I lavori inizieranno questo martedì 15 alle 9 e termineranno entro e non oltre il martedì successivo alle 16.
Interventi di «manutenzione ordinaria» che interesseranno le tre gallerie «Seriosa», «Monte Castello» e «La Guarda», quelle che sulla Variante alla 237 del Caffaro hanno il compito di dirigere il traffico in entrata ed in uscita dalla Valle Sabbia «storica».
L’annuncio è stato dato al termine di una riunione prefettizia alla quale hanno partecipato anche i sindaci di Villanuova e di Vobarno, oltre ai tecnici di Anas e della ditta Bregoli che avranno il compito di gestire gli aspetti tecnici dell’intera vicenda.
C’è da fare la pulizia della volta delle gallerie con le idropulitrici, c’è da sistemare l’impianto luci che lascia al buio ampie zone dei tunnel.
Ma soprattutto è giunto il momento di sanare un problema che si trascina da anni e che riguarda le ventole di aspirazione dei fumi delle auto e dei camion sotto la galleria «La Guarda», lunga un chilometro e mezzo. Impianto che quando entra in funzione trasforma il tunnel in una gigantesca tromba che rivolge la campana in direzione dell’abitato di Pompegnino di Vobarno, rendendo insonni le notti degli abitanti.
Un problema di fumi e rumori
Negli anni scorsi il guaio era stato indagato persino da un’equipe universitaria e non sono mancati vari tentativi di insonorizzazione. Ad un certo punto è stata innalzata una barriera fonoassorbente a protezione delle case: avrebbe dovuto diminuire le vibrazioni ed invece si scoprì che le amplificava.
Anas non ha mai preso in considerazione l’idea di installarne di meno rumorose. Per limitare il disagio alla popolazione, qualche tempo fa, le ventole prossime all’uscita sono state arretrate ed è stata ridotta la velocità delle pale.
Da allora il rumore non c’è più, ma le ventole non fanno il loro dovere e i fumi ristagnano.
Nel corso della settimana di chiusura le ventole in questione saranno smontate e rigenerate, dotate di nuove calandre di insonorizzazione. Se ne occuperà una ditta specializzata di Vicenza.
Poi vedremo, o meglio ascolteremo.
Per un’intera settimana, anche se non è escluso si possa fare più in fretta, l’intero traffico di auto e di camion tornerà ad interessare la «vecchia» Provinciale IV.
Le vie alternative
Chi arriverà da Brescia dovrà uscire allo svincolo di Villanuova e dirigersi verso i Tormini per poi infilare la strada per Roè Volciano. La stessa Rotonda dei Tormini dovrà essere percorsa anche da quanti, per risalire la valle del Chiese, provengono da Salò o dal basso Garda. E viceversa.
Si prevede che la strozzatura maggiore per il traffico possa essere all’uscita dalla tangenziale a Villanuova, dove si sentirà enormemente la mancanza della già progettata rotatoria.
Il flusso di traffico pesante tornerà quindi ad attraversare l’abitato di Roè Volciano dove, nel frattempo, sono state realizzate delle canalizzazioni per nulla adatte a gravosi attraversamenti.
Particolarmente temuta è l’ipotesi che il traffico possa bloccarsi nei pressi della rotonda che in centro al paese permette l’ingresso all’area del nuovo supermercato Italmark: in quel caso ambulanze, Vigili del fuoco o Forze dell’ordine si ritroverebbero nell’impossibilità di entrare o di uscire dalla valle.
Una rotatoria che per giunta in questi giorni è diventata pericolosa già di suo a causa della presenza di grossi cespugli di rosa canina che limitano la visibilità di chi vi accede, impossibilitato a scorgere per tempo un’altra auto che nel frattempo stia a sua volta impegnando il rondò, soprattutto se si scende da Vobarno. In questo caso però basta poco a rimediare: un’adeguata potatura e via.