14 Agosto 2019, 07.00
Gavardo Valsabbia Garda Valtenesi
Maxi depuratore del Garda

Ecco il progetto di Acque Bresciane

di Redazione

Dopo pressanti richieste l’Autorità d’Ambito ha reso noto il progetto di depurazione per i reflui dei Comuni gardesani che prevede due depuratori a Gavardo e Montichiari. Il 10 settembre il confronto con i Comuni del Chiese


Finalmente l’Autorità d’Ambito ha reso pubblico sul suo portale il progetto di collettamento e depurazione della sponda bresciana del lago di Garda.

Si tratta del progetto predisposto da Acque Bresciane, la società pubblica concessionaria del servizio idrico integrato, in forza di specifica convenzione con l’Autorità dAmbito, per rifare il collettamento fognario dei comuni bresciani che si affacciano sul lago di Garda che attualmente vengono depurati nell’impianto di Peschiera del Garda, con una parte dei reflui, quelli nella parte più a nord, che vengono mandati sulla sponda veronese con una condotta sublacuale.

Lo schema è noto: doppio depuratore, il primo a Gavardo, per l’alto lago, il lotto più urgente per eliminare la condotta sublacuale; il secondo a Montichiari, in una seconda fase, per il basso Garda. Adesso chiunque, a partire dai sindaci dell’asta del Chiese, i più critici, possono studiare il dossier e affilare le armi in vista dell’incontro tecnico del 10 settembre.

Tra un mese si terrà infatti il vertice chiesto a più riprese dal sindaco di Gavardo Davide Comaglio e dai comuni dell'asta del fiume Chiese.

La soluzione messa a punto da Acque Bresciane prende corpo a partire dal 2018, mettendo a confronto, con l’ausilio del dipartimento d’Ingegneria Civile Ambientale dell’Università di Brescia, 5 ipotesi alternative. La scorsa primavera il confronto è poi stato aggiornato. Le ipotesi: impianto unico a Peschiera; impianto unico a Montichiari; impianto unico a Visano; due depuratori, uno a Gavardo per l’alto lago ed uno a Montichiari, ampliando l’impianto esistente.

La scelta «tecnica» è caduta su quest’ultima soluzione, lasciando Desenzano e Sirmione collettati a Peschiera.

Il depuratore di Gavardo dovrebbe essere predisposto per 100.000 abitanti equivalenti, a servizio dei comuni da Tignale a San Felice, con relativo sistema di collettamento da 31 km; per il medio e basso lago è previsto di realizzare 38 km di nuove condotte ampliando fino a 140mila abitanti il depuratore di Montichiari.

«Tutti gli interessati ora possono accedere al progetto - spiega il direttore dell’Ato Marco Zemello -. Ai comuni del Chiese sarà riservato il primo momento di confronto. Poi lo studio di fattibilità tecnica sarà oggetto di una specifica conferenza dei servizi per la progettazione definitiva e la Valutazione d’impatto ambientale».

Questa è la soluzione su cui spinge l’Ato, ma tutti i soggetti avranno modo di presentare osservazioni.

«Dobbiamo rispettare gli impegni presi con il Ministero, abbiamo scadenze precise - continua Zemello -. Ma sarà un confronto vero». L’obiettivo è dedicare il 2020 all’iter autorizzativo, per avviare i cantieri nel 2021.

In foto il rendering del progetto di depuratore a Gavardo


Commenti:
ID81612 - 14/08/2019 08:22:54 - (robvi) - Ma che meraviglia!

Ma come si fa a dire di no ad un depuratore così bello! Un vero peccato non farlo a Salò o a Gardone Riviera ... a proposito, strano che oltre alle 5 ipotesi "alternative", a nessuno fosse mai venuto in mente di fare il depuratore del Garda ... in uno dei comuni del Garda !

ID81613 - 14/08/2019 09:16:59 - (criticone) - Su questo accelerano....

E praticamente non gliene frega niente di tutte le proteste, dicono che ascolteranno (e ci mancherebbe pure questo!!) ma bisogna farlo. Se fossero così celeri in regione anche per la variante Barghe Idro...e se invece sono realmente così lenti proprio come la variante allora per un po' possiamo stare tranquilli. A proposito, vediamo quando inizieranno a scavare sui terreni privati se la maggior parte si sveglieranno!

ID81614 - 14/08/2019 14:13:36 - (ALCOLICASTO) -

lo costruiranno vicino alle fonderie?....

ID81615 - 14/08/2019 14:19:04 - (bernardofreddi) -

Mi sa che la variante da Barghe a Idro non porterebbe un decimo dei voti - e soprattutto dei finanziamenti elettorali - che si possono raccattare nel bacino del Garda.

ID81616 - 14/08/2019 15:46:44 - (criticone) - bernardo

….considerando quanti sono contrari al progetto non penso proprio che ne raccatti molti di voti. Ho il sospetto che ci sia sotto qualche interesse nel volerlo fare a tutti i costi. Mi sbaglierò, ma a volte….ah no! che stupido! Siamo in una nazione pulita e trasparente che non farebbe mai queste cose.

ID81617 - 14/08/2019 16:36:30 - (Filippo Grumi) - leggere pag 97

"i risultati dello studio evidenziano, innanzitutto che TUTTE LE SITUAZIONI ESAMINATE, pur con le differenze che di seguito vengono riassunte, SONO PRATICABILI." Ora non serve un genio per capire che se sono tutte praticabili e se le differenze fra la prima e l'ultima sono piccole basta operare sui parametri con una diversa "sensibiltà" ed il gioco è fatto. Questo giochino è possibile fin dall'inizio ed è forse per questo che lo studio iniziale dell'anno scorso non è mai stato consegnato, altrimenti sarebbe già stato smontato e ribaltato. Ora ci si vuol costringere a discutere di "questo" progetto ma non dobbiamo cascarci. Si discutono le ipotesi iniziali, non il progetto che ne conferma una.

ID81619 - 14/08/2019 18:35:59 - (skyrunner968) - vero

Altroché che ci sono interessi ! Non è la soluzione migliore. questa non è una scelta ne economica ne ambientale ma solo politica. Ha costi di gestione elevatissimi che tanto verranno spalmati sulla bolletta di tutti i bresciani, da Poncarale a Edolo. Costa di più riadattare Peschiera che fare Gavardo ma guardando appunto i costi di gestione in 3 o 4 anni vai alla pari. se calcoli che un depuratore ha 50 anni di vita gli altri 45 - 46 anni vai a spendere un sacco di soldi in più. A questi qui non gliene frega niente di nessuno, non gliene frega niente ne del Garda ne del Chiese. Si scopre che a Maggio la regione consigliò di non farlo sul Garda ma sul Chiese. Quindi non ci vengano a raccontare frottole che è la soluzione migliore dal punto di vista economico ed ambientale. è una scelta politica. Nessuna legge vieta di costruirlo sul lago e che scarichi a lago.

ID81620 - 14/08/2019 18:41:51 - (skyrunner968) - e poi....

….se pensi che la Provincia è socia al 3% di Acque Bresciane che è il braccio tecnico di Ato. Che Acque Bresciane ha come socio Garda Uno; che Garda Uno, come portatrice di interessi, ha chiesto ed ottenuto di diventare socia della Comunità del Garda che è un ente privato, si può benissimo capire quali siano gli interessi,....

ID81621 - 14/08/2019 20:02:09 - (Tc) - ...

Tutte le proteste del NO...finiranno nel depuratore...a Gavardo... e' gia' stato deciso da tempo,come la Tav di Torino e come altre ancora in futuro... l'Italia stessa va avanti cosi da decenni...hai voglia di sedersi,discutere di questo o di quello se i giochi son gia' fatti...

ID81623 - 14/08/2019 20:33:54 - (PETER72) - Chissà...

se in Europa esiste una situazione analoga in cui una comunità progetta serenamente di rifilare la propria "cacca" ad un'altra comunità di una zona limitrofa facendole credere con un bel rendering che l'acqua che uscirà dal superdepuratore sarà blu dipinta di blu... forse questo è il primo caso. E comunque una VERGOGNA!

ID81625 - 15/08/2019 09:41:08 - (bernardofreddi) -

Beh, Criticone, pensi se solo un quinto degli albergatori del Garda decidesse di staccare - del tutto lecitamente, intendiamoci! - un bell'assegnino per la prossima campagna elettorale dell'on. Gelmini ...

ID81628 - 16/08/2019 07:23:57 - (BreBeMissile) -

per il depuratore del Garda (da rifilare a quelli della Valsabbia)si sforzano un sacco, progetti,impegni,conferenze, hanno scadenze precise,è urgente... Per la superstrada di fondovalle della Valsabbia(ex SS.237) da completare tra Vestone(Lavenone) e Idro che ci promettono da 40-50 anni e che ci dicono essere imminente(prima di ogni elezione) da quasi 15 anni, non hanno ancora completato nemmeno la procedura di Valutazione Impatto Ambientale (eppure la gara d'appalto è di tre anni fa, non potevano fare prima la valutazione e poi la Gara d'appalto? O farle in contemporanea). Ci promettono che a primavera i lavori della tratta(parziale) Lavenone-idro partiranno a primavera(SE finiranno la V.I.A.) ma sembrano non essersi nemmeno accorti che la ditta (CMC di Ravenna) che ha vinto la gara d'appalto per la costruzione della strada(tre anni fa) nel frattempo è finita sull'orlo del fallimento (è in Concordato Preventivo) e non è detto che possa realizzare i

ID81629 - 16/08/2019 07:30:15 - (BreBeMissile) -

...e non è detto che possa realizzare i lavori e far partire i cantieri entro 90 giorni da quando verrà completata la V.I.A., figuriamoci rispettare le tempistihe di fine lavori. Ma nessuno se ne preoccupa/occupa. :-( Grande efficienza quando c'è da rifilare alla Valsabbia opere che bacini idrici(elettorali) più grandi del nostro non vogliono a casa loro, molto meno quando c'è da mantenere le promesse fatteci( che poi si tratterebbe semplicemente fare buona amministrazione, di fare il loro lavoro,insomma).

ID81630 - 16/08/2019 07:34:53 - (BreBeMissile) -

P.s. se il condotto fognario sublacuale del garda è un colabrodo, non basterebbe rifarlo con materiali/tecniche più moderne? E costruire il loro depuratore lungo il loro bacino idrico. fare un tunnel attraverso le montagne per poratare la fogna del Garda fino a a Gavardo non è molto più costoso che rifare le condotte sublacuali?

ID81631 - 16/08/2019 07:45:45 - (BreBeMissile) -

ah, i lavori per la nuova strada Lavenone-idro che ci promettono come pronti a partire da 15 anni,se mai prtiranno, saranno comunque incompleti perchè manca tutta la parte he sta nel mezzo da dove finisce l'attuale superstrada a Ponte Re(barghe) a dove inizierà quella nuova che(forse) realizeranno. 15 anni fa il progetto era completo, da ponte Re a Idro, ma sono stati cosi veloci nel (non)far partire i lavori che nel frattempo le normative sula costruzione dei tunnel sono cambiate e ora i soldi inizialmente stanziati per l'intera tratta bastano solo per un quarto del tragitto. per la tratta mancante andrebbero stanziati i soldi, adeguato il progetto alle nuove norme,cinvolti tutti gli ento/attori interessati e fatta la gara d'appalto. nulla di impossibile, ma si guardano bene dal farlo(si vede che è troppo faticoso9, invece per costringerci ricevere a casa nostra la m*rda del lago di garda dimostrano grande efficienza e fretta.

ID81637 - 16/08/2019 09:34:29 - (ubaldo) - x BreBeMissile

Direi che siamo decisamente ot su questo post. Non le pare?

ID81641 - 16/08/2019 10:59:31 - (BreBeMissile) -

stavo facendo un parallelo tra l'impegno che gli amministratori stanno dimostrando riguardo la costruzione di un depuratore per il garda in Valle sabbia(a molti sgradito,in quella collocazione ) e quello riguardo al completamento della superstrada(da molti auspicato,in valle), per cui ho voluto approfondire anche quest'ultima questione. Non mi sembra di essere andato particolarmente OT (off-topic, in italiano "fuori tema"), ma se ritiene che sia cosi', mi fermerò qui (salvo rispondere a chi dovesse commentare ).

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