Se non sopraggiungono complicazioni se la caverà con una cinquantina di giorni di prognosi, l’operaio che poco prima della mezzanotte fra mercoledì e giovedì è rimasto vittima di un infortunio all’interno dell’acciaieria Leali a Odolo.
L’uomo è stato ricoverato d’urgenza nella notte all’ospedale Civile di Brescia, a causa delle gravi ustioni rimediate cadendo sul metallo ancora rovente.
Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri di Sabbio Chiese, intervenuti sul posto nei momenti immediatamente successivi all’accaduto, e gli specialisti del Dipartimento di Prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro dell’Asl che per la Valle Sabbia ha sede a Vobarno e che sono intervenuti di buon mattino il giorno seguente.
Secondo quanto si è appreso l’uomo, un 43enne che vive a Sabbio Chiese con la famiglia, al momento dell’infortunio stava maneggiando alcune verghe di ferro presenti nel “ribaltino”, che fa parte della parte finale della catena di produzione del tondino ed avrebbe il compito di girare per l’ultima volta e ripiegare la verga di tondino.
L’unico testimone, un collega, dalla cabina di pilotaggio di un altro macchinario l’avrebbe visto improvvisamente cadere di schiena e finire proprio sopra altre verghe di ferro ancora roventi. Lì si sarebbe procurato le ustioni di terzo grado, sul 30% del corpo, che hanno richiesto l’immediato ricovero.
Prontamente soccorso, prima dal compagno di lavoro, poi dai volontari dell’ambulanza di Odolo che hanno la loro sede proprio nelle vicinanze dei capannoni dell’azienda odolese, l’uomo è stato portato all’ospedale di Gavardo e poi trasferito in città. Agli inquirenti ora il compito di verificare se all’interno dello stabilimento siano stati assolti tutti i compiti previsti dalla normativa sulla sicurezza dei posti di lavoro.