzo secolo di vita degli alpini di Treviso Bresciano sarà festeggiato domenica prossima, 25 marzo. Per questo importante anniversario le Penne nere trevigiane hanno organizzato una festa che prevede il ritrovo alle 9.15 nella frazione di Vico. Da qui alle 9.45 prenderà il via una sfilata fino alla chiesa parrocchiale dove alle 10.45 ci sarà la cerimonia dell’alzabandiera, quindi alle 11 la messa in ricordo dei Caduti e degli alpini “andati avanti” e a seguire la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai Caduti e i discorsi ufficiali per ricordare il 50°. Accompagnerà la cerimonia la fanfara alpina “Valchiese” di Gavardo.
È un piccolo gruppo quello degli alpini di Treviso Bresciano, che conta 34 alpini e 7 aiutanti e dal 2000 è guidato da Ivano Badini.
Domenica sarà l’occasione per la popolazione del paese per rendere omaggio alle loro Penne nere, che in questi anni non hanno mancato di essere parte attiva all’interno della loro comunità.
Il ricordo di chi ha sacrificato la vita per la Patria, l’amore per la montagna e l’impegno sociale sono i tre pilastri lungo i quali si è rivolta l’opera degli alpini.
Una delle prime opere è stata infatti nel 1982 l’erezione di un monumento in granito in ricordo delle “penne mozze” al passo Cavacca, vicino alla chiesetta della Madonna delle Neve, restaurata per l’occasione. Del 1985 è il tracciato del Sentiero degli Alpini, fra Cocca e Idro, inserito anche fra i sentieri escursionistici della Resistenza bresciana. Alla Cocca gli alpini collocarono nel 1986 una croce; del 1988 è invece il restauro della sentella lungo la strada che porta in Degagna. Nel 2002 è stata inaugurato il rifugio di Malga Ruf, una malga di proprietà del Comune con il quale è stata stipulata una convenzione per la ristrutturazione e la messa a norma degli impianti. Da allora sono proseguiti vari lavori di miglioramento della struttura, che oggi è fruibili dagli alpini, ma è messa a disposizione anche per eventi e manifestazioni. Fra queste una marci di regolarità organizzata dal 1986 con la Fie, che negli ultimi anni ha assunto il carattere regionale.
Oltre al rifugio, gli alpini hanno una sede in alcuni locali messi a disposizione dell’amministrazione comunale vicino al municipio.
Di tutto questo gli alpini continuano a prendersi cura, senza dimenticare l’impegno a carattere sociale, prestando il loro aiuto a manifestazioni del paese e organizzando iniziative di educazione ambientale con le scuole.
Dal 2004 il gruppo è gemellato con i tre gruppi dell’Ana della città veneta di Treviso.
Per il 50° gli alpini hanno dato alle stampe un'opuscolo nel quale hanno raccolto i loro mezzo secolo di vita.
Cinquant’anni densi di attività e impegno che domenica saranno festeggiati come si deve.
In foto:
. alcuni alpini di Treviso a una recente Adunata nazionale (primo a destra il capogruppo Ivano Badini)
. il rifugio di Malga Ruf