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In intero secolo durante il quale ha superato con coraggio i vari ostacoli che la vita le ha posto.
Nasce a Odolo da una famiglia di artisti del ferro: suo padre Luigi, detto Sisto, era tra i più abili maestri della Conca d’Oro.
E furono proprio le capacità professionali del padre a portare la famiglia Peroni a Vestone: i titolari dell’officine «Oliva e Guerra» lo chiamarono, nel 1924, alla direzione tecnica dell’impianto che sorgeva lungo il torrente Degnone.
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Mentre il padre e il fratello Gino erano impegnati in fucina, Laura si dedica ad aiutare la madre Rosa nel disbrigo delle faccende domestiche fino a quando, nel 1934, sposa Giuseppe Calcari, autista del vettore «Belli» sulla linea che giornalmente collegava Tione a Brescia.
Laura si trasferisce in Trentino, ma dopo pochi mesi la grave malattia che colpisce il marito la costringe a tornare in Valsabbia.
Nonostante le cure prestate e l’assistenza ricevuta in diverse cliniche, Giuseppe Calcari è costretto all’inattività .
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Questo porta la giovane Laura, che nel frattempo aveva dato alla luce Bruna, a farsi carico della famiglia: nel 1936 entra in fabbrica.
L’azienda Ave, impegnata nella produzione di interruttori elettrici, l’assume come operaia del reparto montaggio.
In breve le sue doti la portano a ricoprire il significativo ruolo di caporeparto: sotto la sua diretta responsabilità lavoravano oltre trenta ragazze dedite al montaggio degli interruttori in bachelite.
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Dopo l’esperienza all’Ave, Laura trascorre gli ultimi anni di lavoro presso l’azienda «Attilio Oliva» svolgendo compiti di responsabilità .
Oggi Laura è la decana di Vestone: abita con la figlia Bruna e trascorre le giornate sue frequentando il Centro sociale del paese, dove in compagnia di numerose amiche, si diletta nel gioco delle carte.
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