Più di un milione di euro frodati al fisco. Nei guai un commerciante d'auto di Gavardo che era riuscito a fatturare senza poi versare l'Iva.
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Ad intervenire nei giorni scorsi i finanzieri della Tenenza di Salò, che hanno controllato una società operante nel settore del commercio di autoveicoli, il cui amministratore ha illecitamente sfruttato il particolare regime previsto in ambito europeo per la vendita di auto usate.
Gli accertamenti hanno messo in evidenza che, a fronte di normali acquisti intracomunitari di auto usate, la società con sede in Gavardo, con l’intento di evadere l’imposta sul valore aggiunto, ha venduto gli stessi automezzi emettendo due distinte fatture: una consegnata al cliente, regolare; la seconda annotata nella contabilità , recante il medesimo importo complessivo ma senza l’indicazione specifica dell'Iva, sfruttando il cosiddetto “regime di margine” previsto dalle norme europee.
In questo modo, il contribuente ha sostanzialmente incassato l'imposta sul valore aggiunto senza versarla allo Stato, come invece avrebbe dovuto fare.
Un sistema che ha consentito alla società di evadere l'imposta sul valore aggiunto per un importo complessivo di quasi 1.200.000 Euro dal 2007 al 2010.
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Non solo: lo stesso commerciante ha registrato in contabilità fatture per operazioni inesistenti per un importo complessivo di oltre 200.000 Euro negli anni 2008, 2009, 2010 e omesso di dichiarare ricavi effettivamente conseguiti per quasi 140.000 Euro.
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