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Da qualche settimana alle imprese italiane basta essere in possesso della certificazione di qualità ISO-9001 per vedersi drasticamente ridotti i controlli in materia di sicurezza sul lavoro.
Questo almeno quanto denunciano alcuni sindacati e forze politiche che criticano duramente il recente decreto varato dal governo Monti nell’ambito del pacchetto semplificazioni.
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L’articolo 14 del decreto parla di «semplificazioni dei controlli per le imprese» e al comma f prevede appunto la riduzione, ma sembrerebbe quasi una soppressione, dei controlli per la sicurezza per le imprese in possesso del certificato di qualità Iso-9001, o altra analoga certificazione, che fanno riferimento ai controlli di qualità ma non allo specifico della sicurezza sul posto di lavoro.
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La denuncia è stata rilanciata da Antonio Boccuzzi, l’unico operaio superstite dell’incendio alle acciaierie Thyssen Krupp, oggi deputato del Pd.
«Leggere questo decreto scatena delle reazioni forti e dolorose –afferma- il solo pensare che sia sufficiente essere certificati per evitare controlli è francamente inaccettabile. Nel decreto si leggono inoltre passaggi incredibili. Si parla infatti di collaborazione amichevole con i soggetti controllati al fine di prevenire rischi e situazioni di irregolarità ».
Critiche arrivano anche dalla Cgil e dall’Aitep, l’associazione italiana dei tecnici di prevenzione.
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Interviene anche il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di Firenze Marco Bazzoni.
«Se fosse stato il governo Berlusconi a varare una simile norma –attacca- adesso saremmo in piazza a manifestare, i lavoratori sarebbero fuori dalla fabbriche a scioperare, ci sarebbero i manifestanti davanti a Palazzo Chigi. E invece non succede nulla e nessuno si indigna».
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Da più parti si parla apertamente di «grave colpo alla sicurezza nei posti di lavoro» e si sollecitano emendamenti per modificare il contestato articolo 14 .
«Ma è una paese normale –afferma ancora Bazzoni- quello, dove di un articolo che smantella i controlli per la sicurezza sul lavoro se ne parla appena? O forse 1200 morti sul lavoro ogni anno sono ancora troppo pochi?»
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Fonte: Corriere della Sera online
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