Skin ADV
Mercoledì 25 Aprile 2018
Utente: Password: [REGISTRATI] [RICORDAMI]


 
    



 

Vista lago

Vista lago

di Maria Rosa Marchesi



23.04.2018 Preseglie

25.04.2018 Valsabbia Garda

23.04.2018 Storo

24.04.2018 Salò Valsabbia Garda

23.04.2018 Vobarno Vallio Terme

24.04.2018 Anfo Valsabbia

23.04.2018 Vobarno

23.04.2018 Roè Volciano Valsabbia Garda Valtenesi

23.04.2018 Vobarno

25.04.2018 Odolo Provincia






27 Dicembre 2013, 13.56
Lavenone Valsabbia
Briciole di Cultura

Emozioni a Presegno

di Alfredo Bonomi
La valle dell’Abbioccolo è quasi unica dal punto di vista paesaggistico ed è tutta da gustare, prima di giungere a Presegno, partendo da Lavenone

La strada che, in parte, costeggia il torrente, gli antichi ponti che segnano molti anni di vita, testimoniano di una zona abitata ed interessata ai transiti dei viandanti già a partire dagli anni che videro lo sviluppo di molti territori dopo il Mille.
Il paesaggio è di quelli che non si dimenticano in fretta. Sulla destra, per chi sale, la “Corna Zeno” si frastaglia in tonalità coloristiche che compongono un quadro perfetto.
 
Prima di piegare verso Presegno, la nuova strada, costruita nei primi decenni della seconda metà del secolo scorso da un sindaco al femminile, allora una novità anche a livello più vasto, invita a sostare un poco nella conca di Vaiale, a tutti nota come la zona delle “Piccole Dolomiti” perché lo scenario dei picchi della “Corna Blacca” e della “Cima Caldoline”, che chiudono l’orizzonte, ricorda quello delle “Grandi Dolomiti” venete e trentine.
 
L’origine del paese è da ricercare non solo nelle possibilità di vita date da un’economia montana basata sull’allevamento del bestiame, con la produzione di formaggi, e sullo sfruttamento dei pascoli di alta quota, ma ancor di più nell’intreccio di antichi percorsi, pure di “alta quota”, interessati da flussi commerciali ed, in alcuni periodi storici, strategici.
Infatti il passaggio dalla valle dell’Abbioccolo, attraverso l’alto passo “della Berga”, portava nelle montagne dell’Alta Valle Trompia ed a Bagolino ed era per questo grosso centro montano una alternativa sicura alla strada che costeggiava il Lago d’Idro diretta a Brescia, in caso di guerre o di altre difficoltà.
Inoltre, il collegamento con Ono e Forno d’Ono, attraverso il “Passo della Croce” metteva in contatto Presegno con la piccola “capitale” della “Universitas della Pertica”, entità amministrativa alla quale partecipò per più di 400 anni anche Presegno, sino al 1928, quando confluì nel Comune di Lavenone. 
 
È sintomatico che, a monte di Vaiale, un territorio sia chiamato ancora oggi “Le Pertiche”. Forno d’Ono era il “cuore propulsivo” della produzione delle “ferrarezze” con il forno fusorio e parecchie fucine; alcune famiglie di Presegno, come quella dei Bonetti, erano direttamente interessate a queste attività anche per diversificare la loro economia.
I nuclei abitati di Presegno e Bisenzio sono una vera sorpresa. Le dimore, ben proporzionate ed eleganti, sono una eloquente testimonianza di una “civiltà contadina” decorosa e carica di buon gusto.
I portali, scolpiti in pietra locale dai lapicidi della famiglia Mora, qui giunta ed attiva per più di un secolo a partire dagli inizi del 1600, sono la “carta di identità” delle famiglie Zorzi, Zanaglio, Campagnoli, Bonetti, Berardi, Dusi e di parecchie altre. Con i loro vistosi stemmi, quasi a voler imitare quelli dei palazzo nobiliari, dovevano rendere bene l’idea di un “prestigio locale”, coltivato e mantenuto, magari con qualche tocco volutamente di troppo.
 
La piazzetta di Presegno è un gioiello. Chiama a sintesi l’impianto urbano.
Una serie di portali, in pietra finemente lavorata, diventa lo sfondo artistico di uno spazio che ha le caratteristiche di un teatro all’aperto, certo rustico ma con movenze nobili. Il tutto è di notevole impatto emotivo che aumenta ulteriormente se si pensa alla storia che hanno visto queste pietre ingentilite dalla creatività umana.
La chiesa parrocchiale non è da meno. Costruita a partire dal 1689 dai “magistri murari” Giacomo Caratti ed Andrea Comitti su disegno dell’architetto comasco Alvise Pernici, nonostante i molteplici furti subiti, è molto armoniosa e ricca di opere d’arte. Il portale, sempre in pietra scolpita, è una felice fusione tra l’inventiva di stampo popolare ed il richiamo agli schemi dell’arte barocca. Assai graziosa è pure la chiesa di Santa Maria della Neve a Bisenzio, opera settecentesca del comasco Giuseppe Cetti, con affreschi di Giulio Quaglio della Val d’Intelvi.

Purtroppo, come altri borghi montani, nel secolo scorso, specialmente a partire dagli anni del “miracolo economico” del dopoguerra, Presegno ha subito un massiccio spopolamento, con il venir meno di quel “quadro economico” che, per secoli, aveva assicurato agli abitanti la possibilità di vita in loco.
Veramente l’emigrazione era già iniziata alla fine del 1800 ma, nei primi decenni del ‘900, il paese era rimasto consistente, con una popolazione che, in media, si aggirava intorno alle 350 unità.
I primi giovani emigrati in cerca di un lavoro e di “fortuna” si erano diretti verso gli Stati Uniti d’America. Quando poi la situazione mutò, molte mete riguardarono l’Italia.
 
Tutti però mantennero un forte legame con il loro paese d’origine.
A questo riguardo è assai significativa la cronaca della festa tenuta nel settembre del 1909 per la posa in chiesa della statua della “Madonna del Rosario”, acquistata con le offerte dei giovani emigrati negli Stati Uniti d’America.
In un registro conservato in una biblioteca privata è contenuto il completo resoconto dell’impegno economico affrontato. Veniamo così a sapere che gli offerenti dimoranti in paese furono ben 118 con una contribuzione totale di L. 1074,20 a fronte di una uscita di L. 885,90.
Nell’elenco emergono anche 13 famiglie, benestanti o più generose, con una contribuzione individuale superiore alle 10 lire.
 
La festa fu solennissima. La presenza della Banda Musicale di Casto la rese più gioiosa. Lo sparo di fuochi d’artificio con tre «mortai» acquistati dalla ditta “Guido Glisenti” di Carcina illuminò la serata. Una liturgia adeguata ed un bravo organista lasciarono nel cuore di tutti una forte emozione, anche con il ricordo dei giovani lontani impegnati in un duro lavoro in America.
Questa fu l’ultima occasione vissuta “alla grande”, non era ancora del tutto presente il tarlo della prospettiva dell’abbandono del paese.
Poi seguirono anni con ridimensionamento, sempre più marcato, della popolazione, sino ai nostri giorni nei quali le “pietre parlano da sole”.
I pochi residenti stabili testimoniano però il filo tenace che non si arrende ed è giusto che sia così.

Il futuro, in una globalizzazione che ha messo in ginocchio molte comunità di montagna, non sarà facile.
Certo, la bellezza del luogo, la poesia dell’insieme, possono ancora far sperare, così come alcune iniziative di intelligente ristorazione. Serve qualche “colpo d’ala” che permetta la continuità della permanenza abitativa non solo come luogo della “seconda casa” che si ripopola nel mese d’agosto, ma come un nucleo di vita che possa palpitare ogni giorno.
 
Per Presegno forse ci possono essere le premesse per un “sogno di rinascita” come per altri borghi montani spopolati.
In Italia ci sono duemila borghi abbandonati, quindicimila con abbandono del 90%, condannati all’oblio da decenni di emigrazione.
Alcuni, grazie ad iniziative coraggiose ed innovative, stanno riprendendo vita nel contesto di un turismo di qualità.
Anche Presegno, in considerazione della particolarità del paesaggio, che ha le caratteristiche per ospitare persone che desiderano vivere qualche giorno immerse in una natura incontaminata ed in un contesto di architettura rurale di pregio, potrebbe essere trasformato in un “museo diffuso”, con un utilizzo intelligente e raccordato delle dimore, sapientemente restaurate e riadattate.
 
Questo è già avvenuto in alcuni borghi del Centro Italia. Santo Stefano a Sessario nell’Aquilano è un eloquente esempio di quello che possono fare l’intelligenza e l’iniziativa.
Potrà mai accadere che un danaroso, colto e istruito “imprenditore del turismo” si accorga della bellezza di Presegno? È un interrogativo che oggi ha soltanto la forza dell’utopia, ma non è da escludere che possa avere un seguito positivo.

Per concludere, s’impone una constatazione che meriterebbe approfondimenti. Riguarda le particolarità fisiche degli abitanti.
Generalmente, rispetto ai “perticaroli” loro confinanti ed ai montanari di Bagolino, erano più slanciati, con tratti somatici armoniosi e belli, e questo sia tra i maschi che tra le femmine. Abbondavano gli occhi chiari ed i capelli biondi. Sembrerebbero discendenti da un ceppo distinto dal resto della popolazione dei paesi circostanti (che ci sia lo zampino di qualche guerriero nordico o di qualche “ungaro” qui annidato nell’anno mille, stanco di spostarsi?).

Questo aspetto antropologico andrebbe studiato anche per mantenere vivo il paese attraverso i suoi abitanti, ormai sparsi tutti altrove.
Forse si potrebbero scoprire anche le ragioni di alcune intelligenze creative ed intraprendenti nate a Presegno come i fratelli Bontempelli, diventati ricchissimi a Venezia nel  1500, o i Ventura, detti “Presegno”, stampatori di pregio pure nel  1500. Potrebbe essere anche più chiara la ragione della presenza a Bisenzio di una copia del quadro della Vergine “Salus Populi Romani”, venerata a Roma nella basilica di Santa Maria Maggiore.
 
Sono piste che tentano la nostra curiosità e la nostra fantasia e fanno parte del fascino comunicato da Presegno.
 
Alfredo Bonomi
Invia a un amico Visualizza per la stampa

TAG







Aggiungi commento:

Titolo o firma:

Commento: (*) ()





Vedi anche
20/07/2016 10:00:00
Lavenone-Presegno all'insegna dell'amicizia e del divertimento Anche la decima edizione di Lavenone-Presegno, passeggiata che dall’abitato di Lavenone porta a quota 972 m slm della frazione di Presegno, è andata con successo in archivio

24/07/2014 11:43:00
Presegno e Bisenzio riprendono vita Le due frazioni montane di Lavenone d’estate si ripopolano e si animano di iniziative grazie all’impegno dell’associazione Amici di Presegno e Bisenzio

31/07/2007 00:00:00
Sabato 4 da Lavenone a Presegno Saranno tutti da pedalare o da “passeggiare” i 10 chilometri e rotti che separano Lavenone dalla sua frazione Presegno, teatro nel prossimo fine settimana della prima edizione di una singolare manifestazione sportiva.

11/08/2015 14:00:00
In tanti alla Lavenone-Presegno Con 131 atleti, suddivisi fra podisti, ciclista da corsa e da mountain bike, è andata in scena sabato la manifestazione sportiva organizzata dall’Asp Lavenone

25/04/2015 17:47:00
In memoria della maestrina di Presegno Cara Santa, hai sempre privilegiato l’essenzialità dei sentimenti e dei fatti, lontana da ogni veste retorica, e per questo ho deciso di rivolgermi direttamente a te, senza enfasi, così, semplicemente come si parla ad una persona cara ed importante...



Altre da Valsabbia
25/04/2018

Mappa di comunità a più voci

È online sul sito del Sistema museale della Valle Sabbia il questionario rivolto a tutti i residenti in Valle per indicare i luoghi del cuore, i beni materiali e immateriali da conservare e valorizzare

25/04/2018

Bracconiere valsabbino in Valvestino

Ben attrezzato per la caccia di frodo, un 55enne della Bassa Valle Sabbia è stato sorpreso dagli agenti della Provinciale

24/04/2018

La Valle Sabbia celebra la Liberazione

Nella giornata della festa nazionale del 25 aprile i paesi della Valle Sabbia, singolarmente o in forma unitaria, festeggiano il 73° anniversario della liberazione nazifascista

24/04/2018

Successo di adesioni al 42° Rally 1000 Miglia

La gara dell'Automobile Club Brescia aprirà il Campionato Italiano Wrc con il pieno consenso degli appassionati. Il via venerdì 27 da Salò, arrivo il giorno seguente sempre nel centro turistico gardesano (1)

24/04/2018

Nuova stagione per la Rocca d'Anfo

Da domenica 6 maggio la fortezza napoleonica riaprirà alle visite guidate. Per l’occasione verrà inaugurato un ulteriore intervento di restauro (2)



24/04/2018

A Barghe per lo scambio dei libri

Tutto gratis: porti un tot di libri e puoi portartene via altrettanti. Questo mercoledì 25 aprile dalle 15 alle 18 nel Teatro parrocchiale di Barghe


23/04/2018

Dati personali e privacy, cosa cambia?

A partire dal 25 maggio 2018 troverà piena applicazione il Nuovo Regolamento Europeo sulla Privacy: UE 2016/679. Quali sono le principali novità?  Con Ellegi Service un corso per saperne di più

22/04/2018

Capriolo sotto un'auto

Una coppia sulla 60ina in auto si è trovata l’animale che attraversava la strada e l’ha preso in pieno. È successo questa domenica pomeriggio a Nozza

21/04/2018

Annullato il Giro dei 3 Laghi

Venerdì mattina la Prefettura non ha dato il permesso al Gs Odolese per la manifestazione di domenica. Doccia fredda sull'organizzazione (9)

21/04/2018

«La pietà è un sentimento disumano»

Guido Assoni ha inquadrato il periodo storico, Sergio Piccerillo si è addentrato nei particolari di una vicenda che ha coinvolto alla fine della seconda guerra mondiale un fascista, un socialista e lo scrittore siciliano Leonardo Sciascia. Fatti sui quali Dru ci propone un'ulteriore riflessione
(9)

Eventi

<<Aprile 2018>>
LMMGVSD
1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30



  • Valsabbia
  • Agnosine
  • Anfo
  • Bagolino
  • Barghe
  • Bione
  • Capovalle
  • Casto
  • Gavardo
  • Idro
  • Lavenone
  • Mura
  • Odolo
  • Paitone
  • Pertica Alta
  • Pertica Bassa
  • Preseglie
  • Prevalle
  • Provaglio VS
  • Roè Volciano
  • Sabbio Chiese
  • Serle
  • Treviso Bs
  • Vallio Terme
  • Vestone
  • Villanuova s/C
  • Vobarno

  • Valtenesi
  • Muscoline
  • Garda
  • Salò
  • Val del Chiese
  • Storo
  • Provincia